La Serracchiani in questo caso ha ragione.

La Serracchiani in questo caso ha ragione.

Per quanto non abbia nessuna simpatia per la Serracchiani, come per nessuno del pd attuale, per quanto odi le banalità leghiste, non capisco in questo caso cosa abbia detto di deprecabile. Se una persona si presenta come bisognosa d’aiuto e lo ottiene e dopo si comporta come un predatore sessuale la cosa mi fa imbestialire. Se è vero che un furto in casa tua è comunque una brutta cosa indipendentemente dalla nazionalità del ladro è anche vero che se a operarlo è qualcuno che hai ospitato a dormire e mangiare la cosa diventa più pesante da sopportare. Non capisco tutto questo disappunto, è scritto nel nostro dna di raccoglitori cacciatori, nei meccanismi di attacco e fuga, se noi offriamo il ventre molle siamo vulnerabili, quindi è un grande atto di fiducia, l’accoglienza è un atto di fiducia, se veniamo attaccati quando abbiamo già abbassato lo scudo ci sentiamo traditi e per le leggi di Pavlov alla successiva occasione saremo portati ad non abbassare più la guardia. Non è la Serracchiani il problema, è la natura umana e se non teniamo conto di questi meccanismi ne pagheremo le conseguenze in futuro.

Perché i giovani italiani non si incazzano mai

Da un po’ di tempo torno a pormi sempre la stessa domanda perché i giovani (sopratutto italiani) non si incazzano mai.

Lo schifoso e arrogante potere turco si permette di trattenere un cittadino Italiano, ancora la stessa domanda mi sorge spontanea: ma perché i giovani italiani non danno l’assalto al consolato turco. Prima con Giulio Regeni, viene barbaramente ucciso e torturato e se non mi aspettavo niente dal governo italiano, che di fatto nella storia di questo paese non si è mai fatto carico dei nostri connazionali all’estero, mia spettavo però che i giovani, i coetanei di Regeni si facessero sentire, che facessero un gran casino, quando ero giovane per una cosa del genere avremmo dato fuoco al consolato egiziano ed avremmo preso d’assalto quello turco fino ad ottenere delle risposte che non fossero il silenzio o la presa per il culo, che i nostri politici per quieto vivere si fagogitavano senza troppi problemi, tranne qualche eccezione di orgoglio nazionale, vedi Craxi a Sigonella. Questo nel passato remoto del nostro paese, oggi devo dire che i nostri politici sono rimasti i pavidi di allora, il problema è che anche i giovani attualmente hanno acquisito questo vergognoso carattere.

Ragazzi un vostro coetaneo è nelle turche galere che cazzo aspettate a farvi sentire, noi vecchi abbiamo bisogno di sentire le vibrazioni delle vostre marce di protesta, abbiamo bisogno di sentire la voce della ribellione verso quei poteri che ci vorrebbero fare regredire ad una società senza opposizione, senza libertà, allo strapotere di uomini ignoranti, narcisisti, bigotti e arroganti, come Erdogan, Putin, Trump, ecc

Ribellarsi non è solo giusto è un dovere.

Il sogno europeo è solo un illusione

Il sogno europeo è solo un illusione per tanti ragazzi africani

Abbiamo propinato questo sogno di una grande Europa, democratica, aperta un opportunità sopratutto per i nostri figli, questa grande opportunità è sfumata. Ora vogliamo vendere

L'emigrazione è l'effeto di un problema da risolvere alla radice

migranti cercano aiuti

lo stesso sogno ai figli dell’Africa, rubandogli un futuro alternativo nella loro terra, stiamo rubando le forze migliori di quei paesi e contemporaneamente stiamo facendo incazzare, gran parte dei cittadini europei, che vedono nell’emigrazione una grande minaccia.

Chi in Europa non ha problemi sopratutto di tipo economico si sente pervadere da una ‘cristiana’ volontà di accoglienza nei confronti dei migranti, ciò li fa sentire a posto con la coscienza, quindi si sentono di non dovere pensare ad altre forme di generosità verso il prossimo, non sono preoccupati, non si sentono invasi dalle migliaia di migranti, tanto poi chi deve condividere il quotidiano con profughi e migranti economici no sono loro. Questi benestanti e ‘bempensanti’ d’Europa con la loro ‘generosità’, a carico di altri, non si sentono minimamente in dovere di fare l’unica cosa che veramente avrebbe un senso, l’unica cosa utile e produttiva, ovvero: rinunciare a parte delle loro ricchezze e dei loro privilegi. Si questo è il punto, la frase chiave: redistribuzione delle ricchezze, l’unico modello comportamentale che eviterà l’estinzione della razza umana.

