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| inserito il: 19 - 7 - 2010 ore: 10.2 |
| articolo di: Jerry |
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La lega sempre più romana e sempre più ladronaberlusconi sta all'Italia come il petrolio al golfo del Messico: soffoca la vita |
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| inserito il: 12 - 7 - 2010 ore: 9.14 |
| articolo di: George Orwell |
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la vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire.George Orwell |
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| inserito il: 1 - 7 - 2010 ore: 10.3 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Mister president, please! |
Non firmi ll ddl sulle intercettazioni, non dica più nulla, ma quando le arriverà il decreto bavaglio lo rispedisca al mittente, usi i poteri che le sono attribuiti, gli italiani le saranno grati, almeno la maggior parte degli italiani, quelli onesti e intelligenti ed anche una buona fetta di italiani che ora sembrano non interessarsi alla cosa, sono convinto che in futuro e che i loro figli le saranno riconoscenti. Se lascia passare questo signor Presidente, lascia passare un pezzo di dittatura. Esprima il suo disappunto anche nel nome di chi ha scritto la nostra costituzione. |
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| inserito il: 30 - 6 - 2010 ore: 23.15 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: La scienza |
Quando per la scienza un fenomeno è inspiegabile, non lo è per sempre |
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| inserito il: 30 - 6 - 2010 ore: 23.13 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Il pericolo per la gente che crede nelle stronzate di trasmissioni come top secret o mistero |
Attualmente ci sono almeno due trasmissioni televisive di disinformazia minore, ovvero che non disinformano sulla politica come il tg1 di scodinzolini ma che parlano di temi più leggeri, come ufo, cerchi nel grano, apparizione strane ecc. Non vanno però sottovalutate perché la fede nelle stronzate fa comodo al potere, se si parla del 2012 e la fine del mondo si perdono di vista i veri problemi di questo paese. Gli italiani sono poi un popolo di creduloni, se riescono ancora a bersi la storia dei cerchi nel grano, dopo che è stato dimostrato in più modi che sono di fattura umana. I media più schifosi si sono inventati la storia dei crop circles veri e di quelli falsi. Si abitua la gente alla fede nell'assurdo, alla fine il popolo bue crederà oltre ai cerchi fatti dagli ufo, alle madonne di legno che piangono alla fine del mondo, anche al fatto che la mafia non esiste, che Berlusconi è un galantuomo, che la polizia non picchia mai nessuno e che il governo a abbassato le tasse. |
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| inserito il: 28 - 6 - 2010 ore: 16.52 |
| articolo di: Massimo Fini |
| titolo: Da un articolo di Massimo Fini |
Sui fattacci di Rosarno anche la stampa più bieca e razzista è stata costretta a prendere le parti degli immigrati (“Hanno ragione i negri”, ha titolato il Giornale, 9/1), sfruttati fino all'osso per i famosi lavori che “gli italiani non vogliono più fare”, costretti a vivere in case di cartone e, come se non bastasse, presi anche a pallettoni. Ed è assolutamente ipocrita chiamarli “neri”, in linguaggio politically correct, come fa la sinistra se poi li si tratta da “negri” che è il senso ironico del titolo di Feltri. Quando però si analizzano le cause di queste migrazioni ormai bibliche, che portano a situazioni tipo Rosarno in Europa e negli Stati Uniti, la stampa occidentale resta sempre, e non innocentemente, in superficie. Si dice che costoro sono attratti dalle bellurie del nostro modello di sviluppo. Ora, no c'è immigrato che non possegga almeno un cellulare e che non sia in grado di avvertire chi è rimasto a casa di che “lacrime grondi e di che sangue” questo modello, per tutti e in particolare per chi, come l'immigrato, è l'ultima ruota del carro. Si dice allora che costoro sono costretti a venire qui a fare una vita da schiavi a causa della povertà e della fame che strazia i loro Paesi. E questo è vero. Ma non si spiega come mai queste migrazioni di massa sono cominciate solo da qualche decennio e vanno aumentando in modo esponenziale. In fondo le navi esistevano anche prima e pure i gommoni. Il fatto che gli immigrati di Rosarno siano prevalentemente provenienti dall'Africa nera ci dà l'opportunità di spiegarlo. L'opinione pubblica occidentale, anche a causa della disinformatia sistematica dei suoi media, è convinta che la fame in Africa sia endemica, che esista da sempre. Non è così. Ai primi del Novecento l'Africa nera era alimentarmente autosufficiente. Lo era ancora, in buona sostanza (al 98%), nel 1961. Ma da quando ha cominciato ad essere aggredita dalla pervasività del modello di sviluppo industriale alla ricerca di sempre nuovi mercati, per quanto poveri, perché i suoi sono saturi, la situazione è precipitata. L'autosufficienza è scesa all'89% nel 1971, al 78% nel 1978. Per sapere quello che è successo dopo non sono necessarie le statistiche, basta guardare le drammatiche immagini che ci giungono dal Continente Nero o anche osservare a cosa siano disposti i neri africani, Rosarno docet, pur di venir via. Cos'è successo? L'integrazione nel mercato mondiale ha distrutto le economie di sussistenza (autoproduzione e autoconsumo) su cui quelle popolazioni avevano vissuto, e a volte prosperato, per secoli e millenni, oltre al tessuto sociale che teneva in equilibrio quel mondo (come è avvenuto in Europa agli albori della Rivoluzione industriale quando il regime parlamentare di Cromwell, preludio della democrazia, decretò la fine del regime dei “campi aperti” (open fields), cosa a cui le case regnanti dei Tudor e degli Stuart si erano opposte per un secolo e mezzo, buttando così milioni di contadini alla fame pronti per andare a farsi massacrare nelle filande e nelle fabbriche così ben descritte da Marx ed Engels). Oggi, nell'integrazione mondiale del mercato, nella globalizzazione, i Paesi africani esportano qualcosa ma queste esportazioni sono ben lontane dal colmare il deficit alimentare che si è venuto così a creare. E quindi la fame. Senza per questo volerlo giustificare il colonialismo classico è stato molto meno devastante dell'attuale colonialismo economico. Fra i due c'è una differenza sostanziale, di qualità. Il colonialismo classico si limitava a conquistare territori e a rapinare materie prime di cui spesso gli indigeni non sapevano che farsi, ma poiché le due comunità rimanevano separate e distinte poco cambiava per i colonizzati che, a parte il fatto di avere sulla testa quegli stronzi, continuavano a vivere come avevano sempre vissuto, secondo la loro storia, tradizioni, costumi, socialità, economia. Il