I miliardari come Elon Musk pensano di essere gli eletti, invece hanno avuto solo un grande culo!

I nuovi aspiranti dittatori ultra ricchi come Elon Musk Peter Thiel e pochi altri, soggetti ai quali è stato permesso di raggiungere ricchezze stratosferiche e sopratutto poteri illimitati, poteri e ricchezze inaccettabili solo pochi anni fa ma che attualmente sembrano normali.

In un epoca leggermente diversa molto probabilmente questi individui di dubbia moralità non avrebbero avuto il successo che hanno avuto oggi. Le variabili sono infinite il successo economico di queste dimensioni è statisticamente molto improbabile, per questo motivo questi brutti ceffi si sentono gli eletti, gli dei dell’olimpo e considerano il prossimo solo uno strumento o peggio solo un fastidio.

In verità sono anche loro dei banali idioti come tutti gli altri, solo perché hanno avuto una fortuna sfacciata, non vuol dire che siano persone speciali, come loro credono di essere, sarebbe come se lo spermatozoo che feconda l’ovulo su altri milioni di concorrenti si sentisse l’unto del signore. Questi soggetti che vogliono farci scuola su come avere successo, scrivono libri come: “l’arte di fare affari”, scritto da quell’imbarazzante uomo arancione che è riuscito a diventare il presidente del paese che una volta era considerato il più importante del mondo, ma da quando c’è lui alla guida è stato declassificato al punto che nemmeno i turisti ci vogliono più andare a passare le vacanze. Ripeto in realtà Trump come Elon Musk e la cerchia della “paypal mafia” hanno solo avuto CULO, un grandissimo CULO, ma pur sempre culo. Loro direbbero che si tratta di duro lavoro, ed è vero ma quante altre centinaia di miglia di persone hanno lavorato si sono impegnate fino all’ultima goccia di sudore e sangue ma senza diventare milionari o addirittura miliardari. Il più delle volte i soggetti più intelligenti, come fisici, matematici, tecnici di ogni tipo, geni come Enstein non diventano nemmeno benestanti, spesso perché essendo cosi intelligenti si pongono obbiettivi molto più importanti del mero arricchimento personale, anzi spesso la ricchezza è qualcosa di antitetico alla loro personalità, anzi riguardo al successo economico si muovono in maniera ingenua, mi viene in mente Nikola Tesla che morì in una condizione di indigenza.

Personalmente ho la sensazione che troppa intelligenza sia un limite al successo economico personale mentre hanno più possibilità quelli molto meno intelligenti, con una bassa sensibilità e altrettanto bassa moralità a diventare ricchi e potenti come l’attuale presidente U.S.A. Donald Trump con palesi limitatissime capacità cognitive, compensate da un enorme ego e una feroce aggressività, che coadiuvata da una altrettanto grande pavidità di chi gli sta intorno e sopratutto dei famosi ‘contrappesi’ riesce a scalzare tutti coloro che invece hanno limiti sopratutto etici. Come le turbe psichiatriche di Hitler hanno favorito le sue invasioni, così quelle di Trump hanno favorito la sua ascesa al massimo potere negli U.S.A… Con conseguenti altre invasioni.Miliardari fortunati

Passiamo a esplicazioni più scientifiche, tipo:
il “bias del sopravissuto” (Survivorship Bias)


L’esempio classico è:

  1. 10.000 imprenditori aprono un’azienda.
  2. 9.990 falliscono.
  3. 10 hanno un successo straordinario.

Quando intervisti i 10 sopravvissuti, tutti raccontano la loro strategia vincente. Nessuno può raccontare la strategia dei 9.990 falliti, anche se magari era identica.

Lo scrittore e matematico Nassim Nicholas Taleb ha costruito gran parte della sua opera su questa idea.

Nei libri Fooled by Randomness e The Black Swan sostiene che:

Gli esseri umani tendono a raccontarsi storie causali dopo gli eventi, attribuendo il successo alle proprie qualità e ignorando il ruolo enorme della casualità.