E’ mia opinione, come ho già scritto che bisogna assolutamente salvare i profughi di guerra, ma nella misura che: ‘ha da passà a nuttata’, ma poi è giusto che chi era scappato torni nei suoi paesi d’origine, per ricostruire, le risorse umane devono tornare a essere redistribuite così come con le ricchezze.

Quello che voglio dire, è che chi si deve fare carico dell’accoglienza è sempre la gente che sta più in basso nella piramide sociale,

il ricco estremo causa il povero estremo

il ricco estremo causa il povero estremo

mentre sarebbe logico ed etico che fossero quelli più in alto che dovrebbero farsi carico dell’aiuto delle popolazioni più povere e prima che queste diventino migranti, prima che queste si impoveriscano al punto da dovere vestire i panni di nomadi alla ricerca di oasi più vivibili nei continenti più ricchi. La parte più ricca e benestante del paese dovrebbe, o forse meglio dovrebbe essere obbligata a cedere parte delle loro ricchezze in modo da riequilibrare le risorse globali. Le corporation dovrebbero smettere di depauperare grande aree dell’Africa dalle sue materie prime, i paesi più ricchi dovrebbero smettere di immettere nell’atmosfera CO2, prima causa della desertificazione del continente africano e dell’innalzamento dei mari.

Le classi più agiete,i spesso anche di sinistra hanno dimostrato che quando il problema migranti ha investito il loro giardino, subito è scattato il paradigma: ‘not in my back yards’, in quelle occasioni il loro senso dell’accoglienza, il multiculturalismo, l’Europa dei popoli, ecc si è rivelato per quello che era: solo un muro di facciata, che è immediatamente crollato quando è toccato a loro, ospitare qualche disperato. E’ difficile risolvere i problemi alla base, è difficile anche solo capire le cause dell’emigrazione, ma è mia opinione che non serve affatto agire sugli effetti, l’unica cosa intelligente è per una volta agire sulle cause e l’unico modo è redistribuire le ricchezze che prima dello sfruttamento già c’erano in quei paesi.

Non è la povera gente che deve fare un po’ di posto agli immigrati, sono i ricchi della terra che devono rinunciare ad un po’ delle loro ricchezze.
E’ inutile che i ricchi si affannino con la filantropia e con i discorsi di ‘cristiana fratellanza’, l’unica cosa che possono e devono fare è rinunciare a grosse fette della loro ricchezza per redistribuirla tra i più poveri.

Se non lo fanno loro dovremmo farglielo fare noii.

Trump fagocita la polpetta avvelenata di Assad

Trump fagocita la polpetta avvelenata di Assad.

Possibile che tra i tanti analisti, studiosi di geopolitica, nessuno abbia pensato che l’attacco da parte degli americani con missili lanciati da una portaerei contro la base dalla quale sarebbe partito l’attacco chimico che ha ucciso brutalmente parecchi bambini, che possa essere stato il  risultato della strategia di un sanguinario ma anche furbissimo dittatore.

Io la vedo così: l’amicizia presunta tra Trump e Putin che piaceva tanto ai leghisti nostrani, per logica avrebbe dovuto agevolare per primo proprio Assad appoggiato da Putin che se non osteggiato da Trump, avrebbe potuto fare tutte le porcate che voleva, ma siccome il feroce dittatore non è un idiota essendo cosciente che l’altro dittatore quello russo che fatta eccezione per i giornalisti e oligarchi suoi nemici, sembrerebbe essere un po’ meno feroce, in realtà non lo appoggia militarmente e politicamente per amicizia, ma solo per i vantaggi che il controllo indiretto della Siria può portare alla federazione Russa.
Il punto è che il dittatore siriano potrebbe essere benissimo sostituito da un altrettanto feroce dittatore siriano, (magari leggermente meno feroce) e un accordo tra Putin e Trump avrebbe potuto portare proprio a questo, nel momento che Assad non fosse più funzionale agli interessi russi, in quanto oramai troppo inviso a troppe fazioni e molto poco presentabile al resto del mondo, Putin e Trump in pieno accordo avrebbero potuto sostituirlo. Non si capirebbe altrimenti perché in un momento cosi favorevole per Assad, lo stesso agisce come se non avesse più niente da perdere, se non con il fatto che pur essendo certo il ritorno della dittatura in Siria non altrettanto certo sarebbe il dittatore.

