Se non sei un 5 stelle ti è concesso dire cazzate.

Se non sei un 5 stelle ti è concesso dire cazzate.

Anche Roberto Sommella confonde i dittatori, latinoamericani, ma non essendo 5 stelle, la cosa probabilmente non è degna di nota. Io personalmente non confonderei mai Pinochet, dittatore Cileno con Videla, dittatore Argentino, ma a quanto pare sono in molti a farlo, passi per i politici che si sa da Razzi in su la preparazione culturale non sta nella loro mission, ma che anche giornalisti considerati di un certo livello come Somella facciano errori di questo tipo è imbarazzante. Praticamente ha detto la stessa identica cosa per la quale Di Maio è stato crocefisso.
Vedi il video verso l’inizio.

Arrival: il tempo è una creazione del cervello.

Arrival: il tempo è una creazione del cervello

Ho visto qualche giorno fa il film di Denis Villeneuve un regista geniale, anche per altri film.

La maggior parte dei critici a mio avviso non ha capito un cazzo, hanno cercato similitudini con altri film sugli extraterrestri, in realtà questo è un film sulla coscienza umana, forse si rifà all’idea bio-centrista di Robert Lanza, se non questo è comunque un film che va a richiamare complesse teorie della fisica e della filosofia. Quello che accade nel film è la postulazione che il tempo come i fisici e la matematica sostengono è perfettamente simmetrico, che quindi non c’è differenza tra passato e futuro, il perché noi ricordiamo il passato e non il futuro potrebbe essere determinato dalla nostra natura, da come sono strutturati i nostri network celebrali. Nel film i protagonisti, la linguista ed il fisico fanno riferimento a Lee Whorf il quale sosteneva negli anni 40 che

Arrival

Arrival gli eptapodi ci regalano il futuro

il linguaggio plasma il cervello e che quindi persone che parlano lingue differenti saranno cognitivamente diverse, da qui il regalo degli alieni per la razza umana, semplicemente la loro lingua, la lingua che i due scienziati tentano di imparare per capire quale fosse lo scopo di questi eptapodi alieni, non era in realtà il mezzo ma il fine, una lingua cosi diversa cosi evoluta che la sua comprensione avrebbe portato ad una sorta di illuminazione a capire la realtà ultima delle cose, a rivelare l’illusione della normale percezione del tempo, come un trompe-l’oeil svelato, spostando di pochi centimetri l’angolo di visione. Gli eptapodi ci regalano il futuro, o meglio il ricordo di questo, cosa non marginale il fatto che questa consapevolezza non cambia le decisioni dei protagonisti riguardo la loro vita, la domanda sorge spontanea: il libero arbitrio è quindi solo un’illusione.

La Serracchiani in questo caso ha ragione.

La Serracchiani in questo caso ha ragione.

Per quanto non abbia nessuna simpatia per la Serracchiani, come per nessuno del pd attuale, per quanto odi le banalità leghiste, non capisco in questo caso cosa abbia detto di deprecabile. Se una persona si presenta come bisognosa d’aiuto e lo ottiene e dopo si comporta come un predatore sessuale la cosa mi fa imbestialire. Se è vero che un furto in casa tua è comunque una brutta cosa indipendentemente dalla nazionalità del ladro è anche vero che se a operarlo è qualcuno che hai ospitato a dormire e mangiare la cosa diventa più pesante da sopportare. Non capisco tutto questo disappunto, è scritto nel nostro dna di raccoglitori cacciatori, nei meccanismi di attacco e fuga, se noi offriamo il ventre molle siamo vulnerabili, quindi è un grande atto di fiducia, l’accoglienza è un atto di fiducia, se veniamo attaccati quando abbiamo già abbassato lo scudo ci sentiamo traditi e per le leggi di Pavlov alla successiva occasione saremo portati ad non abbassare più la guardia. Non è la Serracchiani il problema, è la natura umana e se non teniamo conto di questi meccanismi ne pagheremo le conseguenze in futuro.

Perché i giovani italiani non si incazzano mai

Da un po’ di tempo torno a pormi sempre la stessa domanda perché i giovani (sopratutto italiani) non si incazzano mai.