colonialismo economico, invece, ha bisogno di conquistare mercati e per farlo deve omologare le popolazioni africane (come del resto le altre del cosiddetto Terzo Mondo) alla nostra way of life, ai nostri costumi, possibilmente anche alle nostre istituzioni (la creazione dello Stato, per soprammercato democratico o fintamente democratico, ha avuto un impatto disgregante sulle società tribali), per piegarle ai nostri consumi. In Africa si vedono neri con i RayBan (con quegli occhi!) e il cellulare, che costano niente, ma manca il cibo. Perché il cibo non va dove ce n'è bisogno, va dove c'è il denaro per comprarlo. Va ai maiali dei ricchi americani e, in generale, al bestiame dei Paesi industrializzati, se è vero che il 66% della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei Paesi ricchi (dato Fao). E adesso ci si è messa anche la Cina, new entry in questo gioco assassino, che compra, con la complicità dei governanti corrotti, intere regioni dell'Africa nera la cui produzione, alimentare e non, non va ai locali, sfruttati peggio degli immigrati di Rosarno, ma finisce a Pechino e dintorni. Ma l'invasione del modello di sviluppo egemone ha anche ulteriori conseguenze, quasi altrettanto gravi della fame. Sradicati, resi eccentrici rispetto alla propria stessa cultura che è finita nell'angolo, scontano una pesantissima perdita di identità. A ciò si devono le feroci guerre intertribali cui abbiamo assistito, con ipocrita orrore, negli ultimi decenni. Perché le guerre in Africa, sia pur con le ovvie eccezioni di una storia millenaria, avevano sempre avuto una parte minoritaria rispetto alla composizione pacifica fra le sue mille etnie (J.Reader, “Africa”, Mondadori, 2001). E così fra fame, miseria, guerre, sradicamento, distruzione del loro habitat, costretti a vivere con i materiali di risulta del mondo industrializzato (si vada a Lagos, a Nairobi o in qualsiasi altra capitale africana) i neri migrano verso il centro dell'Impero cercandovi una vita migliore. O semplicemente una vita. E i nostri “aiuti”, anche quando non sono pelosi, non solo non sono riusciti a tamponare il fenomeno della fame e della miseria, in Africa e altrove, come è emerso dal recente vertice della Fao tenuto a Roma, ma l'hanno aggravato perché tendono ad integrare ulteriormente le popolazioni del Terzo Mondo nel mercato unico mondiale, stringendo così ancor di più il cappio intorno al loro collo. Alcuni Paesi e intellettuali del Terzo Mondo lo avevano capito per tempo. Una ventina di anni fa, in contemporanea con una delle periodiche riunioni del G7 (allora c'era ancora il G7), i sette Paesi più poveri del mondo, con alla testa l'africano Benin, organizzarono un polemico controsummit al grido: “Per favore non aiutateci più!”. Ma non vennero ascoltati. |
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| inserito il: 20 - 6 - 2010 ore: 15.54 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Chi è troppo ricco toglie la libertà anche a te fallo smettere |
L’altro giorno ho fatto questo ragionamento: la ricchezza crea disparità anche nei diritti, anche in quello più basilare: il diritto di vivere. E’ successo che mentre percorrevo la mia strada in auto per andare al lavoro, uno stronzo con un cazzo di suv ha fatto un sorpasso criminale dove no poteva, ho evitare la collisione non è stato difficile, poi però ho pensato che in caso di frontale non avremmo sicuramente avuto le stesse possibilità di cavarcela ma sarei stato io ad avere la peggio, perché il testa di cazzo aveva un carro armato io no. Il punto è che se io volessi quantomeno mettermi al suo livello dovrei comprarmi una macchina simile, che però non posso permettermi. Qualcuno una volta ha detto: “gli incidenti automobilistici sono la cosa più democratica che esista, perché possono colpire chiunque, sono legati alla legge dei numeri. E’ vero che possono colpire chiunque poveri e ricchi ma l’esito può essere ben differente ed è il reddito che lo determina. Questa non è democrazia è plutocrazia. |
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| inserito il: 20 - 6 - 2010 ore: 15.53 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Un Italia sempre più squallida |
E’ da un po’ che non scrivo sul blog, in quanto sono piuttosto amareggiato, non pensavo che il paese arrivasse a questo punto. La nostra classe politica fa veramente schifo, non sto qui ad elencare tutto quello che è successo e sta succedendo negli ultimi tempi, cose che tutti sanno ma purtroppo pochi si indignano. Non ci si indigna quando Maroni dice che lui appoggia i poliziotti che hanno massacrato alla Diaz, non ci si indigna quando si vuole fare passare una legge da ventennio fascista come quella sulle intercettazioni, non ci si indigna quando una moglie di ricco, e dico solo moglie di ricco perché non è null’altro, dice che il bimbo non dorme senza yacht, ha il coraggio di dire una cosa del genere quando ci sono milioni di bambini che non dormono perché non hanno mangiato. I ricchi ci sono sempre stati, ma mi ricordo che negli anni 70 80, non erano così arroganti e sfacciati come lo sono ora, per lo meno mantenevano un profilo più basso, cercavano forse di passare un po’ più inosservati, forse avevano paura. Forse dovrebbero tornare ad avere paura perché abbassino un po’ la cresta. |
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| inserito il: 18 - 4 - 2010 ore: 16.8 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Mi raccomando PD non fare niente. |
In questo momento sembra che il pdl, sia in serie difficoltà, Fini ha finalmente avuto il coraggio (cosa molta rara nei politici nostrani) di marcare in maniere decisa le differenze tra la sua idea di partito e quella dell'imperatore. Mi aspetterei che l'opposizione sfrutti questa situazione a suo vantaggio, a vantaggio di chi spera che prima o poi l'incubo Berluskoni finisca. Sarei già però contento se stessero immobili, inerti, in attesa, lamia paura è che facciano come al solito danni, che in qualche modo: volontariamente o involontariamente corrano in soccorso del banana, come già fece Veltroni a suo tempo: “Berlusconi è il mio naturale ed unico interlocutore nella destra”. Chiedo con le mani giunte alla classe dirigente del PD: “per favore non dite è non fate nulla che possa definitivamente affossare quel poco di opposizione (che non siete voi) che c'è in questo pietoso paese, ogni volta che vi viene da dire qualche cosa, prima contate fino a 3”. Come ho sempre scritto io sono convinto che l'Italia per riprendere a progredire debba liberarsi di questa anomala, incapace e arrogante classe politica, che per riprendere l'evoluzione verso l'essere una democrazia moderna e una realtà economica veramente competitiva, debba porre fine a questo incidente di percorso durato quasi 20 anni chiamata seconda repubblica. Sopratutto anche se so quanto questo sia difficile bisogna liberarsi di Berlusconi, solo così gli italiani incominceranno il lento risveglio dal coma televisivamente indotto. Per cui da qualsiasi parte, da qualsiasi area, da qualsiasi politico possa partire l'innesco al processo di decadimento del Berlusconismo, questo va solo aiutato. Per questo dico ai Bersani, ai Dalema, ai Franceschini, ecc. occhio perchè questa volta una vostra mossa falsa la paghereste veramente cara, probabilmente con l'implosione del partito. Speriamo in bene. |