In poche parole, quando Assad si è accorto che l’amicizia Putin e Trump avrebbe potuto minare in un secondo tempo il suo potere, ha deciso di rompere questo asse, oltrepassando quella linea rossa morale, sapendo che gli americani con il loro moralismo (molto meno marcato nei russi) non avrebbero potuto lasciare impunito il barbaro attacco con i gas verso sopratutto dei bambini innocenti. Trump è caduto in piano nella trappola emotiva, senz’altro avrà visto le immagini dei poveri bambini rantolanti e invece che agire come il presidente degli stati uniti, ovvero con una strategia studiata per un medio termine, ha agito come io, e forse chiunque di noi avrebbe agito, ha sparato contro gli assassini di bambini.

Come ho già scritto non ho certo simpatie per Donald Trump, ma sono sicuro che questo agire irrazionale ha sbloccato la sua impasse politica, anche se questa possibile fine d’amicizia tra Putin e Trump paradossalmente farà proprio il gioco di Assad che tornerà ad essere sponsorizzato al 100% dalla Russia senza più il rischio dei essere sostituito.

 

L’ultima gigantesca stronzata: ‘la terra piatta’.

Quando pensi di avere visto e sentito tutto quello che di più assurdo la mente umana possa produrre, quando hai assistito all’elezione del più improbabile presidenti degli stati uniti ecco che arriva una panzana ancora più gigantesca: ‘la terra piatta’. Sono incappato per caso in un sito che esplicava appunto questa teoria, ci ho messo un po’ ad accettare il fatto che non fosse una semplice cosa ironica, uno scherzo, una goliardia, non volevo credere che nel 2017 dopo le stronzate sulle invasioni di ufo, sul finto allunaggio, ecc, ci fosse qualcuno che potesse arrivare a tanto spudorato ardore, fino a sostenere che il fatto che la terra sia sferica è una cosa che ci hanno fatto credere i soliti poteri forti, governi, il complotto giudaico massonico, ecc.che in realtà la ‘terra è piatta’. Sti cazzi, mica scherzano. La cosa pazzesca è che in rete ho individuato anche post che vogliono confutare questa cosa (non si può certo chiamare teoria) della terra piatta, come se la cosa fosse degna di confutazione, come se dovessimo confutare che non è vero che un cazzotto tra i denti ed un calcio nei coglioni ti fa amare di più il prossimo.

il fatto è che incomincio ad avere paura, la paura che flotte di idioti possano credere a qualsiasi bufala e che possano agire in base alle convinzioni derivatene, vuol dire che cacciottari come Donald Trump potrebbero instillare nella mente di milioni di microcefali qualsiasi tanto idiota quanto pericolosa idea. Einstein sosteneva: ‘due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, su l’universo ho però qualche dubbio’.

Questo aspetto dell’idiozia umana messo in luce dal massiccio uso di internet mi fa pensare che siamo irreversibilmente sulla via dell’estensione e che probabilmente topi e scarafaggi saranno i prossimi padroni del pianeta, in quanto molto più razionali di noi.

Poverty is not lack of character, poverty is lack of money

Poverty is not lack of character, poverty is lack of money

Why we should give everyone a basic income | Rutger Bregman | TEDxMaastricht

E’ ora di inizare una seria discussione, suil reddito minimo di inserimento, con l’automazione del lavoro, la demonetizzazione e la dematerializzazione dei beni è a mio avviso l’unica strada praticabile, ed è quello che pensa in questo video Rutger Bregman e in questo sotto Federico Pistono che produce delle idee fortemente condivisibili, per persone che come me da anni hanno grandissime difficoltà a trovare un lavoro.

Molti liberi pensatori non ideologici ma pragmatici, con spirito innovativo, con le tipiche capacità di analisi dei giovani nutriti con gli algoritmi dei linguaggi informatici.

Mi piace in particolare l’analisi di Pistono e Bregman e la sua conseguente idea di un ‘basic income’. Queste per altro non risultano essere idee del tutto nuove ma prodotti anche di antichi pensatori, solo oggi però ci sono le condizioni tecniche, ma sopratutto le ricchezze economiche che potrebbero renderla praticabile. Come ho già scritto fino alla nausea in tanti altri articoli si tratta solo della giusta e sacrosanta redistribuzione di ricchezze già esistenti, O forse veramente dobbiamo aspettare che i robots portino via il lavoro anche ai politici

E’ oramai risaputo che nei prossimi anni, l’automazione, i robots e l’intelligenza artificiale, cancelleranno moltissimi posti di lavoro, sembra però che i politici si concentrino ancora in maniera miope e colpevole sulla crescita economica, la loro idiozia non li porta a considerare che la crescita nei prossimi anni, ammesso che ci sia, sarà una crescita senza occupazione e che quindi l’unica soluzione sta nel basic income e amio avviso nella drastica riduzione delle ore lavorative.