Taleb arriva quasi a sostenere che molti miliardari siano semplicemente i “vincitori della lotteria statistica” che poi costruiscono una narrazione meritocratica attorno alla loro fortuna.

La teoria matematica della distribuzione a coda lunga

Molti fenomeni economici seguono una distribuzione “power law”.Pochissime persone accumulano enormi ricchezze mentre la maggioranza rimane molto distante.

In queste distribuzioni, piccoli vantaggi iniziali possono produrre differenze gigantesche nel risultato finale.
Un investitore che incontra la persona giusta al momento giusto può trovarsi improvvisamente miliardario. Pensiamo per esempio ha chi (magari per pagare qualche servizio illegale) comprò i primi Bitcoin

Poi, per me i soldi sono come la materia tendono ad aggregarsi, come fa la sabbia lasciata libera in assenza di gravità,

Il successo eccezionale richiede quasi sempre tre ingredienti:

  1. talento;
  2. lavoro;
  3. fortuna.

Per i successi normali bastano spesso i primi due.

Per i successi straordinari il terzo diventa indispensabile.

Chi fallisce tende a sottovalutare il proprio merito.

Chi ha un successo straordinario tende a sottovalutare la propria fortuna.

il vangelo della ricchezza è un deep fake!

Non sopporto chi ancora paragona Trump a Biden

Biden non bombardava scuole femminili uccidendo 180 bambine, nemmeno le molestava…le bambine.

Biden ha sofferto di un banale e diffuso problema cognitivo dovuto all’età. Trump è sempre stato cosi, come recitava una vecchia pubblicità italiana: “non preoccuparti cara, non è l’età sei sempre stata così”. I suoi sostenitori compresi i giornalai e politici destroti italiani parlano di demenza, sostengono che si sta verificando un improvviso peggioramento cognitivo, solo perché non possono dire che hanno scoperto solo ora che il re è nudo, non possono dire che è sempre stato un narcisista maligno, con una innata cattiveria verso il genere umano, sopratutto quella parte che non è bianca, ricca, di sesso maschile o che non lo lascia vincere a golf. L’idiota arancione, ora sono in molti a definirlo così prima sembrava vietato, questo dopo che la nostra presidente del coniglio ha avuto il ‘grande coraggio’ di definire le sue parole contro il papa “inaccettabili”, ora ci sentiamo un po’ tutti meno crocifiggibili quando definiamo il presidente con i corretti attributi, tipo: “narcisista maligno”, “idiota”, “disturbato”, “confuso”, “inappropriato”, “malato”, ecc.. siamo ancora agli eufemismi, ma confido che per le elezioni di mid term il vocabolario degli aggettivi sarà molto più popolato.

Are MAGA Voters Starting to Wake Up? Signs of a Growing Crack in Trump’s Support Base

In primo piano

A growing number of Trump supporters appear to be questioning their past choices, revealing signs of economic frustration, political disillusionment, and internal division.

In recent months, something unexpected seems to be happening within the MAGA movement. What once appeared to be an unshakable political base is now showing signs of internal tension, doubt, and even regret.

For years, support for Donald Trump looked almost immune to criticism. No matter the controversy, the core base remained loyal, often dismissing opposing narratives as biased or irrelevant. But today, subtle cracks are beginning to emerge.

One of the most striking developments is the growing number of self-identified MAGA supporters publicly expressing regret over their vote. In some cases, these are emotional statements—people openly admitting they made a mistake, something rarely seen in modern political behavior. This shift is not just rhetorical; it reflects a deeper sense of disillusionment.

Much of this change appears to be driven by direct personal impact. Many former supporters are now facing economic hardship, loss of healthcare support, and rising living costs. Regions that once strongly backed Trump, such as parts of the Rust Belt, are among the most affected. For these voters, the gap between political promises and lived reality is becoming harder to ignore.

