Sono contento di essermi sbagliato, ha vinto il NO

  • ABBIAMO VINTO! IL NO HA VINTO! SI RIPARTE

Bene, sono contento di essermi sbagliato, ha vinto il NO. Un punto dal quale ripartire, rispettando la costituzione e rispettando il parlamento, ripartire spero al più presto con un nuovo governo e io spero che sia un governo 5 stelle.

Come era prevedibile, non ci sono state catastrofi finanziarie, nessuno tsumani economico, questo la dice lunga sull’idea di ‘stabilità’ che hanno alcuni politici e imprenditori, lo dimostra anche il fatto che la Spagna senza governo da mesi va piuttosto bene economicamente e la disoccupazione è diminuita.
La verità è che è meglio nessuna riforma piuttosto che una pessima riforma, a maggior ragione se si tratta di riforme che vanno a modificare le leggi fondamentali per il funzionamento di una stato e di una società. Queste tipo i riforme vanno fatte con la più ampia maggioranza e con il coinvolgimento del più alto numero di costituzionalisti, economisti, politici (nel senso più nobile della parola), filosofi, con la più rigorosa impostazione etica. Quindi coloro che avevano prodotto questa riforma erano pochi, inadeguati, impreparati ed eticamente non appropriati.

Ora spero che si riparta subito con una sostituzione politica della leadership del nostro paese, spero che siano i 5 stelle a prendersi la responsabilità di questo cambio di rotta, spero che possano, che possiamo portare una maggiore giustizia sociale, operazione che solitamente sarebbe prerogativa di una forza di sinistra, ma che in assenza di questa va benissimo che intervenga un movimento che abbia nella sua ideologia (ideologia non è una parolaccia), la redistribuzione delle ricchezze e la fine della professione di ‘politico’, ma la politica intesa come passione w se fallirà anche questo vuol dire che non c’è più nessuna speranza per questo paese.

E se il 5 dicembre si parlerà di voto della paura, per la vittoria del Si?

Facciamo una scommessa, che il 5 dicembre si parlerà di voto della paura, per la vittoria del Si. Se il popolo bue italiota colpisse ancora? Immaginiamo un dopo voto in cui i giornali titolano: “contro ogni pronostico vince il SI gli italiani hanno avuto paura per l’economia ed il lavoro”.

Dopo la Brexit e sopratutto l’elezione di Trump io mi aspetto di tutto, anzi sono quasi convinto, pur sperando fortemente di sbagliarmi, visto che io voterò convintamente NO, ma purtroppo troppe sono state le spiacevoli sorprese negli ultimi tempi e la vittoria del si alle modifiche costituzionali, non farebbe che confermare il trend in atto. La gente che vota in un certo modo si vergogna di ammetterlo, questo è il motivo per il quale i sondaggi vanno in una direzione poi puntualmente smentita dalla realtà, quasi sempre a mio avviso l’effetto ‘popolo bue’ si palesa quando si intravede un risultato che sembra quasi scontato, scontato sopratutto per i media, per la logica, a volte per il buon senso, qui nasce il senso di colpa per non essersi allineati al gregge e ne consegue il non ammettere la propria scelta se non ai risultati finali, quando il gregge intero ha palesato la sua scelta e non si è di conseguenza più in conflitto con la ‘maggioranza’ e ne viene meno il senso di colpa.

Il punto è che spesso i canali di informazione prendono preventivamente una direzione politica (non sempre in buona fede) magari all’inizio dettato veramente dall’opinione pubblica, senza però poi aggiustare il tiro nei tempi suessivi, condizionati da quello che gli psicologi chiamano: ‘confirmation bias’, ovvero la tendenza a considerare solo le informazioni che vanno a confermare la propria idea ed escludendo tutte quelle che la confuterebbero. I media esprimono quindi un trend di voto che però non è reale in quanto non tiene conto dell’evoluzione delle idee e sopratutto delle pressioni della paura sull’animo umano.

Spero fortemente di sbagliarmi, io voterò NO perché trovo sbagliata questa riforma sia nei contenuti che nelle modalità di attuazione ma negli ultimi decenni a partire da Berlusconi per finire con Trump troppe volte la realtà mi ha spiacevolmente sorpreso, faccio fatica a non essere pessimista e sopratutto non ho fiducia nei miei simili, sono troppo attaccati al loro piccolo orticello, non riescono a pensare al bene comune.

