Fuori dall’UKIP per entrare nell’ALDE

Oggi come iscritto al movimento 5 stelle ho partecipato alla votazione sul portale Rosseau del movimento alla consultazione Gruppi Europarlamentari, sono d’accordo con il paradigma:  ‘fuori dall’UKIP per entrare nell’ALDE’, l’adesione all’UKIP, non mi è mai veramente andata a genio, penso che l’anima del movimento sia molto distante da queste persone, che di fatto sono nazionalisti spesso di estrema destra. Anch’io penso che comunque l’immigrazione vada in qualche modo gestita diversamente e anche fortemente limitata, ma lasciando fuori xenofobia e razzismo, utilizzando intelligenza, pragmatismo e sopratutto lungimiranza, anche riportando il problema alle sue reali dimensioni cioè come uno di una serie di problemi, tra i quali primeggia in Europa l’ingiustizia sociale e la concentrazione delle ricchezze a danno delle fasce più deboli, la parola d’ordine dovrebbe essere redistribuzione e so che questa idea è nel dna del movimento, guai a perderla. Sarebbe un errore madornale inseguire il populismo di matrice leghista (quello si vero populismo), pensando di raccogliere più voti, in quanto non sarebbero i nostri voti.

Quindi mi trovo perfettamente d’accordo con l’idea di Grillo di aderire all’ALDE, senz’altro avremmo un peso maggiore senza allontanarci troppo dalla nostra natura, speriamo che passi questa linea, si potrebbe anche confluire nel gruppo misto ma il peso politico del movimento rimarrebbe molto limitato.

Approfondimento
Grillo lascia UKIP

Inseriamo nelle black list i call center delocalizzati.

I padroni dei call center italiani trasferiscono il lavoro all’estero? Bene Inseriamo nelle black list i call center delocalizzati.

Da diverso tempo il trend è diventato quello di trasferire aziende comunque produttive dai paesi dove risiedono in nazioni dove il costo del lavoro risulta essere molto più basso. Questo aumenta la già drammatica situazione occupazionale italiana, non per aumentare l’efficienza e la produttività ma semplicemente per avidità, per guadagnare più soldi, in quei paesi dove i diritti dei lavoratori sono quasi inesistenti. I nostri ‘imprenditori’ tra l’altro poco lungimiranti spostando la maggior parte dei call center all’estero non si rendono conto che depauperare l’Italia comunque non li aiuterà nei contratti futuri, in quanto sempre meno italiani potranno permettersi di stipulare contratti telefonici non avendo un reddito o non

call center

Manifestazione dei call center Almaviva che vogliono delocalizzare

avendolo sufficiente. Io però dico che non è il caso di arrivare a quel punto, invece rifiutiamoci di accettare chiamate dai call center Albanesi, Romeni, o da qual si voglia paese che non sia il nostro, io quando capisco di essere chiamato da un call center straniero uso questa frase: “grazie ma non sono interessato, per motivi che ho già spiegato ai suoi colleghi, le auguro una buona giornata e buon lavoro” senza nessun risentimento ne maleducazione perché il mio bersaglio non sono i lavoratori di altri paesi, ma quegli imprenditori, anzi ‘prenditori’ che dopo avere usufruito di tutte le agevolazioni fiscali possibili in Italia per schifosa avidità ad un certo punto si spostano in paesi dove possono sfruttare di più la manodopera.  Per le chiamate su cellulari un altro sistema possono essere le black list, banali app per lo più gratuite nelle quali inserire i numeri di quei call center molesti (a volte anche italiani) che ci bersagliano di continuo, installata l’app nel momento in cui ci chiamano quindi non c’è ne accorgiamo nemmeno.

Tra l’altro alle aziende che commissionano a questi call center la vendita di prodotti, pacchetti di servizi telefonici, internet, tv via cavo, ecc, mi viene da dire:  ma vi conviene pagare queste aziende, le quali da quello che ho potuto capire, non utilizzano de modelli efficaci per rendere produttivi gli operatori, per esempio non utilizzano mai un base date unica, con i feed back delle persone contattate, sono certo di questo perché dopo essere stato chiamato più volte per conto degli stessi operatori e avendo questi avuto da me lo stesso feedback, questi comunque non smettevano di chiamarmi e quando ho chiesto spiegazioni ho capito che lavorano sempre con le stesse liste di nominative tenute nelle rispettive aziende e non su un server condiviso con le registrazioni dei feedback di ritorno, per questa ragione i call center che lavorano su mandato delle aziende chiamano continuamente le stesse persone, addirittura (a me è successo almeno quattro volte) chiamano anche per conto di aziende per le quali si è già cliente.