Frustration is also increasingly visible in everyday situations. From rising fuel prices to broader economic uncertainty, some voters are beginning to associate their current difficulties with the political choices they once supported. This is particularly significant given that many were drawn to Trump’s “America First” message, expecting a focus on domestic priorities and reduced international involvement.

Instead, the current geopolitical landscape feels, to them, very different from what was promised.

Perhaps even more telling is the internal reaction within the MAGA community itself. Those who start questioning Trump often face backlash from fellow supporters, being labeled as disloyal or traitorous. At the same time, critics from outside the movement tend to mock them for realizing “too late.” This leaves many in a difficult position—caught between rejection and ridicule.

At the political level, the situation is also evolving. Trump’s endorsement, once seen as a decisive advantage, no longer guarantees electoral success. In some cases, it may even be becoming a liability. This suggests a potential shift not only among voters but within the broader Republican landscape.

Another key question concerns Trump’s leadership style. While some analysts attribute complex geopolitical strategies to his decisions, others argue that his actions are often driven more by instinct than by a coherent long-term plan. This perception may be contributing to the growing uncertainty among his supporters.

The broader implications of this shift remain unclear. Are we witnessing a temporary reaction to current events, or the beginning of a deeper transformation within the MAGA movement?

History shows that political movements built on strong emotional identification can remain stable for long periods—but when doubt begins to spread, the outcome is rarely predictable.

Something, however, has undeniably changed.

And once a previously unified base begins to question itself, it rarely returns to exactly what it was before.

I giornalisti di destra italiani insistono nell’attribuire a Trump una strategia, mentre l’unica cosa che muove presidente e repubblicani è la paura delle elezioni di mid term!

In primo piano

I penosi giornalisti destrosi italiani e non solo, ancora insistono nell’affibbiare a Trump una qualche forma di strategia, tipo lo fa per la cina, vuole alleviare l’inesistente pericolo nucleare Iraniano, ecc.. Come dice la nipote del dittatore arancione Mary Trump, è che suo zio è puro istinto (sbagliato), narcisismo maligno con l’aggiunta di una più recente probabile demenza fronto-temporale, quel poco di capacità cognitive che le sono rimaste sono tutte rivolte alla paura di perdere il suo potere con le elezioni di mid term e se pensiamo che l’individuo è disposto a tutto per tenere il suo giocattolo, possiamo immaginarci lui e sui amici cosa possano ancora combinare, basterebbe osservare le schifose operazioni non solo di Gerry mandering che stanno operando i repubblicani in diversi stati, ultima vigliacca operazione in Nebraska hanno inserito un MAGA a correre per le primarie democratiche, in modo da sabotare l’indipendente sostenuto dai democratici.

Altra assurdità dei destroti è quella di dire “gli U.S.A. sono un alleato non possiamo farne a meno”, gli Stati Uniti appunto non Trump, come dicono molti politici americani anche repubblicani, è che gli europei dovrebbero rivolgersi al congresso oramai non alla attuale amministrazione.

Finalmente Giorgia Meloni ha detto qualcosa di definitivo su Trump, ci voleva un attacco al papa quindi alla chiesa cattolica, ha influito anche la debacle del suo amico Orban a farle prendere questa decisione, 180 bambine uccise non bastavano.