Un’ultima idea sul perché alla fine Trump ha vinto

Un’ultima idea sul perché alla fine Trump ha vinto

Perché alla fine Trump ha vinto nel paese più potente del mondo? Forse proprio per questo non sarà più il paese più potente del mondo, in ogni caso senza scervellarsi troppo, io penso che l’America ‘bassa’ , termine che io interpreto come America ignorante, bigotta, di una religiosità ottusa, penso ad elettori come i Mormoni che vorrebbero sposarsi con quante donne schiave vogliono, penso a soggetti che negano le più banali e consolidate teorie scientifiche, teorie e idee che fatta eccezione per i Talebani credenti di tutto i mondo di diverse confessioni da tempo non mettono più in discussione. Ecco questa fetta d’America bassa ha votato per Trump per un semplice motivo, perché non ha perdonato che l’altra fetta decisamente meno stolta, bigotta e credulona alle passate elezioni abbia eletto un presidente nero e progressista, ma sopratutto nero, qusti americani questa volta sono andati a votare in massa proprio per punire questa passata scelta e con Trump possibilmente cancellarla dalla storia, sopratutto cancellando l’Obama care. Qualche idiota vuole fare credere che sia un voto di classe, la logica più banale ci dice di no! Per quale motivo un super ricco, nato tale dovrebbe fare gli interessi dei lavoratori gli stessi che ha sempre sfruttato sia direttamente e sia indirettamente, non pagando le tasse che sarebbero andate a beneficio del wellfare.

Il succo è: “voi avete osato mandare un negro alla casa bianca, ora noi ci mandiamo un bianco razzista, sudista, che ve la farà pagare. Non riprovateci più”

Caro Grillo non rincorrere la lega, fai un danno al nostro movimento.

Ho sentito le tue dichiarazioni su Trump ai vari tg e da iscritto al m5s mi viene da dire: Caro Grillo non rincorrere la lega, fai un danno al nostro movimento, non facciamoci dire da Salvini che saliamo sul carro dei vincitori all’ultimo momento, perché io come tanti altri iscritti non ci pensiamo proprio a farlo.

Trump non è il nuovo come si vuol fare credere, ma appartiene alla stessa elite della Clinton , solo in maniera più rozza, qualcuno potrebbe dire ‘più sincera’, ma non è così.

Caro Grillo fai caso ad una cosa sotto gli occhi di tutti: hai per caso visto l’Armageddom delle borse come preannunciato? No! Sai perché? Secondo te chi ha rassicurato i mercati? O senza essere complottista cosa ha assicurato i mercati, la finanza, gli speculatori, vera causa dell’impoverimento delle classi più deboli. A Wall streett  alla fine hanno capito  che Trump è quello che è sempre stato, un feroce capitalista interessato solo al profitto per se, la sua famiglia e il suo cerchio magico che in tanti anni di speculazioni immobiliari ha sviluppato.

Un uomo che vuole cancellare quel poco di sanità pubblica, quel poco di wellfare, introdotto da Obama, non può essere considerato un innovatore, un rivoluzionario, non puoi accostare il Vday alla vittoria di Trump, noi siamo un movimento, innovativo, moderno, indexpragmatico, che vuole estendere il benessere a più gente possibile, che vuole portare il reddito di cittadinanza per creare un po’ di giustizia sociale, vogliamo con l’ausilio della rete portare una gestione del potere non più verticistica ma orizzontale, cosa centriamo con il movimento di Trump fatto di fanatici religiosi, cacciatori armati fino ai denti, gente spesso tutt’altro che povera ma che vuole solo tornare al vecchio modello di famiglia americana, bigotta, misogina e un po’ razzista gente che vuole avere il diritto di spararti se entri nel suo podere. Gente fortemente ancorata ad un passato e che detesta qualsiasi idea di progresso, negazionisti che sostengono che il riscaldamento globale è un’invenzione della stampa, fa niente che 97 scienziati del clima su 100 sostengono la realtà di un clima che ha raggiunto il punto di non ritorno Cosa centriamo con i fanatici del’think positive’ alla Pale, (Norman Vicent Pale per altro mentore di Trump) gente che fa dell’arricchimento personale a qualsiasi costo un valore in se. Trump è e sarà legati più della Clinton ai poteri forti, vedi Rifle Association,i petroliieri, e ne arriveranno altre.