Non varrebbe quindi la pena di investire capitale in tecnologie informatiche e personale qualificato anziché puntare a risparmiare due lire per non ottenere però nessun risultato, anzi con il rischio di mettere in fuga i potenziali clienti? Forse questo genere di imprenditore è particolarmente idiota rispetto a quelli che invece cercano di ottimizzare i modelli produttivi?

In questi anni come ho scritto in altri post i diritti dei lavoratori si sono notevolmente ridotti in particolare in Italia tutto è iniziato con Berlusconi, poi Renzi e il partito democratico hanno dato il colpo di grazia. Il pd è diventato un partito di merda, da partito dei lavoratori è diventato partito dei padroni (imprenditori è una parola troppo elegante per loro), Renzi ha preferito Marchionne che non paga nemmeno le tasse nel nostro paese o Steve Jobs che da finto hippy si è trasformato in uno sfruttatore di mano dopera  abasso costo ai lavoratori che sono sempre stati l’anima del partito democratico. Questo genere di imprenditori sono efficaci solo nel breve termine per se stessi e il loro cerchio magico, ma non sono lungimiranti, non riescono a prevedere i risultati nel lungo medio termine, non riescono a capire che non può esserci benessere che non sia per tutti, non può durare, alla fine compaiono le ghigliottine.

Loro non pensano al nostro benessere quindi dobbiamo farlo noi, non diamo i soldi a chi è troppo avido ed egoista, noi come consumatori abbiamo un forte potere USIAMOLO!!!

Sono contento di essermi sbagliato, ha vinto il NO

Bene, sono contento di essermi sbagliato, ha vinto il NO. Un punto dal quale ripartire, rispettando la costituzione e rispettando il parlamento, ripartire spero al più presto con un nuovo governo e io spero che sia un governo 5 stelle.

Come era prevedibile, non ci sono state catastrofi finanziarie, nessuno tsumani economico, questo la dice lunga sull’idea di ‘stabilità’ che hanno alcuni politici e imprenditori, lo dimostra anche il fatto che la Spagna senza governo da mesi va piuttosto bene economicamente e la disoccupazione è diminuita.
La verità è che è meglio nessuna riforma piuttosto che una pessima riforma, a maggior ragione se si tratta di riforme che vanno a modificare le leggi fondamentali per il funzionamento di una stato e di una società. Queste tipo i riforme vanno fatte con la più ampia maggioranza e con il coinvolgimento del più alto numero di costituzionalisti, economisti, politici (nel senso più nobile della parola), filosofi, con la più rigorosa impostazione etica. Quindi coloro che avevano prodotto questa riforma erano pochi, inadeguati, impreparati ed eticamente non appropriati.

Ora spero che si riparta subito con una sostituzione politica della leadership del nostro paese, spero che siano i 5 stelle a prendersi la responsabilità di questo cambio di rotta, spero che possano, che possiamo portare una maggiore giustizia sociale, operazione che solitamente sarebbe prerogativa di una forza di sinistra, ma che in assenza di questa va benissimo che intervenga un movimento che abbia nella sua ideologia (ideologia non è una parolaccia), la redistribuzione delle ricchezze e la fine della professione di ‘politico’, ma la politica intesa come passione w se fallirà anche questo vuol dire che non c’è più nessuna speranza per questo paese.

Il popolo bue colpisce ancora, Trump un film già visto

Il popolo bue colpisce ancora.

Ancora una volta è successo, i risultati delle elezioni americane, hanno sbugiardato i sondaggi. Ieri sera dopo avere visto che nei i primi stati del sud Trump era in vantaggio, sono andato a letto, perché avevo capito che purtroppo avrebbe vinto, non perché fosse in vantaggio in quei tre stati, ma per la consistenza del vantaggio.