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| inserito il: 3 - 4 - 2010 ore: 14.22 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: I razzisti si alleano ai pedofili |
Ora la chiesa chiede il conto al centrodestra per l'appoggio datogli prima delle elezioni. Siccome dalla lega non si può certo aspettare 'la compassione per lo straniero', la chiesa punta tutto sulla 'sacralità della vita'. Schifosa alleanza tra chi vuole rispedire gli emigranti a morire nel deserto Libico e chi considera sacra la vita dei non nati, solo dei non nati visto che quelli in grado di camminare vengono seviziati dai preti, con conseguente insabbiamento del papa quando papa ancora non era. E' veramente triste tutto ciò, ma non mi stupisce, la lega si sa quello che è, anche se qualche giornalista anche di sinistra insiste ancora nel dire che la lega è diversa dal pdl, infatti lo è, è peggio. Per quanto riguarda la chiesa, questa è rimasta quella di Pio XII, che invece di difendere la vita (quella vera) magari scomunicando i nazisti preferì scomunicare i comunisti molto più distanti e molto meno minacciosi per l'Italia ma una minaccia seppur remota per la chiesa di Roma. In poche parole tutti quelli che da sinistra cercano ancora un appoggio della chiesa, si rassegnino, non lo avranno mai perchè anche se la chiesa a parole si dice vicina agli ultimi, intesi come i lavoratori, gli emigrati, le classi più povere ed emarginate, ci mette un nano secondo a metterli da parte a vantaggio di una destra plutocratica e xenofoba, se questa al contrario della sinistra non ha problemi ad appoggiarla ipocritamente sui temi 'etici', contro le unioni omosessuali, contro le famiglie di fatto, contro una stato laico, contro una società ed una politica laica, a favore delle scuole private cattoliche attraverso la distruzione sistematica della scuola pubblica. Non fa niente se poi gli stessi che sventolano la bandiera di Gesù sono gli stessi che 'rimbalzano' gli extra comunitari, non fa niente se quelli che sostengono la famiglia (unita fino a che morte no vi separi) sono tutti divorziati anche più di una volta, non è importante se chi sostiene che i nostri figli debbano essere educati cristianamente poi vanno con le minorenni o quando sono maggiorenni sono comunque puttane, non importa alla chiesa se poi queste ultime finiscono in parlamento. La chiesa ha questa scala di valori: vanno bene i dettami del vangelo, ma prima viene se stessa, la sua auto-celebrazione e la sua continuità, tutto il resto viene dopo. Finchè ci sarà un popolo o almeno una grossa parte di questo che si tiene volutamente ignorante, abbastanza ignorante da non vedere e sopratutto non sentire la puzza di merda quando tira la croce sulla scheda elettorale, le cose rimarranno tale e quali la chiesa sosterrà sempre i meno presentabili, almeno fino a quando non insegneremo ai nostri figli che: 'il paradiso è una assurda bugia'. |
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| inserito il: 30 - 3 - 2010 ore: 23.51 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Paese di merda con gente di merda |
Il pdl e a la lega hanno vinto votati dal popolo bue italiano, dopo tutta la merda che questo governo ha prodotto, gli Italiani lo hanno votato ugualmente. Voglio credere che sia anche colpa della mancanza di informazione, del conflitto di interessi del banana. Purtroppo penso però che gli italiani siano veramente un popolo di idioti, idioti per scelta. Ho il rimpianto di non essere rimasto in Australia 20 anni fa. Se avessi la possibilità emigrerei domani, comunque inizierò a lavorare con questo obbiettivo. Mi sento in colpa nei confronti di mia figlia, vorrei che vivesse in un paese libero e moderno. So di non essere eccessivo, cazzo questi cominciano già a propinare i loro figli come loro successori (vedi la trota di bossi), oramai viviamo in una fottuta monarchia. Invidio veramente chi vive in Spagna in Inghilterra in America in qualsiasi altro cazzo di posto che non sia questo. |
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| inserito il: 27 - 1 - 2010 ore: 12.34 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: La paura della chiesa |
Perché la chiesa ha cosi tanta paura degli atei e degli agnostici più che delle altre confessioni? I cattolici dovrebbero avere una incrollabile fede nel loro credo, non dovrebbero avere paura del confronto, sia con le altre religioni, sia con i non credenti. A mio avviso la risposta sta nel fatto che negli ultimi tempi il clero non si è accontentato della fede ma è come se volesse confermare questa con prove storico scientifiche, per poi tornare sportivamente alla fede ogni qual volta le prove empiriche confutano le loro credenze. Essendo la maggior parte delle religioni basate sull'assurdo, non è difficile per un cattolico mettere in evidenza le contraddizioni insite in queste, mentre diventa difficile comprovare appunto l'assurdo. Da qui a mio avviso questa rinnovata aggressività dei vertici cattolici verso ogni forma di pensiero libero e relativistico Spesso il relativismo viene posto da questi bigotti come una parolaccia, mentre tutto è veramente relativo. Quello che dobbiamo fare per limitare lo strapotere della chiesa, almeno lo strapotere ideologico è quello di comunicare ai nostri figli e a chi ci sta intorno il pensiero scientifico, il relativismo (che non è una parolaccia) e sopratutto la ricerca della verità come valore. Pur rispettando la decisione di mia figlia di fare la prima comunione, non smetterò mai, se pur in modo discreto non invasivo a comunicarle il senso vero di pensare con la propria testa e di stimolare la sua curiosità, il suo individualismo e il suo spirito scientifico, cose a mio avviso insite in ogni persona. |
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| inserito il: 20 - 12 - 2009 ore: 18.3 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Lettera a Furio Colombo |
Caro Colombo, lei che senz'altro ha più strumenti di analisi di quanti ne disponga io, mi sa spiegare perchè il PD o meglio alcuni politici del PD insistono a correre periodicamente in soccorso di Berlusconi. Questa volta con il 'legittimo impedimento', in passato per altre cose, con modalità diverse ma sempre puntualmente ogni qual volta B. si trovasse in difficoltà. Sempre con l'effetto collaterale di mettere il PD in conflitto interno e con i suoi elettori. Per quanto mi riguarda se Dalema & co. Intendono mettere in atto i loro progetti di soccorso rosso, io ho deciso che non voterò più per il PD anymore E so che molti la pensano come me. Ma secondo lei si tratta di semplice masochismo, di sindrome di Stoccolma, di assurda strategia o altro? La prego mi aiuti a capire. |