Caro Grillo lasciamo che sia Salvini ed altri politici ad incensare Trump, saranno loro quando il Tycoon avrà prodotto i suoi danni al popolo americano e probabilmente al resto del mondo, a dovere spiegare la loro simpatia per quel coso con la faccia arancione e l’aspetto di big Jim dei poveri.

Noi non siamo populisti, almeno io non mi sento tale, sono disoccupato da 5 anni, perché pur avendo delle competenze quando esci dal mondo del lavoro in Italia non ne rientri più se hai più di 50 anni, ho seri problemi di sopravvivenza, sono terribilmente incazzato. Non sono certo un privilegiato ma se fossi stato americano non avrei mai votato per un individuo come Trump.

Trump è in ricco nato ricco perfettamente parte integrante dell’establiment esattamente come la Clinton solo molto più fascista.

Il popolo bue colpisce ancora, Trump un film già visto

Il popolo bue colpisce ancora.

Ancora una volta è successo, i risultati delle elezioni americane, hanno sbugiardato i sondaggi. Ieri sera dopo avere visto che nei i primi stati del sud Trump era in vantaggio, sono andato a letto, perché avevo capito che purtroppo avrebbe vinto, non perché fosse in vantaggio in quei tre stati, ma per la consistenza del vantaggio.

Trump un film già visto.
Ho già visto questo film, con la Democrazia Cristiana in passato poi con Berlusconi ultimamente con la Brexit ed ora con questo losco individuo, che è diventato nientemeno che il presidente degli Stati Uniti. Purtroppo c’è una grossa fetta dell’elettorato che pur non sostenendo in maniera fanatica il candidato repubblicano ha sempre comunque pensato di votarlo, ma nascondendo la cosa, una sorta di vergogna che in Italia conosciamo bene, mi ricordo quanto sentivo spesso le persone sparlare in passato della DC le stesse persone che però puntualmente alle elezioni la votavano puntualmente, stessa cosa con Berlusconi. E’ un po’ come per le puttane tutti gli uomini si dicono schifati, che loro non pagano per una donna, anzi quando queste si mettono a battere sotto i loro balconi fanno petizioni, cortei e quant’altro per cacciarle, però per una strana alchimia queste sono sempre piene di clienti.

La vittoria di Trump mi ha schifato ma non mi ha stupito, il basso popolo bue, ‘i consanguinei della Virginia’, quelli con il fucile che si scorge dal lunotto posteriore del loro cabinato, questi so per certo che hanno votato per lui, ma oltre a questi una grossa fetta di persone ‘normali’ mosse da bassi istinti quasi primordiali, come:  il senso del territorio, la paura dello straniero, il bisogno di seguire il maschio alpha, ecc.
Forse gli americani non sono così evoluti come vogliono fare credere al resto del mondo, o almeno un ampia fetta del popolo americano pur apparendo persone mediamente razionali, ad un livello più interiore sono persone banali a volte meschine, che non ammetterebbero davanti ad un intervistatore di essere razzisti, di amare le armi ed avere bisogno di un capo forte, ma poi al momento del voto le loro pulsioni più profonde vanno esattamente in quella direzione.

Che la Clinton non non fosse la novità, si sapeva, nemmeno a me piace, è legatissima ai poteri forti, componente di una famiglia di potere abituata a gestire il potere, non certo un mostro di simpatia, ma Trump ha gli stessi difetti, sommati però al fatto di essere un sborone, ignorante, e nemmeno così intelligente come dice di essere, visto le uscite idiote e le sue dichiarate simpatie verso Putin, un dittatore assassino di giornalisti e oppositori.

Staremo a vedere i danni che farà costui i danni in America e indirettamente nel resto del mondo. Di sicuro dopo Obama, Trump è un brutto passo indietro per gli U.S.A.. Piutto sto che: “make america great again” potrebbe essere: “make Trump rich again”, questi milionari al potere mi fanno comunque sempre schifo

Democrazia non è tanta gente che vota, democrazia è gente informata che vota.