Lo schifoso e arrogante potere turco si permette di trattenere un cittadino Italiano, ancora la stessa domanda mi sorge spontanea: ma perché i giovani italiani non danno l’assalto al consolato turco. Prima con Giulio Regeni, viene barbaramente ucciso e torturato e se non mi aspettavo niente dal governo italiano, che di fatto nella storia di questo paese non si è mai fatto carico dei nostri connazionali all’estero, mia spettavo però che i giovani, i coetanei di Regeni si facessero sentire, che facessero un gran casino, quando ero giovane per una cosa del genere avremmo dato fuoco al consolato egiziano ed avremmo preso d’assalto quello turco fino ad ottenere delle risposte che non fossero il silenzio o la presa per il culo, che i nostri politici per quieto vivere si fagogitavano senza troppi problemi, tranne qualche eccezione di orgoglio nazionale, vedi Craxi a Sigonella. Questo nel passato remoto del nostro paese, oggi devo dire che i nostri politici sono rimasti i pavidi di allora, il problema è che anche i giovani attualmente hanno acquisito questo vergognoso carattere.

Ragazzi un vostro coetaneo è nelle turche galere che cazzo aspettate a farvi sentire, noi vecchi abbiamo bisogno di sentire le vibrazioni delle vostre marce di protesta, abbiamo bisogno di sentire la voce della ribellione verso quei poteri che ci vorrebbero fare regredire ad una società senza opposizione, senza libertà, allo strapotere di uomini ignoranti, narcisisti, bigotti e arroganti, come Erdogan, Putin, Trump, ecc

Ribellarsi non è solo giusto è un dovere.

Il sogno europeo è solo un illusione

Il sogno europeo è solo un illusione per tanti ragazzi africani

Abbiamo propinato questo sogno di una grande Europa, democratica, aperta un opportunità sopratutto per i nostri figli, questa grande opportunità è sfumata. Ora vogliamo vendere

L'emigrazione è l'effeto di un problema da risolvere alla radice

migranti cercano aiuti

lo stesso sogno ai figli dell’Africa, rubandogli un futuro alternativo nella loro terra, stiamo rubando le forze migliori di quei paesi e contemporaneamente stiamo facendo incazzare, gran parte dei cittadini europei, che vedono nell’emigrazione una grande minaccia.

Chi in Europa non ha problemi sopratutto di tipo economico si sente pervadere da una ‘cristiana’ volontà di accoglienza nei confronti dei migranti, ciò li fa sentire a posto con la coscienza, quindi si sentono di non dovere pensare ad altre forme di generosità verso il prossimo, non sono preoccupati, non si sentono invasi dalle migliaia di migranti, tanto poi chi deve condividere il quotidiano con profughi e migranti economici no sono loro. Questi benestanti e ‘bempensanti’ d’Europa con la loro ‘generosità’, a carico di altri, non si sentono minimamente in dovere di fare l’unica cosa che veramente avrebbe un senso, l’unica cosa utile e produttiva, ovvero: rinunciare a parte delle loro ricchezze e dei loro privilegi. Si questo è il punto, la frase chiave: redistribuzione delle ricchezze, l’unico modello comportamentale che eviterà l’estinzione della razza umana.

E’ mia opinione, come ho già scritto che bisogna assolutamente salvare i profughi di guerra, ma nella misura che: ‘ha da passà a nuttata’, ma poi è giusto che chi era scappato torni nei suoi paesi d’origine, per ricostruire, le risorse umane devono tornare a essere redistribuite così come con le ricchezze.

Quello che voglio dire, è che chi si deve fare carico dell’accoglienza è sempre la gente che sta più in basso nella piramide sociale,

il ricco estremo causa il povero estremo

il ricco estremo causa il povero estremo

mentre sarebbe logico ed etico che fossero quelli più in alto che dovrebbero farsi carico dell’aiuto delle popolazioni più povere e prima che queste diventino migranti, prima che queste si impoveriscano al punto da dovere vestire i panni di nomadi alla ricerca di oasi più vivibili nei continenti più ricchi. La parte più ricca e benestante del paese dovrebbe, o forse meglio dovrebbe essere obbligata a cedere parte delle loro ricchezze in modo da riequilibrare le risorse globali. Le corporation dovrebbero smettere di depauperare grande aree dell’Africa dalle sue materie prime, i paesi più ricchi dovrebbero smettere di immettere nell’atmosfera CO2, prima causa della desertificazione del continente africano e dell’innalzamento dei mari.

