Perché tanti idioti sostengono l’insostenibile

Il rasoio di Occam recita che tra due ipotesi dello stesso evento quello più plausibile solitamente è quello vero, il problema è che quello più plausibile, più probabile è anche quello più scontato, per qualcuno equivale a quello più noioso. Sopratutto chi razionalmente sostiene l’ipotesi più ovvia, ha molta meno visibilità e, gli intellettuali, blogger o giornalisti che seguono il pensiero più razionale si trovano una moltitudine di concorrenti, quindi individualmente nessuna visibilità. Per farla breve penso che alla base del “bastiancontrarismo” ci sia un narcisismo patologico che causa un profondo bisogno di visibilità. Sostenere stronzate sempre più grosse (tipo: ‘la terra è piatta’, ‘Putin non ha invaso l’Ucraina ma l’Ucraina ha invaso Putin’, ‘i vaccini contengono i microchip e ti fanno cadere i coglioni’, ‘mio cugino topocane mio cugino benvenuto nell’AIDS’) da moltissima visibilità, rispetto a chi sostiene L’OVVIO.

DICO STRONZATE ERGO SUM!

Putin e la grande ammucchiata trasversale.

Intanto voglio anticipare di vergognarmi di essermi ritenuto comunista in gioventù, si perché se i comunisti sono quelli che vedo oggi sventolare bandiere rosse con falce e martello, immagini di Stalin assieme a quelle di Putin, sostenendo l’invasione dell’Ucraina, dovrei autodefinirmi un IDIOTA.


idiota come quei comunisti che non hanno capito un cazzo del comunismo e del socialismo, Putin sta al comunismo come Nicolae Ceaușescu sta al comunismo. Posso dire senza paura di smentite (almeno smentite serie) che Putin è più nazifascista che non comunista, nella vecchia Unione Sovietica nessun presidente fu mai tanto ricco, accentratore, razzista e assassino quanto Putin fatta eccezione per Stalin solo per quel che riguarda l’assassinare.
MI chiedo se questi cazzo di pseudo comunisti si rendano conto di quanto movimenti fascisti, nazionalisti, comunque di estrema destra hanno eletto a loro modello proprio Putin.
Putin è un personaggio senz’altro anacronistico, feroce, misogino, corrotto e quant’altro, ma non è un idiota, come invece lo sono i suoi sostenitori nel nostro bel paese. Non che in passato non ci fossero le assurdità, gli ossimori, tipo: “i nazi-maoisti”, ma avevano un peso ed una visibilità veramente marginale. Oggi invece questi fascio-comunisti si vedono un po’ dappertutto e per quel assurdo bisogno di odiens di giornalisti e pennivendoli si trovano ad avere una immeritata e pericolosa visibilità.
In attesa di vedere le corriere per “l’Unione Sovietica” tipo Peppone e don Camillo (senz’altro non cosi bonaria) formate questa volta da Forza nuova e da questi neo-comunisti + vecchi comunisti rincoglioniti. Quindi coloro che si definiscono comunisti (solitamente anche antifascisti) saranno seduti gomito a gomito con i fascistoni vecchi e nuovi, appunto ‘AMMUCCHIATA TRASVERSALE’.
La verità è che sembra che ad una buona fetta di italiani, non interessa veramente l’ideologia ed i modelli politici, a costoro piace l’uomo forte di qualsiasi colore politico, anche arcobaleno tipo Putin: Zarista, stalinista, fascista, un misogino che si sente imperatore delle Russie, a costoro piacciono le dittature.

La verità si cattura con il grandangolo, non con il teleobiettivo.

La verità si cattura con il grandangolo, non con il teleobiettivo, con il grandangolo mentale oltre che ottico, va bene l’angolo stretto dell’emozionale teleobiettivo in quanto anche le emozioni sono informazioni, informazioni che vanno ad attivare la parte più umana, ma che ad un certo punto deve subentrare un altro paradigma, quello più pragmatico dei fatti, dei numeri, delle posizioni e della geografia. L’angolo di visione va ad un certo punto allargato passando dall’angolo stretto del teleobiettivo al grandangolo sia in senso strettamente ottico che psicologico e paradigmatico.