La cattiveria come programma politico: Trump, l’Europa servile e il silenzio del Congresso

Quando la cattiveria diventa consenso

Viviamo in un’epoca inquietante, in cui la cattiveria sembra essere diventata un valore sufficiente per ottenere consenso. Non servono più talento, intelligenza, empatia o buon senso: basta urlare più forte degli altri, umiliare, minacciare, dividere. In questo scenario, la figura di Donald Trump appare come il simbolo perfetto di una degenerazione politica e culturale che sta trascinando con sé non solo gli Stati Uniti, ma l’intero equilibrio occidentale

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Trump non ha una strategia: ha solo potere

Trump è senza vergogna e senza talento. Non possiede una visione, né una strategia coerente. Sembra piuttosto di vivere in una Gotham City senza Batman, dove il caos regna e nessuno sembra davvero in grado – o disposto – a intervenire. Le analogie storiche sono scomode, ma inevitabili: Benito Mussolini e Adolf Hitler insegnano che certi segnali non vanno mai sottovalutati. Il tentativo di golpe del 6 gennaio non è stato folklore politico, ma un precedente gravissimo, una frattura nella democrazia americana.

Il Congresso e il fallimento dei contrappesi

Perché il Congresso non lo ferma?

La domanda centrale resta questa: perché il Congresso degli Stati Uniti non interviene con decisione?
Perché Trump non viene trattato per ciò che è politicamente: un soggetto profondamente inadeguato, instabile, incapace di gestire il potere che gli è stato consegnato?

È un errore enorme continuare ad attribuirgli una strategia. Trump non ne ha una. Si comporta come un bambino viziato che sbatte i piedi quando le cose non vanno come vuole. Ogni sua decisione nasce da risentimento personale, narcisismo patologico e desiderio di rivalsa, non da calcolo geopolitico.

Un esempio emblematico è il mancato endorsement a María Corina Machado. Non c’entra la sua adeguatezza o meno come leader: dal punto di vista di Trump, Machado rischiava di oscurarlo, persino simbolicamente, con l’ipotesi di un Premio Nobel. Ed ecco allora la reazione infantile: ostacolarla e, allo stesso tempo, rivendicare per sé un riconoscimento che non ha mai meritato, arrivando persino a “regalare” pateticamente premi e meriti come se fossero giocattoli.

L’Europa complice e l’Italia servile

Il problema non è solo americano. Giorgia Meloni e il suo governo stanno progressivamente mettendo l’Italia al servizio di un aspirante dittatore. È una scelta miope e pericolosa. Ancora più grave è il ruolo di una parte del giornalismo di destra, impegnato in vere e proprie acrobazie retoriche pur di difendere l’indifendibile.

Giornalisti come Maurizio Molinari arrivano a sostenere tesi surreali, come quella secondo cui la Cina sarebbe avvantaggiata da una Groenlandia “libera” e non sotto il controllo statunitense. La realtà è opposta: ciò che davvero avvantaggia la Cina sono le stronzate di Trump, che rendono Pechino un partner infinitamente più affidabile dell’attuale amministrazione americana. Quando l’America appare capricciosa, vendicativa e inaffidabile, chiunque altro sembra automaticamente più serio.

Un’anomalia storica che presenta il conto

Il fatto stesso che un idiota narcisista maligno abbia concentrato su di sé così tanto potere è una grave anomalia storica. E se Trump non riuscirà a instaurare una dittatura vera e propria – ipotesi che solo pochi anni fa sarebbe sembrata fantascienza, ma oggi non lo è più – tutti quelli che gli hanno “baciato il culo” (per usare le sue stesse parole) ne pagheranno il prezzo politico.

I segnali, negli Stati Uniti, già esistono:

  • molti repubblicani iniziano, seppur lentamente, a ribellarsi;
  • diversi senatori lasciano le loro cariche;
  • città e Stati si oppongono apertamente all’“ignobile presidente”.

Eppure, la politica e la stampa europea – soprattutto italiana – sembrano cieche davanti a tutto questo.

L’Europa che guarda e tace

La domanda finale (che nessuno vuole affrontare)

Se Trump sta danneggiando prima di tutto il suo stesso Paese, cosa aspetta il Congresso a bloccarlo?
E soprattutto: cosa aspettano i vertici europei a rivolgersi direttamente al Congresso americano, ignorando un presidente palesemente inadeguato?