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| inserito il: 15 - 12 - 2009 ore: 23.24 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Non ci voleva |
Questa non ci voleva, ora inizieranno con la richiesta di leggi speciali ed inizierà la processione dei lecca merda anche della sinistra. A quanto pare è stato uno squilibrato, a B. è andata bene dopo tutto pensate a John Lennon. L'unico che mantiene un po' di coerenza è Di Pietro, mi fa senso sentire Schifani e gli altri Berluscones dire di abbassare i toni, visto che sono proprio loro a buttare merda su chiunque non la pensi come loro. Ora sto fatto l'egonano se lo sfruttare bene bene a suo favore, chiamerà a consulto i suoi migliori comunicatori per capire come ottimizzare nel migliore dei modi l'attacco ricevuto, magari riproponendo il processo breve. Poverino gli hanno fatto la bua. Anche questa sfiga ora non ci voleva. |
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| inserito il: 3 - 10 - 2009 ore: 21.0 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Il popolo bue delle libertà ancora aiutato dal PD |
Basta a questo punto il PD mi ha stancato, ha oramai superato il limite della decenza ha aiutato Berlusconi una volta di troppo. Prima Veltroni che quando il cavaliere era in crisi con i suoi alleati, invece che cercare un intesa con Fini e Casini, lui afferma che il suo unico interlocutore naturale è Berlusconi, donandogli così nuovo vigore e legittimazione. Dalema che dice “questo anti berlusconismo è in sostanza un essere anti Italiani”. Senza poi parlare del fatto che gli stessi uomini del Pd sono quelli che non hanno fatto la legge sul conflitto di interessi. La stronzata più grave l'hanno comunque fatta ieri con le 25 assenze nelle file del PD permettendo di approvare una delle più vergognose leggi di questo governo di fascisti mafiosi. I politici del PD non hanno capito una cosa che alla maggior parte dei loro elettori come me, no frega un cazzo del congresso, non frega un cazzo se il segretario del partito sarà Bersani, Franceschini o Marino, quello che per me, per noi è un imperativo categorico è quello di toglierci dalle palle una volta per tutte Il nano arrapato. Personalmente due elezioni fa votai Di Pietro sono tornato però a votare il PD alle recenti Europee, pensando che con Franceschini il partito stava incominciando a muoversi nel modo giusto. Mi sbagliavo Fanculo al congresso del pd la prossima volta voterò ancora Di Pietro |
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| inserito il: 6 - 9 - 2009 ore: 16.55 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Paese di merda |
Ma è proprio cosi? E’ proprio cosi o sto vivendo un sogno? O meglio un incubo, sto vivendo veramente in una nazione così di basso livello? Purtroppo devo constatare che non è un brutto sogno ma… vivo proprio in un posto dove uno dei tanti servi sciocchi arriva confezionare delle notizie (vere o no importa relativamente poco) per dare man forte al suo padrone nello scontro con una chiesa anch’essa brutta espressione di un mondo fermo al medioevo, capace unicamente di auto-celebrarsi e auto-glorificarsi con i suoi improbabili e anacronistici santi. Non parlo delle basi della chiesa, non parlo di quei preti che lottano contro mafia, corruzione e povertà, spesso contrastati dai vertici della loro stessa chiesa, spesso considerati comunisti e eretici. Cosa grave poi è che vivo in un paese dove questa chiesa e solo questa ha il potere di fare modificare le leggi dello stato, ha il potere attraverso i suoi ricatti ad un governo ricattabile di snaturare la costituzione con leggi che uccidono la libertà personale E' il paese in cui vivo quello in cui non esistono più giornalisti degni di questa definizione, ma in compenso esistono tantissimi comunicatori del pensiero unico, quello del padrone d'Italia, una grande schiera di galoppini che fanno a gara a compiacere Silvio, senza ormai nemmeno un filo di vergogna come se il giornalismo in Italia fosse sempre stato così, senza pensare che così disonorano quei veri giornalisti, che magari hanno pagato con la vita la loro coerenza e la loro professionalità. E' il paese dove vivo quello che lascia morire uomini, donne e bambini, senza cercare di capire se erano solo in cerca di un futuro migliore o scappavano dalla persecuzione e dalla morte. E' il paese dove vivo quello dove le donne valgono più per il loro pelo sullo stomaco che gli permette di compiacere l'uomo giusto, piuttosto che per la loro capacità e professionalità. E' il paese dove vivo dove la verità è considerata un inutile fastidio dalla classe politica che ci governa. E' il paese dove vivo dove l'opposizione dorme e quando poteva non ha mai fatto una legge contro la dittatura mediatica, più conosciuta come legge sul conflitto di interessi. E' il paese dove vivo infine dove alla maggioranza dei cittadini va bene cosi, dove alla gente non interessa quello che fa il leader maximo, basta che faccia. E' il paese dove vivo dove il popolo bue non legge giornali, non legge libri, naviga poco in rete e crede ciecamente alle televisioni del caimano. E' il paese dove vivo dove i ladri si chiamano furbetti, la mancanza di talento si chiama opportunità per i figli dei potenti e i geni fuggono in America. Si è proprio questo il mio paese. E' il paese dove vivo..... un paese di MERDA!!!! |
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| inserito il: 23 - 8 - 2009 ore: 20.10 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Non illudiamoci la chiesa sarà sempre dalla parte del potere |