Pistono scrive nel titolo del suo libro: I robot ti ruberanno il lavoro, ma va bene così.
‘Va bene così’ sta a significare che questa potrebbe essere una opportunità fantastica una futura utopia, avere molto tempo libero potrebbe significare il sostituire la crescita economica con la crescita umanistica.
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La Finlandia molto più civile dell’Italia

In Finlandia le multe per eccesso di velocità si pagano in base al reddito

Lo trovo giustissimo, io da disoccupato ho fatto ricorso per una multa da 80€ che con il respingimento del ricorso pervenutomi oggi è diventata di 183€, praticamente una tragedia. Anche avendo un impiego in Italia magari di 1000 1500€ una multa anche di 50€ può creare non pochi problemi, mentre per gente ricca è l’equivalente di un aperitivo al club del golf. Quello che per una persona media è una cifra che crea problemi per un ricco equivale ad un paio di aperitivi al club del golf, capirete che tipo di deterrenza possa avere su di lui una multa di 180€.

Fuori dall’UKIP per entrare nell’ALDE

Oggi come iscritto al movimento 5 stelle ho partecipato alla votazione sul portale Rosseau del movimento alla consultazione Gruppi Europarlamentari, sono d’accordo con il paradigma:  ‘fuori dall’UKIP per entrare nell’ALDE’, l’adesione all’UKIP, non mi è mai veramente andata a genio, penso che l’anima del movimento sia molto distante da queste persone, che di fatto sono nazionalisti spesso di estrema destra. Anch’io penso che comunque l’immigrazione vada in qualche modo gestita diversamente e anche fortemente limitata, ma lasciando fuori xenofobia e razzismo, utilizzando intelligenza, pragmatismo e sopratutto lungimiranza, anche riportando il problema alle sue reali dimensioni cioè come uno di una serie di problemi, tra i quali primeggia in Europa l’ingiustizia sociale e la concentrazione delle ricchezze a danno delle fasce più deboli, la parola d’ordine dovrebbe essere redistribuzione e so che questa idea è nel dna del movimento, guai a perderla. Sarebbe un errore madornale inseguire il populismo di matrice leghista (quello si vero populismo), pensando di raccogliere più voti, in quanto non sarebbero i nostri voti.

Quindi mi trovo perfettamente d’accordo con l’idea di Grillo di aderire all’ALDE, senz’altro avremmo un peso maggiore senza allontanarci troppo dalla nostra natura, speriamo che passi questa linea, si potrebbe anche confluire nel gruppo misto ma il peso politico del movimento rimarrebbe molto limitato.

Approfondimento
Grillo lascia UKIP

Inseriamo nelle black list i call center delocalizzati.

I padroni dei call center italiani trasferiscono il lavoro all’estero? Bene Inseriamo nelle black list i call center delocalizzati.

Da diverso tempo il trend è diventato quello di trasferire aziende comunque produttive dai paesi dove risiedono in nazioni dove il costo del lavoro risulta essere molto più basso. Questo aumenta la già drammatica situazione occupazionale italiana, non per aumentare l’efficienza e la produttività ma semplicemente per avidità, per guadagnare più soldi, in quei paesi dove i diritti dei lavoratori sono quasi inesistenti. I nostri ‘imprenditori’ tra l’altro poco lungimiranti spostando la maggior parte dei call center all’estero non si rendono conto che depauperare l’Italia comunque non li aiuterà nei contratti futuri, in quanto sempre meno italiani potranno permettersi di stipulare contratti telefonici non avendo un reddito o non

call center

Manifestazione dei call center Almaviva che vogliono delocalizzare

avendolo sufficiente. Io però dico che non è il caso di arrivare a quel punto, invece rifiutiamoci di accettare chiamate dai call center Albanesi, Romeni, o da qual si voglia paese che non sia il nostro, io quando capisco di essere chiamato da un call center straniero uso questa frase: “grazie ma non sono interessato, per motivi che ho già spiegato ai suoi colleghi, le auguro una buona giornata e buon lavoro” senza nessun risentimento ne maleducazione perché il mio bersaglio non sono i lavoratori di altri paesi, ma quegli imprenditori, anzi ‘prenditori’ che dopo avere usufruito di tutte le agevolazioni fiscali possibili in Italia per schifosa avidità ad un certo punto si spostano in paesi dove possono sfruttare di più la manodopera.  Per le chiamate su cellulari un altro sistema possono essere le black list, banali app per lo più gratuite nelle quali inserire i numeri di quei call center molesti (a volte anche italiani) che ci bersagliano di continuo, installata l’app nel momento in cui ci chiamano quindi non c’è ne accorgiamo nemmeno.