 

L’importanza dell’etica in questa epoca narcisistica

E’ mia opinione che l’etica sia ancora molto importante nella nostra società e che anche se può sembrare il contrario ci condiziona, sempre e comunque. Oggi sembrano essere considerati ‘vincenti’ coloro che in qualche modo riescono a scavalcare qualsiasi dettame etico per fare narcisisticamente tutto quello che serve per il loro successo personale, ma io penso che l’etica non sia solo una costruzione della società dettata dal bisogno di convivenza, ma che sia in qualche modo innata nelle nostre menti. Questo spiegherebbe il motivo per cui i reduci della seconda guerra mondiale, hanno vissuto molto meglio il ritorno a casa che non ad esempio i reduci del Vietnam. Questo perché la prima era una guerra eticamente sostenibile, la seconda no. I soldati della seconda guerra mondiale pur i molti casi avendo operato in modi che spesso potevano sembrare immorali di fronte allo svelarsi delle atrocità naziste, come i campi di concentramento rendettero retroattivamente ‘etica’ qualsiasi azione militare anche efferata, contro un nemico così indegno, ben altra cosa fu per il Vietnam che fu una guerra fatta per lo più per motivi geo politici, ma non c’era un entità del male come fu il nazismo.

Anche oggi che sembra imperare cinismo e narcisismo, pur l’etica condizionando meno le nostre azioni, condizione comunque la nostra percezione a posteriore di esse, attraverso il senso di colpa, come se l’etica perdesse il suo valore deterrente ma mantenesse in qualche modo quello punitivo.

Il suicidio di Tiziana veramente la colpa è dei social?

Vogliamo veramente dare la colpa ai social per la morte di Tiziana

O forse questi sono come ogni media solo uno strumento neutro, non sarà che la colpa del suicidio di Tiziana sia da imputare ad i suoi ‘amici’. E’ spesso pratica italiana quella di guardare il dito quando ti indicano la luna, quella di preoccuparsi della pagliuzza nell’occhio e non accorgersi dell’enorme palo nel culo.
E’ mia idea che la colpa non sia di Facebook ma del fatto che la ragazza aveva degli amici di merda e che purtroppo i nostri giovani sono estremamente superficiali, gli stessi giovani che non si accorgono che li stanno derubando del futuro, gli stessi giovani che non si accorgono che un loro coetaneo è stato ucciso in Egitto, come ho già scritto, a i miei tempi si  sarebbe bruciato il consolato Egiziano, reazione sbagliata ma comunque una reazione. Quando i politici parlano dell’ideologia come se fosse una parolaccia, non si rendono conto che è proprio la mancanza di questa a lasciare un vuoto nei giovani, spesso riempito di falsi valori come il narcisismo,  un’idea pornografica della sessualità, sopratutto un bisogno estremo di essere riconosciuti come persone in qualche modo famose, bisogno che spesso si traduce nella ricerca spasmodica di follower che fa riempire i social di contenuti che scioccano ma che non fanno pensare, Tutto ciò con la forte anestesia di un cinismo (questo si quasi ideologico) ed una completa assenza di empatia, condizioni che portano i giovani utenti a postare e lasciare postare contenuti anche pornografici nel web. Per poi spesso accorgersi in un secondo tempo che ‘famigerato’ non è uguale a ‘famoso’ e che essere riconoscibili non è un valore tout court, li nasce il corto circuito che porta anche al gesto estremo.

Ho l’impressione che gli addetti ai lavori: insegnanti, psicologi, psichiatri, sociologi, ecc stiano sottovalutando questo grosso cinismo e mancanza di empatia che porta delle ‘amiche’ (forse meglio definirle stronzette)  a video registrare la violenza operata da un albanese su di una loro compagna in stato di forte ubriachezza, invece di approntare una qualche difesa della ragazza, magari semplicemente chiamando un buttafuori visto che erano in discoteca.

Troppo facile dare la colpa al web, è come incolpare una mazza da baseball per essere stata usata per sfasciare una testa invece di colpire una palla.

L’intelligenza artificiale finirà con il sostituire anche i politici.

Molti lavoratori vengono in maniera crescente sostituiti dai robot, prima o poi toccherà anche ai politici, quello sarà un bel giorno.

forse si incomincerà a stare meglio e a redistribuire le ricchezze.

Io non sono nessuno ma ‘presa diretta’ la trasmissione di Iacona si, nella puntata del  5 settembre scorso l’argomenta era quello dei robot che sostituiscono gli uomini nel lavoro, un argomento che ho trattato più volte ed in particolare in questo articolo ‘In futuro il comunismo sarà inevitabile con l’avvento della robotica’ cosa che penso tutt’ora o almeno se non vogliamo arrivare a tanto, al comunismo per intenderci, bisognarobot politico (come molti economisti sostengono anche nel servizio) erogare a tutti un reddito di inserimento.
Io però penso che la cosa migliore per evitare invidie e disappunto di chi lavora verso che ha un reddito senza lavorare, sia quella di diminuire drasticamente l’orario di lavoro, in maniera progressiva a mano a mano che robots e algoritmi sostituiscono gli esseri umani, bisogna fare in modo che più gente possibile lavori, con leggi severissime sugli straordinari e sull’orario massimo lavorativo regole accompagnate da forti sanzioni deterrenti.