Trump un film già visto.
Ho già visto questo film, con la Democrazia Cristiana in passato poi con Berlusconi ultimamente con la Brexit ed ora con questo losco individuo, che è diventato nientemeno che il presidente degli Stati Uniti. Purtroppo c’è una grossa fetta dell’elettorato che pur non sostenendo in maniera fanatica il candidato repubblicano ha sempre comunque pensato di votarlo, ma nascondendo la cosa, una sorta di vergogna che in Italia conosciamo bene, mi ricordo quanto sentivo spesso le persone sparlare in passato della DC le stesse persone che però puntualmente alle elezioni la votavano puntualmente, stessa cosa con Berlusconi. E’ un po’ come per le puttane tutti gli uomini si dicono schifati, che loro non pagano per una donna, anzi quando queste si mettono a battere sotto i loro balconi fanno petizioni, cortei e quant’altro per cacciarle, però per una strana alchimia queste sono sempre piene di clienti.

La vittoria di Trump mi ha schifato ma non mi ha stupito, il basso popolo bue, ‘i consanguinei della Virginia’, quelli con il fucile che si scorge dal lunotto posteriore del loro cabinato, questi so per certo che hanno votato per lui, ma oltre a questi una grossa fetta di persone ‘normali’ mosse da bassi istinti quasi primordiali, come:  il senso del territorio, la paura dello straniero, il bisogno di seguire il maschio alpha, ecc.
Forse gli americani non sono così evoluti come vogliono fare credere al resto del mondo, o almeno un ampia fetta del popolo americano pur apparendo persone mediamente razionali, ad un livello più interiore sono persone banali a volte meschine, che non ammetterebbero davanti ad un intervistatore di essere razzisti, di amare le armi ed avere bisogno di un capo forte, ma poi al momento del voto le loro pulsioni più profonde vanno esattamente in quella direzione.

Che la Clinton non non fosse la novità, si sapeva, nemmeno a me piace, è legatissima ai poteri forti, componente di una famiglia di potere abituata a gestire il potere, non certo un mostro di simpatia, ma Trump ha gli stessi difetti, sommati però al fatto di essere un sborone, ignorante, e nemmeno così intelligente come dice di essere, visto le uscite idiote e le sue dichiarate simpatie verso Putin, un dittatore assassino di giornalisti e oppositori.

Staremo a vedere i danni che farà costui i danni in America e indirettamente nel resto del mondo. Di sicuro dopo Obama, Trump è un brutto passo indietro per gli U.S.A.. Piutto sto che: “make america great again” potrebbe essere: “make Trump rich again”, questi milionari al potere mi fanno comunque sempre schifo

Democrazia non è tanta gente che vota, democrazia è gente informata che vota.

 

L’importanza dell’etica in questa epoca narcisistica

E’ mia opinione che l’etica sia ancora molto importante nella nostra società e che anche se può sembrare il contrario ci condiziona, sempre e comunque. Oggi sembrano essere considerati ‘vincenti’ coloro che in qualche modo riescono a scavalcare qualsiasi dettame etico per fare narcisisticamente tutto quello che serve per il loro successo personale, ma io penso che l’etica non sia solo una costruzione della società dettata dal bisogno di convivenza, ma che sia in qualche modo innata nelle nostre menti. Questo spiegherebbe il motivo per cui i reduci della seconda guerra mondiale, hanno vissuto molto meglio il ritorno a casa che non ad esempio i reduci del Vietnam. Questo perché la prima era una guerra eticamente sostenibile, la seconda no. I soldati della seconda guerra mondiale pur i molti casi avendo operato in modi che spesso potevano sembrare immorali di fronte allo svelarsi delle atrocità naziste, come i campi di concentramento rendettero retroattivamente ‘etica’ qualsiasi azione militare anche efferata, contro un nemico così indegno, ben altra cosa fu per il Vietnam che fu una guerra fatta per lo più per motivi geo politici, ma non c’era un entità del male come fu il nazismo.

Anche oggi che sembra imperare cinismo e narcisismo, pur l’etica condizionando meno le nostre azioni, condizione comunque la nostra percezione a posteriore di esse, attraverso il senso di colpa, come se l’etica perdesse il suo valore deterrente ma mantenesse in qualche modo quello punitivo.