Va aggiunto che la visione grandangolare non si deve limitare allo spazio ma dovrebbe estendersi al tempo, quindi alla storia, solo in questo modo si può catturare la realtà, o meglio un qualcosa che si avvicini il più possibile alla verità.

Un mio vecchio insegnante di prospettica e semantica al Cesare Correnti (in un’altra era) riferendosi a come si sarebbe dovuto comportare un fotografo eticamente non schierato, faceva l’esempio di una manifestazione di piazza dove se il fotografo di destra si sarebbe posto dietro la polizia, fotografando i manifestanti urlanti che lanciavano oggetti verso la polizia ed il fotografo di sinistra si sarebbe posto dalla parte dei manifestanti fotografando le facce aggressive dei poliziotti con scudi e manganelli, in maniera neutra il fotografo ‘giusto’ si sarebbe dovuto porre nel mezzo, allargando il campo appunto con il grandangolo tenendo nella stessa fotografia sia i poliziotti che i manifestanti.

E’ quindi logico che nell’attuale conflitto valgono di più foto è video satellitari fredde e distanti che non le foto sul campo con la loro carica emozionale e spesso anche artistica.

Sono le foto dei satelliti che ci dicono semplicemente che Putin ha invaso l’Ucraina e tutto il resto sono solo dettagli.

Quando le cose vanno male i dittatori come Putin incolpano i loro generali.

Tutti i dittatori se la prendono con i loro generali quando le cose vanno male, lo faceva Hitler e Stalin, quest’ultimo addirittura li eliminò poco prima dell’invasione nazista per poi ritrovarsi senza vertici militari efficaci. Non so per quale strano meccanismo la gente è portata a pensare che i dittatori siano dei grandi strateghi, sono l’esatto contrario. Sono piccoli uomini con grande ferocia, grande ambizione ed empatia prossima allo zero, che per un fatto fortuito riescono ad accedere al potere.

Nel caso di Putin per esempio la cosa che l’ho ha fatto accedere alla presidenza è la sua fedeltà verso un suo superiore, atteggiamento notato da Elstin che aveva appunto bisogno di qualcuno che le garantisse l’immunità a lui e la sua famiglia, avendo rubato tutto quello che poteva rubare. Putin non è un genio, come tutti i dittatori è solo abbastanza furbo senza freni etici.

Facciamo decollare i nostri caccia o viviamo sotto il costante ricatto mafioso di Putin

Alla fine il tanto criticato Biden aveva per la seconda volta ragione: “Putin è un macellaio”.l'opera del MACELLAIO Dopo Bucha con la schifosa strage dei civili il dittatore russo ha svelato il suo volto per chi ancora aveva dei dubbi dopo i massacri in Cecenia e in Siria.

Con l’informazione russa completamente manipolata dalla dittatura di Putin, pur avendoci la Russia abituati a colpi di scena improvvisi le probabilità che si verifichi un cambio di regime sono prossime allo zero, visto che il macellaio sembra avere l’80% del sostegno popolare. La disinformazione produce mostri, in quanto produce il “sonno della ragione”.

Quindi cosa facciamo? Finalmente si parla di embargo sul gas, ma non penso che la cosa sia rapida e realmente efficace.

Putin come quell’altro attrezzo che ha appena rivinto le elezioni in Ungheria, sono piccoli uomini, che per una serie fortuita di eventi si sono trovati ad avere un immeritato e pericoloso strapotere, potere consolidato in seguito a modifiche costituzionali e controllo totale dell’informazione. I feroci piccoli uomini come ci ha insegnato la storia, mi correggo: come avrebbe dovuto insegnarci la storia, si abbattono non si possono convincere. FACCIAMO DECOLLARE I NOSTRI CACCIA, non ci sarà il conflitto nucleare minacciato dal Kremlino, quello di Putin è uno schifoso bluff sulla pelle degli ucraini e dell’occidente. Rispondere a Putin in maniera così blanda come si è fatto fino ad ora, da adito agli altri dittatori (compresi quelli che ora sembrano spendersi per i colloqui di pace) di impossessarsi dei territori che più gli garbano.