La storia insegna che certi regimi crollano non per un singolo gesto eroico, ma per una spallata collettiva. Trump potrebbe subirla, se tutti gli uomini e le donne di buona volontà decidessero finalmente di unirsi contro di lui. Il tempo, però, non è infinito. E il silenzio, oggi, non è neutralità: è complicità.

Trump non è un genio del male né uno stratega visionario. È molto peggio: è un uomo mediocro con un potere spropositato, circondato da opportunisti, adulato da governi deboli e difeso da una stampa che ha smesso di fare il suo mestiere. La storia ci insegna che figure così non crollano da sole: vengono fermate, oppure lasciano macerie.

Se esiste ancora una possibilità di evitare il peggio, passa da una presa di coscienza collettiva. Dal Congresso americano, prima di tutto. Ma anche dall’Europa, che dovrebbe smettere di inseguire il potente di turno e tornare a difendere principi, istituzioni e dignità democratica. Perché quando la politica abdmocrazia abdica, la distopia smette di essere fantasia e diventa cronaca.

Quelli che stanno descrivendo nel modo migliore la presidenza Trump sono i comici. I comici come Jimmy Kimmel, i soggetti come l’uomo arancione e come tutti gli aspiranti dittatori hanno una fottuta paura della satira

Altra categoria che ha grande voce in capitolo su Donald Trump è quella degli psichiatri, Trump è un narcisista maligno con un ego sovradimensionato. Come alcuni psichiatri spiegano la condizione patologica di Trump forse causata dal suo rapporto iper-tossico con un padre autoritario e sminuente, sembra che il presidente non abbia superato l’adolescenza e nemmeno la sua fase edipica.

quindi l’imbarazzante uomo arancione fornisce materiale infinito per comici e psichiatri

Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me ed un buon numero di armi e soldati per difenderla.

Riuscirà l’Europa a fare un bagno di realtà e quindi capire che il diritto internazionale non si può difendere solo con retorica e tentativi di mediazione?

Riusciranno i leader europei a incominciare ad affrontare a muso duro l’aspirante dittatore Donald Trump e a non leccare il culo a quest’ultimo come fa l’attuale segretario della NATO Mark Rutte?

Non si imbarazzano i nostri politici, la nostra ‘libera’ stampa, persino i nostri dirigenti dello sport a comportarsi come eunuchi che si prostrano al cospetto dell’imperatore? Chi come la nostra presidente del consiglio e altri leader di destra europei lo fanno nella speranza di un rapporto preferenziale, ignorando il carattere di Trump, al quale non frega un cazzo di nessuno, nemmeno di chi lo lecca riempendolo di complimenti falsi e inutili. Trump adora essere corteggiato, esaltato, ammirato, ecc… ma a conti fatti vuole solo le monete d’oro che hai in saccoccia, costoro non si rendono conto di scatenare solo il disprezzo da parte di chi biasima (per usare un eufemismo) il comportamento dell’idiota arancione senza avere un riconoscimento da questo.

Il leccaculismo non ha mai funzionato causa solo la perdita di dignità.
Voglio dire: cosa aspettiamo ad inviare qualche migliaio di soldati a difendere la Groenlandia come suggerisce il primo ministro inglese Keir Starmer?

La nostra visione, quella Europea intendo è la migliore, la più giusta e a prodotto nel nostro continente molti anni di pace, se il nostro alleato ha cambiato idea, dobbiamo comunque continuare a difenderla anche dall’attuale e pessima amministrazione U.S.A.

Il cielo stellato sopra di noi sarà sempre li, ma legge morale potrebbe dissolversi se non la difendiamo da questi feroci idioti al potere ora negli U.S.A. e non solo.

Trump non ha una strategia come ho spesso scritto, al contrario, è mosso solo dal suo narcisismo maligno, dal suo ego smisurato e da qualche suggerimento da qualcuno al suo livello cognitivo sono i nostri “giornalai” e politici anche di sinistra che insistono nel cercare di affibbiargli una strategia che non ha. Che Trump sia un idiota è un fatto, è uno che confonde il test per la demenza con il test per il QI.