L’intelligenza artificiale finirà con il sostituire anche i politici.

Molti lavoratori vengono in maniera crescente sostituiti dai robot, prima o poi toccherà anche ai politici, quello sarà un bel giorno.

forse si incomincerà a stare meglio e a redistribuire le ricchezze.

Io non sono nessuno ma ‘presa diretta’ la trasmissione di Iacona si, nella puntata del  5 settembre scorso l’argomenta era quello dei robot che sostituiscono gli uomini nel lavoro, un argomento che ho trattato più volte ed in particolare in questo articolo ‘In futuro il comunismo sarà inevitabile con l’avvento della robotica’ cosa che penso tutt’ora o almeno se non vogliamo arrivare a tanto, al comunismo per intenderci, bisognarobot politico (come molti economisti sostengono anche nel servizio) erogare a tutti un reddito di inserimento.
Io però penso che la cosa migliore per evitare invidie e disappunto di chi lavora verso che ha un reddito senza lavorare, sia quella di diminuire drasticamente l’orario di lavoro, in maniera progressiva a mano a mano che robots e algoritmi sostituiscono gli esseri umani, bisogna fare in modo che più gente possibile lavori, con leggi severissime sugli straordinari e sull’orario massimo lavorativo regole accompagnate da forti sanzioni deterrenti.

Quello che sta succedendo in questi anni è che la produzione aumenta vertiginosamente, ma la ricchezza aumenta solo per pochissime persone, generalmente li azionisti di alcune aziende quotate in borsa e chi ha un lavoro ancora oggi troppo complesso per le machine, ancora per poco, robots e computer non vanno a sostituire solo i lavori fisici ma anche quelli intellettuali, sono da tempo una realtà gli articoli stilati da intelligenze artificiali.

Se questo può sembrare sorprendente con le tecnologie informatiche a disposizione oggi, con i computer binari, non possiamo nemmeno immaginarci cosa succederà con la prossima generazione di computer basata sul qbit, ovvero i processori quantistici, non più limitati da i e 0 ma da 0 a n combinazioni, una potenza di calcolo che forse potrebbe fare emergere persino una forma di coscienza dalla sua incalcolabile complessità.

Ad un certo punto non solo, operai, giornalisti, dottori, chirurghi, poliziotti, ecc.. saranno sostituiti, ma verrà il turno anche delle professioni più esclusive, per esempio quelle della politica, forse a quel punto si introdurrà il reddito minimo per tutti.

Il futuro con i robot potrebbe essere un grosso vantaggio per tutto il genere umano se gestito con altruismo e logica, nel caso contrario potrebbe essere uno schifo di società dove i pochi ricchi saranno sempre più ricchi e i robot diventeranno un ulteriore strumento di repressione e controllo delle masse. Il futuro potrebbe essere un UTOPIA  o una DISTOPIA,  sta al popolo ed alla sua intelligenza non permettere che la tecnologia più evoluta del genere umano sia di pochi, CI DOBBIAMO RIBELLARE A QUESTA IDEA.

Turchia colpo di stato o polpetta avvelenata?

Il popolo bue vanifica un colpo di stato, o si tratta di una polpetta avvelenata?

Purtroppo l’ignoranza religiosa in questo caso islamista colpisce ancora, vanificando un colpo di stato, che nel peggiore dei casi sicuramente non avrebbe peggiorato le cose, sia in Turchia che nel resto del mondo.

Ancora una volta l’istinto di seguire l’animale alpha dominante ha prevalso sull’intelligenza, ancora una volta la voglia di teocrazia vince anche su uno stato storicamente il più laico in tutta l’area medio orientale, un paese orgogliosamente laico se pur con tutti i suoi difetti la Turchia ha dalla sua fondazione con Ataturk una forte impronta nazionalista ma contemporaneamente non soggetta ai condizionamenti islamici se non addirittura di vere proprie teocrazie tipiche di molte aree medio orientali.
così è stato sino all’avvento al potere di quel narcisista, super ambizioso, antidemocratico e fondamentalista religioso di Erdogan, che è riuscito a farsi solo nemici in torno, fatta eccezione per il Califfato al quale ha fornito armi e logistica, prendendo letteralmente per il culo l’Europa e arrestando i giornalisti che avevano messo in luce i suoi sordidi complotti.