Il discorso non vale per me in quanto convintamente ateo ed anticlericale, ma senz'altro per molte persone anche di sinistra che pensano o sperano di trovare nella chiesa un alleato contro la barbarie leghista e la dissolutezza del pelato nano. Non è così, sono convinto che comunque vadano le cose, anche se Berlusconi continuasse a scoparsi tutto ciò che si muove, la chiesa in generale e questo papa in particolare,saranno sempre dalla parte del pdl con buona pace della coerenza. A questi vescovi può anche interessare il destino degli ultimi della terra, in quanto lo ha detto Gesù, ma al primo posto rimane sempre l'auto celebrazione della chiesa e dei suoi anacronistici valori. Sarà per questi uomini di fede ottusa sempre più importante una legge che ci obblighi a vivere, a morire e a scopare come vuole il papa che non la vita e la libertà di qualche migrante magari di altra fede. Non illudiamoci, ora famiglia cristiana e qualche vescovo esprimono il loro disappunto (per altro in modo molto blando) per quella parte di cattolici un po' più coerenti con il vangelo, ma quando si presenterà il prossimo caso Englaro, il prossimo contenzioso sull'aborto o sulla pillola del giorno dopo, subito i corvi neri correranno sotto l'ala del loro legislatore preferito: Berlusconi. Non importa se questo predica la sacra famiglia cristiana di giorno e di notte va a puttane, alla chiesa non le è mai fregato. Gli italiani hanno spesso avuto questa doppia vita: la domenica a messa e il sabato a viados, importante per la chiesa era ed è che non si metta mai in discussione la famiglia cristiana. In breve se vai a zoccole poi devi tornare da tua moglie, meglio un'amante in sordina che un divorzio alla luce del sole. Sono convinto che questo governo è una tragedia per la nazione, per cui qualsiasi aiuto ad accelerarne la fine ben venga, non illudiamoci però che questo aiuto venga dalla chiesa. |
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| inserito il: 12 - 6 - 2009 ore: 20.29 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Fino a che l'Europa ci critica va benissimo, il problema sarà quando........... |
Fino a che la stampa estera pubblicherà articoli veri e senza veli sul mal operato del nostro premier e le anomalie del paese e fino a che i politici stranieri terranno un atteggiamento di imbarazzato distacco, vorrà ancora dire che le cose vanno bene. La mia paura è che dopo la vittoria delle destre e il forte ridimensionamento dei socialisti in Europa le cose possano andare piano piano peggiorando. Siccome già una volta l'Italia ha fatto da spartiacque per un grande svolta autoritaria che ha attraversato tutta l'Europa con le conseguenze che tutti conosciamo, la mia paura è che con le dovute differenze legate ai tempi la cosa si ripeta. Anche perché la destra che ha vinto in queste elezioni non è una bella destra, non è una normale destra, ma si tratta di destra fascista, nazista e fanatica che tanto assomiglia alla attuale destra nostrana. La mia paura è che poco a poco il nostro governo smetta di essere criticato per essere copiato. Ho sempre pensato che comunque andassero le cose in Italia c'era comunque la cara e sobria casa Europa a fare da contrappeso, se le cose dovessero involvere in questo senso gli Italiani che ancora non sono lobotomizzati a cosa potranno fare riferimento. Ci rimarrebbe solo l'America di Obama. Cazzo speriamo di no. |
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| inserito il: 17 - 5 - 2009 ore: 17.45 |
| articolo di: Berlusconismo = Religione + ne |
| titolo: Jerry |
Come sono sicuro di avere già scritto: il Berlusconismo non ha nulla a che fare con la politica, ma si tratta di una vera e propria religione. Questo spiegherebbe il fatto che nonostante tutte le stronzate dell'egonano, il popolo bue non fa mancare mai il suo consenso elettorale al suo idolo. Come molti sanno infatti è difficilissimo mantenere un atteggiamento mediamente sobrio nei confronti del premier: o si ama o so odia., la parte di popolo più bue lo ama e lo amerà sempre senza riserve, indipendentemente dai sui successi o insuccessi politici; d'altra parte chi è in possesso di un certo livello di cultura, di conoscenza, di propensione al pensiero libero, non riesce nemmeno a tollerarlo, non lo tollererebbe nemmeno se facesse bene il suo lavoro, cosa che per altro non fa. Esattamente come succede con qualsiasi religione: i propri santi non si mettono in discussione, semmai solo i santi delle religioni concorrenti. La chiesa non si rende conto che dando il suo appoggio a Berlusconi, in realtà da ossigeno alla concorrenza. E vero che ovviamente anche il fatto che nel nostro paese non esista un vero giornalismo indipendente ha come effetto collaterale o voluto, un consenso bulgaro per l'egonano. Sarebbe però a mio avviso riduttivo pensare che si tratti solo di mancanza di informazione, anche perché basterebbe un atteggiamento un po' meno pigro e credulone per andare a cercare fonti di informazione libera, in qualche giornale, in qualche trasmissione televisiva che ancora c'è (e speriamo che duri), ma sopra tutto in rete. Ma gli Italiani sono popolo volutamente bue, vogliono credere alle stronzate improbabili. Come credono che un pezzo di legno lacrimi sangue così credono che Berlusconi farà il miracolo per loro. Contro il bigottismo religioso a mio avviso c'è solo un arma, anzi tre: scienza, conoscenza e dubbio. Le basi del pensiero razionale, le basi del pensiero libero. Le persone SERIE che ancora esistono in questo paese devono abbandonare la loro (per altro giusta in altri tempi) indole moderata e tollerante, per portare un feroce attacco dialettico al mediocre e servile comune pensare italiano del momento, altrimenti conosciuto come 'berlusconismo'. Attaccare la religione del nano clone delle simil-religioni del network marketing e del finto automotive. Qualcuno dice che berlusconi è un ottimo venditore, io dico che anche uno scaltro predicatore, che è riuscito a fare i packaging di un mediocre prodotto: se stesso e di promuoverlo con un efficacia da leader religioso. |
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| inserito il: 17 - 5 - 2009 ore: 17.39 |
| articolo di: Berlusconismo = Religione + ne |
| titolo: Jerry |
Come sono sicuro di avere già scritto: il Berlusconismo non ha nulla a che fare con la politica, ma si tratta di una vera e propria religione. Questo spiegherebbe il fatto che nonostante tutte le stronzate dell'egonano, il popolo bue non fa mancare mai il suo consenso elettorale al suo idolo. Come molti sanno infatti è difficilissimo mantenere un atteggiamento mediamente sobrio nei confronti del premier: o si ama o so odia., la parte di popolo più bue lo ama e lo amerà sempre senza riserve, indipendentemente dai sui successi o insuccessi politici; d'altra parte chi è in possesso di un certo livello di cultura, di conoscenza, di propensione al pensiero libero, non riesce nemmeno a tollerarlo, non lo tollererebbe nemmeno se facesse bene il suo lavoro, cosa che per altro non fa. Esattamente come succede con qualsiasi religione: i propri santi non si mettono in discussione, semmai solo i santi delle religioni concorrenti. La chiesa non si rende conto che dando il suo appoggio a Berlusconi, in realtà da ossigeno alla concorrenza. E vero che ovviamente anche il fatto che nel nostro paese non esista un vero giornalismo indipendente ha come effetto collaterale o voluto, un consenso bulgaro per l'egonano. Sarebbe però a mio avviso riduttivo pensare che si tratti solo di mancanza di informazione, anche perché basterebbe un atteggiamento un po' meno pigro e credulone per andare a cercare fonti di informazione libera, in qualche giornale, in qualche trasmissione televisiva che ancora c'è (e speriamo che duri), ma sopra tutto in rete. Ma gli Italiani sono popolo volutamente bue, vogliono credere alle stronzate improbabili. Come credono che un pezzo di legno lacrimi sangue così credono che Berlusconi farà il miracolo per loro. Contro il bigottismo religioso a mio avviso c'è solo un arma, anzi tre: scienza, conoscenza e dubbio. Le basi del pensiero razionale, le basi del pensiero libero. Le persone SERIE che ancora esistono in questo paese devono abbandonare la loro (per altro giusta in altri tempi) indole moderata e tollerante, per portare un feroce attacco dialettico al mediocre e servile comune pensare italiano del momento, altrimenti conosciuto come 'berlusconismo'. Attaccare la religione del nano clone delle simil-religioni del network marketing e del finto automotive. Qualcuno dice che berlusconi è un ottimo venditore, io dico che anche uno scaltro predicatore, che è riuscito a fare i packaging di un mediocre prodotto: se stesso e di promuoverlo con un efficacia da leader religioso. |