Le classi più agiete,i spesso anche di sinistra hanno dimostrato che quando il problema migranti ha investito il loro giardino, subito è scattato il paradigma: ‘not in my back yards’, in quelle occasioni il loro senso dell’accoglienza, il multiculturalismo, l’Europa dei popoli, ecc si è rivelato per quello che era: solo un muro di facciata, che è immediatamente crollato quando è toccato a loro, ospitare qualche disperato. E’ difficile risolvere i problemi alla base, è difficile anche solo capire le cause dell’emigrazione, ma è mia opinione che non serve affatto agire sugli effetti, l’unica cosa intelligente è per una volta agire sulle cause e l’unico modo è redistribuire le ricchezze che prima dello sfruttamento già c’erano in quei paesi.

Non è la povera gente che deve fare un po’ di posto agli immigrati, sono i ricchi della terra che devono rinunciare ad un po’ delle loro ricchezze.
E’ inutile che i ricchi si affannino con la filantropia e con i discorsi di ‘cristiana fratellanza’, l’unica cosa che possono e devono fare è rinunciare a grosse fette della loro ricchezza per redistribuirla tra i più poveri.

Se non lo fanno loro dovremmo farglielo fare noii.

Trump fagocita la polpetta avvelenata di Assad

Trump fagocita la polpetta avvelenata di Assad.

Possibile che tra i tanti analisti, studiosi di geopolitica, nessuno abbia pensato che l’attacco da parte degli americani con missili lanciati da una portaerei contro la base dalla quale sarebbe partito l’attacco chimico che ha ucciso brutalmente parecchi bambini, che possa essere stato il  risultato della strategia di un sanguinario ma anche furbissimo dittatore.

Io la vedo così: l’amicizia presunta tra Trump e Putin che piaceva tanto ai leghisti nostrani, per logica avrebbe dovuto agevolare per primo proprio Assad appoggiato da Putin che se non osteggiato da Trump, avrebbe potuto fare tutte le porcate che voleva, ma siccome il feroce dittatore non è un idiota essendo cosciente che l’altro dittatore quello russo che fatta eccezione per i giornalisti e oligarchi suoi nemici, sembrerebbe essere un po’ meno feroce, in realtà non lo appoggia militarmente e politicamente per amicizia, ma solo per i vantaggi che il controllo indiretto della Siria può portare alla federazione Russa.
Il punto è che il dittatore siriano potrebbe essere benissimo sostituito da un altrettanto feroce dittatore siriano, (magari leggermente meno feroce) e un accordo tra Putin e Trump avrebbe potuto portare proprio a questo, nel momento che Assad non fosse più funzionale agli interessi russi, in quanto oramai troppo inviso a troppe fazioni e molto poco presentabile al resto del mondo, Putin e Trump in pieno accordo avrebbero potuto sostituirlo. Non si capirebbe altrimenti perché in un momento cosi favorevole per Assad, lo stesso agisce come se non avesse più niente da perdere, se non con il fatto che pur essendo certo il ritorno della dittatura in Siria non altrettanto certo sarebbe il dittatore.

In poche parole, quando Assad si è accorto che l’amicizia Putin e Trump avrebbe potuto minare in un secondo tempo il suo potere, ha deciso di rompere questo asse, oltrepassando quella linea rossa morale, sapendo che gli americani con il loro moralismo (molto meno marcato nei russi) non avrebbero potuto lasciare impunito il barbaro attacco con i gas verso sopratutto dei bambini innocenti. Trump è caduto in piano nella trappola emotiva, senz’altro avrà visto le immagini dei poveri bambini rantolanti e invece che agire come il presidente degli stati uniti, ovvero con una strategia studiata per un medio termine, ha agito come io, e forse chiunque di noi avrebbe agito, ha sparato contro gli assassini di bambini.

Come ho già scritto non ho certo simpatie per Donald Trump, ma sono sicuro che questo agire irrazionale ha sbloccato la sua impasse politica, anche se questa possibile fine d’amicizia tra Putin e Trump paradossalmente farà proprio il gioco di Assad che tornerà ad essere sponsorizzato al 100% dalla Russia senza più il rischio dei essere sostituito.

 

L’ultima gigantesca stronzata: ‘la terra piatta’.