Il vero complottista è proprio il dittatore Erdogan, i militari la notte passata hanno forse cercato di di riportare un po’ di normalità nel paese, a meno che tutta la faccenda non sia altro che una gigantesca polpetta avvelenata, ideata dallo stesso uomo forte ora senz’altro più forte e con più poteri repressivi, verso i suoi oppositori in primis la stampa libera.

Comunque una grossa fetta del popolo bue turco islamizzato ha scelto l’uomo forte, il dittatore, appunto il maschio alpha, come spesso succede tra le menti più primitive.il popolo bue intorno alla foto del dittatore
Mi dispiace per tutti quei giovani in particolare modo, che primitivi non sono e che sono terrorizzati dall’idea di una ancora islamizzazione del paese con tutte le restrizioni che questo comporterebbe.
Normalmente i golpe militari sono una maledizione, come spesso successe decenni fa in Cile, Argentina, Nicaragua, Brasile, ecc.. i quali furono occultamente diretti da poteri forti stranieri nel nome di un becero anticomunismo. Qui la situazione è diversa, il dittatore c’era già si trattava di destituirlo.

Ciò che mi fa pensare ad una sorta di gigantesca polpetta avvelenata, data in pasto ad una parte minoritaria di militari, è il fatto che fatta eccezione di un generale, (per altro immediatamente ucciso a golpe fallito)  i golpisti erano tutti non ai vertici della gerarchia militare, ma di grado inferiore.
Prendetela come una narrazione di fantasia:  se Erdogan avesse voluto in questo modo acquisire più forza e allo stesso tempo fare uscire allo scoperto amici e nemici?
Chi avrebbe mai pensato che la Germania avrebbe rifiutato l’accoglienza al premier Turco? Adesso lo sa

Brexit Camerom e il popolo bue britannico

Brexit, usare il popolo per le proprie strategie politiche e come usare un tornado per condurre la propria imbarcazione sulla terra ferma. E’ esattamente quello che ha fatto David Cameron, ha usato in maniera strumentale ad un suo rafforzamento politico la forza rozza del popolo britannico, perdendo miseramente oltre al potere anche la faccia, per essere poi ricordato nel migliore dei casi come il più maldestro premier nella storia del Regno unito.
Pur essendo oramai un militante 5 stelle iscritto e certificato e pur essendo convinto nel valore della democrazia diretta, sono altresì convinto che il popolo sia ancora in larga maggioranza non idoneo a fare certe scelte,  per un semplice motivo, perché non ha l’abitudine al dubbio e quindi ad informarsi, quando si informa lo fa condizionato da quel meccanismo perverso che gli psicologi chiamano: ‘confirmation bias’, ovvero l’attitudine a prendere in considerazione solo le tesi, le affermazioni e gli articoli che confermano la loro convinzione di partenza e a evitare tutti quelle informazioni che invece tendono a confutarla.

Mi piace l’idea di potere prendere parte alle decisioni e scelte di un movimento attraverso un software come quello del M5S chiamato Rosseau e sono convinto che il futuro sarà questo, una gestione più orizzontale del potere. Altra cosa sono i referendum come quello svoltosi in Inghilterra, dove da quello che ho capito i cittadini hanno votato per  lasciare l’Europa pensando che questo significasse non erogare più il ‘social security’ (o come si chiama in Inghilterra) ai cittadini comunitari non Inglesi, hanno votato il leave pensando ad un passato che non tornerà più, perché gli imperi non sono più funzionali al capitalismo attuale, hanno votato contro la UE per disinformazione totale.
Per quanto larghi settori non hanno beneficiato di questa Europa nel Regno unito come anche in Italia, Grecia, ecc.. anzi per le classi più deboli è stato un continuo impoverirsi, comunque la Brexit è a mio avviso un’azione masochista, stupida, a danno di chi la subisce come di chi la opera.

Quindi dopo questa brexit rilancio la mia vecchia provocazione; esami di ammissione al voto con test di intelligenza minima e test di cultura e attualità generale, chi decide anche per la vita degli altri deve essere consapevole di quello che fa. si fa passare il fatto che negli USA ci sia meno democrazia perché non tutti votano e se invece questo fatto aumentasse in ultima analisi la democrazia?