E’ mia opinione che la NATO deve dare una risposta militare il prima possibile, in caso contrario quello che doveva essere un deterrente per la guerra convenzionale ovvero la forza nucleare, negli anni a venire diverrà un costante ricatto, per tutti quegli stati più aggressivi con mire imperialiste.

Solo una risposta militare fermerà l’esercito russo!

Sono stanco di questi produttori di stronzate.

Oggi avevo deciso di cancellarmi da Quora, troppi proputin, novax, sitrump, finti pensieri contro, pensieri fine a se stessi, pensieri inutili e vuoti, ne ho piene le palle di no-vax che diventano pro-Putin sono stanco di queste gigantesche bullshit.

Volevo lasciare il social prima di leggere il post di un ‘terrapiattista’. Poi ho letto un post che mi ha fatto cambiare idea, forse c’è ancora qualcuno con neuroni ancora in funzione quindi ho deciso quanto meno di rimandare la cancellazione.

Si perché sono stanco delle stronzate di benaltristi, amanti dei personaggi più beceri, stupidi e pericolosi, come Putin, Trump, Orban, ecc. Sono stanco di gente che considera la verità un opinione. La verità è una, e la solidità delle opinioni è direttamente proporzionale alle informazioni a disposizione del soggetto che le esprime.

Sono stanco di questi soggetti arroganti che aderiscono ad un campo politico a un’idea solo in base alla visibilità che ne traggono.

Non pensavo di vedere una guerra in Europa a 62 anni come non avrei mai immaginato di vedere amanti dei dittatori, gente che assalta il Campidoglio con le corna in testa, sopratutto non avrei mai immaginato nell’era di internet di vedere così tanta ignoranza con a disposizione così tanti strumenti per informarsi. Sono connesso alla rete dal 1998 con il primo modem a 56kb, non immaginavo questa evoluzione del pensiero veicolato dalla rete, non era questa la mia idea di “comunicazione orizzontale”.

Il benaltrismo è inutile e controproducente.

Molti quando si critica l’invasione russa, anzi l’invasione di Putin visto che i russi cosi disinformati non possono averne responsabilità, tirano spesso fuori il fatto che la colpa sarebbe di NATO e USA, questo benaltrismo è inutile e serve solo come propaganda per fare sempre più porcherie di tipo militare in questo caso.

Che gli americani addestrano da anni gli ucraini non è uno scoop, che gli americani abbiano fatto le peggiori porcherie nel mondo in Iraq per esempio con una guerra scatenata in conseguenza di bugie belle e buone, anch’esso non è uno scoop, che in passato gli USA abbiano sostenuto le peggiori dittature in America Latina e anche in Europa, tipo i colonnelli in Grecia e anche l’Italia ha rischiato di finire come il Cile e l’Argentina, vedi piano Solo e il golpe Borghese. Gli americani hanno enormi responsabilità e a suo tempo manifestai contro il loro imperialismo. Ma la Russia dopo la disgregazione dell’URSS ha fatto tutto da sola, si è ridotta ad un ruolo marginale per il semplice fatto che è una cleptocrazia che non riesce ad uscire da un modello di società corrotta e diseguale.

Putin è al potere solo perché Elstin aveva bisogno di non finire in galera lui e la sua famiglia per i livelli di corruzione stratosferiche. Il conflitto può a mio avviso essere letto in due direzioni: Putin scatena l’invasione in Ucraina perché ‘si sente accerchiato dalla NATO’ oppure Putin invade l’Ucraina proprio perché non è sotto l’ombrello NATO e a questo punto mi viene da pensare che avrebbe invaso altri paesi se non ci fosse stata una presenza NATO. Putin sta usando il ricatto nucleare per tenere fermo l’occidente, come sostiene Kasparov Putin non è un giocatore di Scacchi ma di Poker.

Non facciamoci ricattare.