Tra l’altro alle aziende che commissionano a questi call center la vendita di prodotti, pacchetti di servizi telefonici, internet, tv via cavo, ecc, mi viene da dire:  ma vi conviene pagare queste aziende, le quali da quello che ho potuto capire, non utilizzano de modelli efficaci per rendere produttivi gli operatori, per esempio non utilizzano mai un base date unica, con i feed back delle persone contattate, sono certo di questo perché dopo essere stato chiamato più volte per conto degli stessi operatori e avendo questi avuto da me lo stesso feedback, questi comunque non smettevano di chiamarmi e quando ho chiesto spiegazioni ho capito che lavorano sempre con le stesse liste di nominative tenute nelle rispettive aziende e non su un server condiviso con le registrazioni dei feedback di ritorno, per questa ragione i call center che lavorano su mandato delle aziende chiamano continuamente le stesse persone, addirittura (a me è successo almeno quattro volte) chiamano anche per conto di aziende per le quali si è già cliente.

Non varrebbe quindi la pena di investire capitale in tecnologie informatiche e personale qualificato anziché puntare a risparmiare due lire per non ottenere però nessun risultato, anzi con il rischio di mettere in fuga i potenziali clienti? Forse questo genere di imprenditore è particolarmente idiota rispetto a quelli che invece cercano di ottimizzare i modelli produttivi?

In questi anni come ho scritto in altri post i diritti dei lavoratori si sono notevolmente ridotti in particolare in Italia tutto è iniziato con Berlusconi, poi Renzi e il partito democratico hanno dato il colpo di grazia. Il pd è diventato un partito di merda, da partito dei lavoratori è diventato partito dei padroni (imprenditori è una parola troppo elegante per loro), Renzi ha preferito Marchionne che non paga nemmeno le tasse nel nostro paese o Steve Jobs che da finto hippy si è trasformato in uno sfruttatore di mano dopera  abasso costo ai lavoratori che sono sempre stati l’anima del partito democratico. Questo genere di imprenditori sono efficaci solo nel breve termine per se stessi e il loro cerchio magico, ma non sono lungimiranti, non riescono a prevedere i risultati nel lungo medio termine, non riescono a capire che non può esserci benessere che non sia per tutti, non può durare, alla fine compaiono le ghigliottine.

Loro non pensano al nostro benessere quindi dobbiamo farlo noi, non diamo i soldi a chi è troppo avido ed egoista, noi come consumatori abbiamo un forte potere USIAMOLO!!!

Sono contento di essermi sbagliato, ha vinto il NO

Bene, sono contento di essermi sbagliato, ha vinto il NO. Un punto dal quale ripartire, rispettando la costituzione e rispettando il parlamento, ripartire spero al più presto con un nuovo governo e io spero che sia un governo 5 stelle.

Come era prevedibile, non ci sono state catastrofi finanziarie, nessuno tsumani economico, questo la dice lunga sull’idea di ‘stabilità’ che hanno alcuni politici e imprenditori, lo dimostra anche il fatto che la Spagna senza governo da mesi va piuttosto bene economicamente e la disoccupazione è diminuita.
La verità è che è meglio nessuna riforma piuttosto che una pessima riforma, a maggior ragione se si tratta di riforme che vanno a modificare le leggi fondamentali per il funzionamento di una stato e di una società. Queste tipo i riforme vanno fatte con la più ampia maggioranza e con il coinvolgimento del più alto numero di costituzionalisti, economisti, politici (nel senso più nobile della parola), filosofi, con la più rigorosa impostazione etica. Quindi coloro che avevano prodotto questa riforma erano pochi, inadeguati, impreparati ed eticamente non appropriati.

Ora spero che si riparta subito con una sostituzione politica della leadership del nostro paese, spero che siano i 5 stelle a prendersi la responsabilità di questo cambio di rotta, spero che possano, che possiamo portare una maggiore giustizia sociale, operazione che solitamente sarebbe prerogativa di una forza di sinistra, ma che in assenza di questa va benissimo che intervenga un movimento che abbia nella sua ideologia (ideologia non è una parolaccia), la redistribuzione delle ricchezze e la fine della professione di ‘politico’, ma la politica intesa come passione w se fallirà anche questo vuol dire che non c’è più nessuna speranza per questo paese.