Siamo nelle mani di costui.

LA FINE DEL CAPITALISMO E l’ISTINTO DEL DITTATORE!

Il capitalismo è comunque destinato a fallire, un modello basato sulla crescita continua sia economica che umana (più consumatori) su di un pianeta finito è un assioma il fatto che è destinato a collassare. I paesi che funzionavano abbastanza erano quelli che dal dopoguerra adottarono un regime misto, si libertà di impresa ma anche grande redistribuzione attraverso il welfare. Gli U.S.A. hanno scelto un liberismo sfrenato senza limiti senza redistribuzione del capitale e sopratutto hanno adottato il modello del ‘Laser fair’ di Adam Smith che prevede che se qualcuno si arricchisce oltre misura di riflesso ne beneficia l’intera collettività. Modello che poteva andare bene durante la prima rivoluzione industriale e anche nel primo periodo di crescita degli U.S.A. quando il mondo economico era ancora per lo più vergine. Quando molti politici e anche capitalisti hanno incominciato a capire che dovevano redistribuire le ricchezze, pena il rischio di rivolte popolari, mi viene in mente l’affermazione di Bill Gates: “tassiamo i robot” che vuol dire tassiamo i possessori di robot, molti Tycoon non hanno accettato l’idea e hanno prodotto la reazione, esattamente come successe con l’avvento del fascismo per reprimere le emergenti rivolte popolari di allora.

Trump: “Un idiota alla casa Bianca”, un idiota narcisista maligno, penso che sia un incidente di percorso, si sono manipolate le masse (anche con l’aiuto di forze straniere), ma poi si è perso il controllo di queste, lo dimostra il fatto che il gradimento del mafioso uomo arancione è sceso in pochi mesi al 37%.

Trump non ha una strategia, il soggetto, che in altri tempi sarebbe sotto ricovero coatto agisce di impulso e sembra che quelli che dovrebbero reagire contro di lui si comportino come di fronte ad un pazzo durante una crisi aggressiva, ovvero rimangono totalmente annichiliti.

Trump sono sicuro che è un incidente causato da un uso manipolatorio del web, una sorta di ipnosi collettiva, un incidente che gli U.S.A. e a cascata il resto del mondo rischia di pagare caro. Sono convinto che Trump non ha una strategia è troppo stupido e confuso per averla, ma possiede sicuramente un istinto, l’stinto del DITTATORE!

La destra italiana strumentalizza schifosamente la morte di Charlie Kirk

I MAGA italiani, i nostrani destroti (destra-idioti) sostengono che la scritta “Bella Ciao” su uno dei proiettili di Tyler Robinson faccia riferimento ai partigiani comunisti, quindi è “odio di sinistra”. Allora questa: “If you read this you are gay LMAO” su di un altro proiettile, è una frase contro i gay? “Bella ciao” viene dalla serie “La casa di carta” e Tyler forse avrà scoperto in un secondo momento su internet il significato storico e la canzone.

Il punto è che probabilmente Tyler ha ucciso per motivi personali, per altro un omicidio orrendo, io ho visto il primo video non censurato ed è stato vedere la morte in diretta si capiva da subito che era morto, che quella ferita era mortale. il punto però è il modo schifoso con il quale un presidente imbarazzante vuole strumentalizzare la cosa e quando un giornalista le ha chiesto come stesse in riferimento all’omicidio del suo ‘grande amico’ presidente imbarazzante, lui ha risposto “magnificamente, guarda stiamo costruendo la nuova sala da ballo alla casa bianca…”. Ancora più vergognosi i politici di destra italiani, che come tutti qui in Italia non sapevano manco chi fosse Kirk prima dell’omicidio, ma hanno (in prima istanza Meloni) pensato bene di sfruttarlo a fini elettorali (le prossime regionali) contro la sinistra, sinistra che a mio avviso per la sua mollezza non ha risposto a tono. Personalmente penso che Tyler avesse della rabbia repressa magari anche contro la sua MAGA family. Io penso che quantomeno la sua famiglia abbia avuto delle responsabilità nella sua educazione e nel suo addestramento alle armi. Il punto è che ancora non si sa quali siano le vere motivazioni che hanno armato la mano di Tyler (cosa per altro molto facile in quell’ambiente), ma dopo pochi minuti Trump e i suoi servi sciocchi avevano già dichiarato che era stata la sinistra.