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| inserito il: 21 - 4 - 2009 ore: 19.34 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Ego smisurato ed ego a riferimento dinamico. |
Ho formulato questa piccola teoria mentre ero al cesso. Ho cominciato a pensare a come molte persone hanno un ego smisurato, come quello del presidente del consiglio, ed invece di come altre persone vivano costantemente all'ombra dei loro idoli. C'è qualcosa che comunque accomuna le due tipologie, ossia la violenza con la quale attaccano chi a loro non è gradito il fiume di luoghi comuni misti ad anatemi che travolgono chi si oppone al loro pensiero. Lo psiconano diventa feroce con chiunque lo metta in discussione, ha un ego così smisurato che non permette nessuna critica. Ci sono anche però quelli che non hanno un così grande ego, ma come dire si appropriano di volta in volta di quello del loro super egocentrico di turno. Mi ha fatto venire in mente tutto questo l'atteggiamento di quella subrettina, che non so manco come si chiama, che è diventato un vulcano in eruzione quando il mago Silvan ha fatto una tiepidissima battuta su Berlusconi. Se Silvan avesse sonoramente bestemmiato il dio dei cristiani penso che la reazione sarebbe stata più blanda. Pensare che queste persone siano servili in modo così imbarazzante solo per tornaconto personale, sarebbe riduttivo, è qualcosa di più complesso è come se costoro scegliessero di volta in volta un ego smisurato da adottare come se fosse il proprio per poi difenderlo a spada tratta da chiunque osi criticarlo, politico o giornalista che sia, con rabbia e risentimento come se fossero loro stessi in discussione. Pace per Emilio Fede che ha la stessa età dell'egonano ma tutti questi lecca culo patologici ancora in giovane età come faranno quando Berluskaiser non ci sarà più. Faranno come Ferrara che non potendo abbracciare la fede per la sua indole atea ha pensato bene di adottare l'enorme ego della chiesa apostolica romana. Diventando appunto “un ateo devoto”, oppure dovranno trovare un altro cavaliere a cui piacciano i lecca culo, già perchè il problema è proprio questo: a non tutti i dittatori o aspiranti tali piacciono i lecca merda. |
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| inserito il: 5 - 4 - 2009 ore: 13.24 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Il modello PDL è il modello del network marketing. |
Un giorno circa 10 anni fa una mia amica, (anzi dopo questo episodio direi ex) mi telefona dicendomi: “ti invito in un posto, non posso dirti esattamente di cosa si tratta ma devi assolutamente venire è per te un'occasione importante, ti costa 50.000 lire non posso dirti altro”. Fidandomi di questa persona che era anche una mia cliente (allora facevo anche il fotografo ai matrimoni) in quanto feci il suo servizio fotografico al matrimonio accettai pensando non so perchè che si trattasse di qualcosa legata alla mia professione. Per questa cosa c'era un protocollo rigido da seguire: dovevo raggiungerla nei pressi della sua abitazione, lasciare la mia auto li e andare via con lei. Poi capii che questo era un modo per non permettermi di lasciare il posto dove saremmo andati quando avrei deciso io ma solo quando avrebbe voluto lei. Arriva il giorno seguo le direttive arrivo da lei, lascio la mia auto, salgo sulla sua assieme ad altra gente che capisco essere nella mia identica situazione: degli ospiti inconsapevoli di tutto. Assieme ad un'altra vettura arriviamo a Milano 2, entriamo in un albergo, già da quel momento intuisco che possa trattarsi di una convegno di network marketing. Alla mia domanda però la mia amica mi risponde ancora una volta che non pui dirmi niente, che al momento giusto capirò tutto. Finalmente entriamo in enorme salone per convegni, ci sedia mo sulle gradinate, dopo pochi minuti parte un video sull'enorme schermo accompagnato da una musica con volume da discoteca, tranne i nuovi arrivate come me, gli altri si alzano tutti insieme battendo le mani agitandosi come degli indemoniati e ripetendo slogan che riconosco legati all'ambiente automotive. Ad un certo punto interviene il Tony Robbins della situazione che utilizzando le più scontate tecniche di vendita e le più banali strategie di automotive, cerca in pochi minuti di convincere i neofiti a diventare dei rampanti imprenditori dell'aria fritta, si dell'aria fritta perchè anche nelle più assurde organizzazioni di vendita la base è comunque il prodotto, il bene, il servizio, o qual si voglia oggetto da vendere. Qui non c'era si trattava solo di trovare altri polli come lo ero stato io e l'altra coppia di conoscenti della mia amica, i quali venissero come noi ad un simile incontro. Prima però avremmo dovuto cacciare 4 milioni di lire a testa. Per farla breve la solita catena di san Antonio, furbamente nobilitata con la definizione: Network Marketing. Sono abbastanza adulto e informato per non cadere nella trappola nonostante i ripetuti attacchi dialettici atti a convincermi che non posso accontentarmi della mediocre vita e lavoro che conduco. Che non aderendo rimpiangerò l'avere sciupato una grande occasione di successo. Vorrei aiutare a fare la scelta giusta anche al coppia di sposini che è venuta con noi, ma capisco che non posso intromettermi. Alla fine loro aderiscono. Pur dovendo aspettare sera (per via della macchina) per andarmene mi sento comunque sereno, mentre la giovane coppia non ha l'espressione di chi ha fatto un buon affare ma l'espressione che si ha quando uscendo di casa sorge il dubbio di avere lasciato il gas aperto. Da allora di convegni di network marketing come quello ne ho visti centinaia, anche se tutti in televisione e tutti da quando Berlusconi è sceso in politica, l'ultimo il più grande pochi giorni fa con la nascita del pdl che ha fagocitato AN, con la gente che ballava saltava e si sentiva motivata. Mi chiedo se qualcuno di questi non ha mai la sensazione di avere lasciato il gas aperto. Forse Gianfranco Fini |