Ovviamente un conflitto nucleare con l’arsenale attuale, (tipo bombe da 50 megatoni) non è sicuramente un opzione praticabile. Il punto è che quella che doveva essere ‘deterrenza nucleare’ così diventa ricatto nucleare, ricatto di chi come Putin rompe un tabù solo per spaventarci e farci stare buoni. Sono convinto che se l’occidente implementasse la no fly zone, si amplierebbe il conflitto ma senza armi nucleari. I vertici russi in ogni loro frase comprendono una minaccia ed un ricatto, si comportano da mafiosi e se ai mafiosi si paga il pizzo una volta…

Onde anticipare il solito benaltrismo voglio dire che gli USA dal dopoguerra hanno fatto parecchie porcherie specie nell’America Latina e Medioriente, ma ora è Putin il carnefice e se non lo fanno fuori dall’interno vuol dire che anche gran parte dei Russi sono d’accordo con la linea militare dello ‘Zar’.

Putin non è un giocatore di scacchi ma di poker

Ho il dubbio anch’io che Putin stia solo bleffando, che in realtà non ha nessuna intenzione di scatenare una guerra nucleare, anche perché pur essendo un narcisista machista, grande disprezzatore della democrazia, non è uno stupido. Gli armamenti russi al confronto di quelli NATO e USAF sono obsoleti, tranne una piccola percentuale, ragione per la quale punta tutto sul fattore umano, i suoi soldati sono carne da macello.

La domanda sorge spontanea siamo sicuri che non reagendo militarmente alle sue provocazioni per paura della sbandierata minaccia atomica, l’Ucraina non rischi di diventare i sudeti di Putin?

Putin da buon giocatore di poker non mostra le sue carte, ma appunto da pessimo giocatore di scacchi sembra non avere una vera strategia, ma fa solo la voce grossa e gonfia i muscoli.

Non dovevano le armi atomiche essere un deterrente alla guerra convenzionale? Sembrano invece essere un deterrente solo per coloro che hanno più raziocinio, o forse è esattamente quello che vuole farci credere il dittatore russo. In un duello vince chi ha meno paura di morire? o chi lo fa credere?

Putin attacca chi disprezza, quindi le sanzioni a che servono?

Non ho la pretesa di avere veramente capito la logica che sta muovendo in questi giorni la federazione russa, non sono un analista militare, ma siccome ne ho sentite tante di tentate analisi in questi giorni, tra le quali alcune campate in aria, voglio provare un approccio al conflitto più psicologico e meno logico strategico.

Mi sono accorto che a differenza dei vecchi leader Russi compresi quelli dell’ex unione sovietica Putin è decisamente meno pragmatico e sopratutto molto più egocentrico e narcisista di qualsiasi altro leader del passato.

Putin al contrario dei vecchi leader comunisti non ha un modello di società a cui fare riferimento e non ha nemmeno un partito come era il PCUS a cui fare riferimento. L’idea di Lenin non era di conquistare il mondo ma che questo diventasse tutto quanto comunista, per Putin è l’esatto opposto lui non vuole che le nazioni a lui più vicine adottino il suo modello, lui le vuole semplicemente controllare e in ultima analisi le vorrebbe comandare.

La cosa che però ho percepito nel carattere dello zar Putin è il disprezzo, disprezzo direttamente proporzionale alla ferocia dei suoi attacchi, penso a quanto fu brutale con i Ceceni, un po’ meno oggi con gli Ucraini che comunque ha definito riferendosi ai suoi leader “drogati neonazisti”, come se comunque avesse bisogno di diminuire il valore di qualcuno per poterlo attaccare.

Putin è un narcisista machista che considera gli Europei e chi vorrebbe diventarlo delle “femminucce”, questo sentire è mia opinione che potrebbe essere molto pericoloso per chi ad un invasione risponde con sole misure economiche, la cosa potrebbe essere vista da Putin come una debolezza da disprezzare e quindi decidere di alzare il livello di scontro, esattamente come ha fatto annunciando di alzare l’allerta nucleare, dopo le misure prese dal resto del mondo contro di lui. Per un tale soggetto forse avrebbe avuto un maggiore effetto deterrente schierare un grosso contingente di soldati NATO ed USA ai confini dell’Ucraina, ma sopratutto, non avrebbe stuzzicato il suo senso di virile superiorità. Ovviamente questa è solo un’idea ma viste le circostanze i politici e sopratutto i vertici militari non dovrebbero tralasciare nulla, anche perché fino ad ora il suo potere sulla Russia sembra essere ancora intatto.