E’ mia opinione che gli idioti siano coloro che danneggiando gli altri non ne traggono un vantaggio per se stessi, anzi danneggiano anche se stessi. Perché Giorgia Meloni, Salvini ed altri destroti seguono cosi acriticamente Trump, visto che quest’ultimo con i suoi fottuti dazi e le sue sparate sta creando problemi all’Europa ed in particolare alle esportazioni italiane?

Sarebbe bello che si tornasse a ragionare.

Non sono stati gli ANTIFA ad uccidere Charlie Kirk, ma lo stesso mondo maga ha prodotto l’omicidio.

Visto Che si è palesato Che il brutale omicidio di Charlie Kirk è stato perpetrato da un ragazzo totalmente appartenente al mondo repubblicano MAGA, della serie ‘se la cantano e se la suonano da soli’, che nel peggiore dei casi si tratta del prodotto di una famiglia a forte impronta religiosa e fanatica, quindi un complicato caso psichiatrico. Sopratutto appurato che non si tratta del complotto di pericolosi gruppi ‘antifascisti‘, I vari politici europei destroti a incominciare da Fratelli d’Italia e Lega non dovrebbero forse chiedere scusa per le loro precipitose esternazioni?

Il terribile omicidio di Charlie Kirk e le speculazioni delle destre americane e nostrane.

Ho visto il primo filmato dell’omicidio di Kirk e devo dire che è stato terribile ed ho avuto profonda pena per l’uomo, nonostante le sue becere proclamazioni. Mi ha però fatto indignare la speculazione schifosa dei MAGA americani e nostrani, sopratutto della presidente del consiglio che come un qualsiasi utente della rete ha subito preso posizione netta ‘senza se senza ma’, come se la sinistra italiana centrasse qualcosa con l’omicidio di Charlie Kirk, senza per altro avere ancora tutte le informazioni. Infatti alla fine sta venendo fuori Che come l’attentatore di Trump anche l’attentatore Tyler Robinson gravitava (almeno prima di cambiare idea) nella galassia Trumpiana, pare che avesse fatto una donazione ai MAGA è inoltre cresciuto in una famiglia Mormone, conservatrice registrata nelle liste repubblicane probabilmente anche ad orientamento MAGA, ma poco importa se il brutale omicidio è stato perpetrato da uno schizzato mentale, prodotto della stessa matrice culturale della sua vittima. Nell’era dei social quello che conta è ‘la narrazione’ sopratutto quella fascista. Sembra che quello che conti di più siano gli slogan sui proiettili, slogan peraltro copiati da videogiochi e serie Netflix.

Purtroppo ancora una volta un proiettile risulta funzionale agli obbiettivi dell’inadeguato attuale presidente americano per fare dimenticare i suoi fallimenti su tutti i fronti, sia in politica economica, sia sulle guerre in corso, ma sopratutto sulla assillante richiesta di pubblicazione anche da parte MAGA degli epstein’s files.

Purtroppo l’inadeguato, cognitivamente limitato, narcisista con ego ipertrofico, presidente americano sembra avere la stessa fortuna (almeno iniziale) di tutti i dittatori.

Riguardo a Giorgia Meloni, una mia vecchia amica amava dire: “Se stavi zitto/a non facevi più bella figura?”.