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| inserito il: 5 - 4 - 2009 ore: 13.17 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Il modello PDL è il modello del network marketing. |
Un giorno circa 10 anni fa una mia amica, (anzi dopo questo episodio direi ex) mi telefona dicendomi: “ti invito in un posto, non posso dirti esattamente di cosa si tratta ma devi assolutamente venire è per te un'occasione importante, ti costa 50.000 lire non posso dirti altro”. Fidandomi di questa persona che era anche una mia cliente (allora facevo anche il fotografo ai matrimoni) in quanto feci il suo servizio fotografico al matrimonio accettai pensando non so perchè che si trattasse di qualcosa legata alla mia professione. Per questa cosa c'era un protocollo rigido da seguire: dovevo raggiungerla nei pressi della sua abitazione, lasciare la mia auto li e andare via con lei. Poi capii che questo era un modo per non permettermi di lasciare il posto dove saremmo andati quando avrei deciso io ma solo quando avrebbe voluto lei. Arriva il giorno seguo le direttive arrivo da lei, lascio la mia auto, salgo sulla sua assieme ad altra gente che capisco essere nella mia identica situazione: degli ospiti inconsapevoli di tutto. Assieme ad un'altra vettura arriviamo a Milano 2, entriamo in un albergo, già da quel momento intuisco che possa trattarsi di una convegno di network marketing. Alla mia domanda però la mia amica mi risponde ancora una volta che non pui dirmi niente, che al momento giusto capirò tutto. Finalmente entriamo in enorme salone per convegni, ci sedia mo sulle gradinate, dopo pochi minuti parte un video sull'enorme schermo accompagnato da una musica con volume da discoteca, tranne i nuovi arrivate come me, gli altri si alzano tutti insieme battendo le mani agitandosi come degli indemoniati e ripetendo slogan che riconosco legati all'ambiente automotive. Ad un certo punto interviene il Tony Robbins della situazione che utilizzando le più scontate tecniche di vendita e le più banali strategie di automotive, cerca in pochi minuti di convincere i neofiti a diventare dei rampanti imprenditori dell'aria fritta, si dell'aria fritta perchè anche nelle più assurde organizzazioni di vendita la base è comunque il prodotto, il bene, il servizio, o qual si voglia oggetto da vendere. Qui non c'era si trattava solo di trovare altri polli come lo ero stato io e l'altra coppia di conoscenti della mia amica, i quali venissero come noi ad un simile incontro. Prima però avremmo dovuto cacciare 4 milioni di lire a testa. Per farla breve la solita catena di san Antonio, furbamente nobilitata con la definizione: Network Marketing. Sono abbastanza adulto e informato per non cadere nella trappola nonostante i ripetuti attacchi dialettici atti a convincermi che non posso accontentarmi della mediocre vita e lavoro che conduco. Che non aderendo rimpiangerò l'avere sciupato una grande occasione di successo. Vorrei aiutare a fare la scelta giusta anche al coppia di sposini che è venuta con noi, ma capisco che non posso intromettermi. Alla fine loro aderiscono. Pur dovendo aspettare sera (per via della macchina) per andarmene mi sento comunque sereno, mentre la giovane coppia non ha l'espressione di chi ha fatto un buon affare ma l'espressione che si ha quando uscendo di casa sorge il dubbio di avere lasciato il gas aperto. Da allora di convegni di network marketing come quello ne ho visti centinaia, anche se tutti in televisione e tutti da quando Berlusconi è sceso in politica, l'ultimo il più grande pochi giorni fa con la nascita del pdl che ha fagocitato AN, con la gente che ballava saltava e si sentiva motivata. Mi chiedo se qualcuno di questi non ha mai la sensazione di avere lasciato il gas aperto. Forse Gianfranco Fini |
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| inserito il: 16 - 3 - 2009 ore: 20.35 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Mastella |
E'oramai tempo e Matella stà per incassare i suoi 30 denari dall'egonano |
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| inserito il: 16 - 3 - 2009 ore: 20.34 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Mastella |
E'oramai tempo e Matella stà per incassare i suoi 30 denari dall'egonano |
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| inserito il: 16 - 3 - 2009 ore: 19.47 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Mastella |
E' oramai tempo e Mastella sta per incassare i suoi 30 denari dall'egonano |
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| inserito il: 24 - 2 - 2009 ore: 17.45 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: i pdl insistono su Di Pietro |
I Berluscones del pdl (in questo momento sto ascoltando Cicchito) Insistono nel dire interrogati sulla crisi del PD, che il problema di grosso del Pd è stata l'alleanza con Di Pietro. I compagni del PD dovrebbero rizzare le orecchie. sapendo che i politici del pdl non parlano mai a caso e sopratutto mai in buona fede ma sempre progettando un loro tornaconto. Questo dovrebbe fare sospettare che non è il caso che il Pd abbandoni l'alleanza con Di Pietro e che sopratutto non deve abbandonare la linea della legalità, della difesa della costituzione e perché no dell'antiberlusconismo, visto che lui vive è fa politica nell'illegalità e sarebbe in galera in un paese normale |
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| inserito il: 23 - 2 - 2009 ore: 20.37 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: senza i cattolici e forse meglio i perititi |
Non c'è niente da fare anche con il nuovo leader del partito democratico, le cose sono come prima, il nodo è sempre li: i cattolici. A mio modesto parere l'unica via è di fare un passo in dietro, pensare ad un partito della sinistra, con una fortissima connotazione laica, laica in tutti i sensi anche nei confronti della "fede comunista". L'unico sistema è fare un partito anche di pochi ma con una identità ben configurata e non più contrattabile, poi chi vuole aderire aderisce altrimenti se ne vada pure a fare il partito del centro, stesso discorso per chi sta più a sinistra, se non vogliono suicidarsi qualcosa devono fare. In caso estremo meglio tornare alle alleanze pre-elettorali, visto che gli Italiani sia politici che votanti non sono maturi per il bipolarismo. I politici che vanno a governare, specie se di destra si sentono in diritto di occupare lo stato a loro uso e consumo. Per quanto riguarda il popolo è troppo bue perché il suo voto possa essere garanzia di scelte equilibrata quindi di democrazia, la gente si fa la propria opinione con le cazzate propinate dalla televisione. E dalle stronzate di Rudolf Maroni sulle ronde. Se avere 600 partiti è maggior garanzia ben vengano i 600 partiti, fanculo all'alternanza. |