Quando pensi di avere visto e sentito tutto quello che di più assurdo la mente umana possa produrre, quando hai assistito all’elezione del più improbabile presidenti degli stati uniti ecco che arriva una panzana ancora più gigantesca: ‘la terra piatta’. Sono incappato per caso in un sito che esplicava appunto questa teoria, ci ho messo un po’ ad accettare il fatto che non fosse una semplice cosa ironica, uno scherzo, una goliardia, non volevo credere che nel 2017 dopo le stronzate sulle invasioni di ufo, sul finto allunaggio, ecc, ci fosse qualcuno che potesse arrivare a tanto spudorato ardore, fino a sostenere che il fatto che la terra sia sferica è una cosa che ci hanno fatto credere i soliti poteri forti, governi, il complotto giudaico massonico, ecc.che in realtà la ‘terra è piatta’. Sti cazzi, mica scherzano. La cosa pazzesca è che in rete ho individuato anche post che vogliono confutare questa cosa (non si può certo chiamare teoria) della terra piatta, come se la cosa fosse degna di confutazione, come se dovessimo confutare che non è vero che un cazzotto tra i denti ed un calcio nei coglioni ti fa amare di più il prossimo.

il fatto è che incomincio ad avere paura, la paura che flotte di idioti possano credere a qualsiasi bufala e che possano agire in base alle convinzioni derivatene, vuol dire che cacciottari come Donald Trump potrebbero instillare nella mente di milioni di microcefali qualsiasi tanto idiota quanto pericolosa idea. Einstein sosteneva: ‘due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, su l’universo ho però qualche dubbio’.

Questo aspetto dell’idiozia umana messo in luce dal massiccio uso di internet mi fa pensare che siamo irreversibilmente sulla via dell’estensione e che probabilmente topi e scarafaggi saranno i prossimi padroni del pianeta, in quanto molto più razionali di noi.

Poverty is not lack of character, poverty is lack of money

Poverty is not lack of character, poverty is lack of money

Why we should give everyone a basic income | Rutger Bregman | TEDxMaastricht

E’ ora di inizare una seria discussione, suil reddito minimo di inserimento, con l’automazione del lavoro, la demonetizzazione e la dematerializzazione dei beni è a mio avviso l’unica strada praticabile, ed è quello che pensa in questo video Rutger Bregman e in questo sotto Federico Pistono che produce delle idee fortemente condivisibili, per persone che come me da anni hanno grandissime difficoltà a trovare un lavoro.

Molti liberi pensatori non ideologici ma pragmatici, con spirito innovativo, con le tipiche capacità di analisi dei giovani nutriti con gli algoritmi dei linguaggi informatici.

Mi piace in particolare l’analisi di Pistono e Bregman e la sua conseguente idea di un ‘basic income’. Queste per altro non risultano essere idee del tutto nuove ma prodotti anche di antichi pensatori, solo oggi però ci sono le condizioni tecniche, ma sopratutto le ricchezze economiche che potrebbero renderla praticabile. Come ho già scritto fino alla nausea in tanti altri articoli si tratta solo della giusta e sacrosanta redistribuzione di ricchezze già esistenti, O forse veramente dobbiamo aspettare che i robots portino via il lavoro anche ai politici

E’ oramai risaputo che nei prossimi anni, l’automazione, i robots e l’intelligenza artificiale, cancelleranno moltissimi posti di lavoro, sembra però che i politici si concentrino ancora in maniera miope e colpevole sulla crescita economica, la loro idiozia non li porta a considerare che la crescita nei prossimi anni, ammesso che ci sia, sarà una crescita senza occupazione e che quindi l’unica soluzione sta nel basic income e amio avviso nella drastica riduzione delle ore lavorative.

Pistono scrive nel titolo del suo libro: I robot ti ruberanno il lavoro, ma va bene così.
‘Va bene così’ sta a significare che questa potrebbe essere una opportunità fantastica una futura utopia, avere molto tempo libero potrebbe significare il sostituire la crescita economica con la crescita umanistica.
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La Finlandia molto più civile dell’Italia

In Finlandia le multe per eccesso di velocità si pagano in base al reddito

Lo trovo giustissimo, io da disoccupato ho fatto ricorso per una multa da 80€ che con il respingimento del ricorso pervenutomi oggi è diventata di 183€, praticamente una tragedia. Anche avendo un impiego in Italia magari di 1000 1500€ una multa anche di 50€ può creare non pochi problemi, mentre per gente ricca è l’equivalente di un aperitivo al club del golf. Quello che per una persona media è una cifra che crea problemi per un ricco equivale ad un paio di aperitivi al club del golf, capirete che tipo di deterrenza possa avere su di lui una multa di 180€.