Fateci caso anche in passato i dittatori spesso promuovevano loro stessi le libere elezioni e solo poche volte queste gli hanno giocato contro come per esempio in Cile.

Se vogliamo una democrazia diciamo totale, dove il popolo vota su tutto, su piccole o grandi cose semplificando il voto con le tecnologie 2.0 bisogna però fare in modo che il popolo sia informato e lucido, che voti con la mente e non con la pancia, insomma che non sia più popolo bue.

 

L’talia è un brutto paese ora ne ho la conferma

Per usare un eufemismo dico che l’talia è un brutto paese, ma diciamo pure che è un paese di merda. Se prima potevo avere ancora qualche dubbio, dopo i fatti della povera ragazza di Roma soffocata e poi carbonizzata, ne ho piena certezza, questo è un paese di merda, oltre ovviamente per i continui femminicidi che non sembrano calare ma sopratutto per l’indifferenza, quell’indifferenza che ti fa passare di fianco ad una ragazza che urla il suo terrore pensando che sia molto meglio ‘farsi i cazzi propri’. Sento idiomi, metafore, barzellette, poesie, da quando ero piccolo, su i ‘cazzi propri, del tipo: ‘fatti i cazzi tuoi che campi cent’anni’, ‘se cent’anni vuoi campare i cazzi tuoi ti devi fare’. In questo paese di adoratori di Padre Pio c’è la retorica dei ‘cazzi tuoi’, andava scritto in costituzione: ‘l’Italia è una repubblica fondata sul farsi i cazzi propri’, per non parlare del senatore Razzi che ha fatto del paradigma dei cazzi propri una corrente politica.

Nel caso della ragazza di Roma come di casi simili,  posso capire  la paura, ma nessuno pretende un intervento diretto ma semplicemente una telefonata alle forse dell’ordine o anche semplicemente accostare e offrire la propria disponibilità e testare la pericolosità e di conseguenza alla vista di un arma sgommare via, nel caso in questione non trattandosi di una esecuzione mafiosa, il solo fatto di creare un momento di disturbo potrebbe cambiare drasticamente lo sviluppo degli eventi, magari l’assassino sarebbe scappato essendo visto in faccia. Qualcuno poterebbe dire che che è facile a dirsi ma se poi ti trovi nella situazione….. In passato mi sono diverse volte trovato in situazioni dove potevo dare una mano o fregarmene e ho sempre fatto almeno una telefonata, quando intuivo una certa pericolosità mentre mi sono fermato se si trattava solo di aiutare qualcuno che stava male, non sono certo una persona coraggiosa ma non riuscirei a dormire la notte sapendo che un mio mancato intervento a lasciato che si compiesse un omicidio. Da gente che si porta lo smartphone anche sotto la doccia in queste situazione una telefonata dovrebbe essere di default, forse la ragazza sarebbe morta  ugualmente ma se fosse giunta una qualche telefonata alle forse dell’ordine i romani in particolare e gli italiani di riflesso oggi non dovrebbero sentirsi catalogare come pavidi, indifferenti, menefreghisti.

Lo stesso paradigma dei ‘cazzi tuoi’ si palesa non solo in queste drammatiche situazioni ma anche per esempio nel lavoro dove si accettano condizioni da caporalato, dove alcuni lavorano per 14 ore al giorno aumentando così la disoccupazione, dove si cerca di fare i furbi fottendosene se ci rimette il tuo prossimo. Gli italiani hanno accettato e continuano ad accettare condizioni da schiavismo mentre in nostri cugini francesi stanno mettendo a fuoco le città perché non vogliono rinunciare ad una vita degna.

Gli italiano hanno qualcosa che non va, siamo un popolo di santi, poeti, navigatori, ma sopratutto si fanno i cazzi loro.

Forse ci sono posti peggiori ma se siamo al 77° posto come libertà di stampa un motivo ci sarà, certo quasi 20 anni di Berlusconismo hanno peggiorato drasticamente la nazione ed ora la sua fisiologica continuazione incarnata in Matteo Renzi le sta dando il colpo di grazia.