Quello che sta succedendo in questi anni è che la produzione aumenta vertiginosamente, ma la ricchezza aumenta solo per pochissime persone, generalmente li azionisti di alcune aziende quotate in borsa e chi ha un lavoro ancora oggi troppo complesso per le machine, ancora per poco, robots e computer non vanno a sostituire solo i lavori fisici ma anche quelli intellettuali, sono da tempo una realtà gli articoli stilati da intelligenze artificiali.

Se questo può sembrare sorprendente con le tecnologie informatiche a disposizione oggi, con i computer binari, non possiamo nemmeno immaginarci cosa succederà con la prossima generazione di computer basata sul qbit, ovvero i processori quantistici, non più limitati da i e 0 ma da 0 a n combinazioni, una potenza di calcolo che forse potrebbe fare emergere persino una forma di coscienza dalla sua incalcolabile complessità.

Ad un certo punto non solo, operai, giornalisti, dottori, chirurghi, poliziotti, ecc.. saranno sostituiti, ma verrà il turno anche delle professioni più esclusive, per esempio quelle della politica, forse a quel punto si introdurrà il reddito minimo per tutti.

Il futuro con i robot potrebbe essere un grosso vantaggio per tutto il genere umano se gestito con altruismo e logica, nel caso contrario potrebbe essere uno schifo di società dove i pochi ricchi saranno sempre più ricchi e i robot diventeranno un ulteriore strumento di repressione e controllo delle masse. Il futuro potrebbe essere un UTOPIA  o una DISTOPIA,  sta al popolo ed alla sua intelligenza non permettere che la tecnologia più evoluta del genere umano sia di pochi, CI DOBBIAMO RIBELLARE A QUESTA IDEA.

Autoguidovie Monza un furto continuato a spese degli studenti

Autoguidovie Monza multe agli studenti anche se provvisti di regolare abbonamento, un furto legalizzato

Lettera inviata a mi manda rai tre

Mia figlia che ha compiuto da poco 16 anni, andando a scuola a Monza dalla nostra abitazione a Cologno Monzese, ha già preso diverse multe, da Autoguidovie Monza, pur avendole io sempre rinnovato l’abbonamento puntualmente ogni mese per l’esattezza 39€ che per un padre disoccupato da 5 anni vanno ad aggiungersi ad altri piccoli problemi. L’abbonamento è misto ATM Milano e Autoguidovie Monza, ATM non ha mai creato problemi essendo dotata dei lettori di banda magnetica appositi, mentre per Autoguidovie mia figlia si deve portare appresso oltre alla tessera ATM anche la tessera Autoguidovie e la ricevuta del pagamento mensile che io puntualmente le stampo ogni inizio mese. E’ successo almeno 3 volte che ho per un ritardo nella ricezione mail della ricevuta di pagamento o perché mia figlia si dimentica una parte della ricevuta (sono 2 fogli) che prendesse la multa. Il punto è che i controllori non muniti di adeguato lettore di banda magnetica alla minima discrepanza danno multe e pur dimostrando il giorno seguente la regolarità dell’abbonamento abbiamo sempre comunque dovuto pagare almeno 15€, giustificate come: ‘costi d’ufficio’. Tra l’altro mia figlia questa mattina uscita da scuola è andata ai loro uffici per sistemare l’ennesima multa e si è trovata gli uffici chiusi con 10 minuti di anticipo.

So che questa dopo tutto è una cosa piccola e anche io nella mia vita ho subito soprusi ben più gravi , ma per come la vedo io la civiltà di un paese si valuta sopratutto da queste piccole cose, quando vedo i servizi giornalistici nei paesi del nord Europa dove si narra che gli studenti non pagano i mezzi, mi rendo conto che vivo in un paese che forse non merita nemmeno di stare in Europa, se un disoccupato, oltre a pagare 39€ mensili per quello che dovrebbe essere un diritto allo studio, deve anche pagare queste periodiche tangentine e poi ritrovarsi un sito http://monzabrianza.autoguidovie.it/ falso come questo. Perchè queste aziende non vengono in qualche modo costrette a dotarsi nel 2016 dei corretti strumenti tecnologici.

Cordiali saluti