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| inserito il: 15 - 2 - 2009 ore: 0.8 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Spero che Il PD si spacchi |
Si a questo punto forse è la cosa migliore per il centro sinistra, il PD a mio avviso si deve spaccare. E' l'unico modo perché risorga dalle ceneri qualcosa di nuovo e sopratutto di più efficace. Che sia di sinistra e fortemente laicizzato. Intanto si stanno delineando a mio avviso alcune alternative a veltroni: bersani, Soru e anche Marino, ci vorrebbe proprio una persona con una mentalità scientifica evolutosi in America con una mentalità più moderna. Comunque la leadership deve cambiare, Veltroni ha fallito ed a mio avviso il prossimo leader non dovrà avere nessuna remora ad attaccare Il caimano frontalmente e non dovrà avere nessun timore a dare uno stop ai cattolici fuori e dentro la coalizione. I cattolici che vogliono stare col partito dovrebbero comunque lasciare la religione a casa. La politica non deve a mio avviso ne occuparsi de religione, ne tanto meno inglobarla. Insomma il partito democratico dovrebbe implodere per dare origine a una vera sinistra agnostica. |
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| inserito il: 10 - 2 - 2009 ore: 10.55 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Due domande semplici |
Perchè la Binetti non se ne va con Berlusconi?Perchè papa Voitiwa gli ultimi giorni di vita ha detto: "Sospendete le cure lasciatemi andare dal padre" e nessuna decretazione d'urgenza seguì? |
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| inserito il: 9 - 2 - 2009 ore: 20.33 |
| articolo di: |
| titolo: Il papa e i cattolici italiani lo hanno preso........ |
Se esiste un Dio è come se avesse voluto dire al papa ed ai suoi corvi: "Voi non mi rappresentate"Questo è il significato che dò alla tristissima e anticipata morte di Eluana. |
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| inserito il: 7 - 2 - 2009 ore: 18.23 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Eluana Englaro e l'ennesimo decreto vergognoso del dittatore. |
Il dittatore dello stato libero di bananas ha ieri emesso un decreto per bloccare una sentenza definitiva della cassazione, con l'aggiunta del parere totalmente sfavorevole del presidente della repubblica, che spero non firmerà il decreto. Sentire berluskoni parlare poi alla rassegna stampa mi ha scatenato una sorta di rabbia funesta, sentire lo psiconano dire che Eluana potrebbe persino partorire mi ha fatto veramente ribollire il sangue. Sapere con certezza che ha testa d'asfalto, a Sacconi, e a tutto il pdl, non frega un emerito cazzo della sorte di Eluana e della sua famiglia, non frega un emerito cazzo nemmeno di difendere la “vita” e l'anima di Eluana e dei cittadini. Sapere che sono solo alla ricerca di consenso cattolico e che non credono nemmeno loro in quello che dicono mi fa venire voglia di augurargli di finire sotto un tram. Non voglio nemmeno scendere nel discorso etico, filosofico, medico e religioso, ma solo fare riferimento al buon senso che comunque ci suggerisce che dopo 17 anni di esistenza come un vegetale, (non di vita, la vita è ben altra cosa) la cosa migliore anche per un credente (magari non un fondamentalista cattolico) sarebbe di lasciare che la natura faccia il suo corso mettendo da parte qualsiasi altra tortura nei confronti della famiglia nel nome di un fanatismo religioso mai visto prima d'ora in questo paese. In passato discutendo di coma, di morte celebrale, di stato vegetativo, con persone di diversa età, stato sociale, idea politica e religione, mi sono sempre sentito dire: “io piuttosto che stare in quello stato preferirei morire”. Sono sicuro che anche l'egonano e i suoi bravi vorrebbero così per loro stessi, ma forse avranno consultato dei sondaggi che gli dicevano che a fare gli stronzi avrebbero avuto un paio di consensi in più, o forse e per scornarsi con il presidente, o forse ancora fanno come quegli animali che pisciano per delimitare il loro territorio, siccome non gli basta pisciare sulla vita pubblica dei cittadini vogliono appropriarsi anche della nostra sfera più intima. Sapevo che questo sarebbe stato un governo di merda, ma la cosa sta superando di anni luce le mie aspettative |
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| inserito il: 7 - 2 - 2009 ore: 18.17 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Eluana Englaro e l'ennesimo decreto vergognoso del dittatore. |
Il dittatore dello stato libero di bananas ha ieri emesso un decreto per bloccare una sentenza definitiva della cassazione, con l'aggiunta del parere totalmente sfavorevole del presidente della repubblica, che spero non firmerà il decreto. Sentire berluskoni parlare poi alla rassegna stampa mi ha scatenato una sorta di rabbia funesta, sentire lo psiconano dire che Eluana potrebbe persino partorire mi ha fatto veramente ribollire il sangue. Sapere con certezza che ha testa d'asfalto, a Sacconi, e a tutto il pdl, non frega un emerito cazzo della sorte di Eluana e della sua famiglia, non frega un emerito cazzo nemmeno di difendere la “vita” e l'anima di è nelle condizioni di Eluana. Sapere che sono solo alla ricerca di consenso cattolico e che non credono nemmeno loro in quello che dicono mi fa venire voglia di augurargli di finire sotto un tram. Non voglio nemmeno scendere nel discorso etico, filosofico, medico e religioso, ma solo fare riferimento al buon senso che comunque ci suggerisce che dopo 17 anni di esistenza come un vegetale, (non di vita, la vita è ben altra cosa) la cosa migliore anche per un credente (magari non un fondamentalista cattolico) sarebbe di lasciare che la natura faccia il suo corso mettendo da parte qualsiasi altra tortura nei confronti della famiglia nel nome di un fanatismo religioso mai visto prima d'ora in questo paese. In passato discutendo di coma, di morte celebrale, di stato vegetativo, con persone di diversa età, stato sociale, idea politica e religione, mi sono sempre sentito dire: “io piuttosto che stare in quello stato preferirei morire”. Sono sicuro che anche l'egonano e i suoi bravi vorrebbero così per loro stessi, ma forse avranno consultato dei sondaggi che gli dicevano che a fare gli stronzi avrebbero avuto un paio di consensi in più, o forse e per scornarsi con il presidente, o forse ancora fanno come quegli animali che pisciano per delimitare il loro territorio, siccome non gli pasta pisciare sulla vita pubblica dei cittadini vogliono appropriarsi anche della nostra sfera più intima. Sapevo che questo sarebbe stato un governo di merda, ma la cosa sta superando di anni luce le mie aspettative. |
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| inserito il: 2 - 2 - 2009 ore: 10.31 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Veltroni se fai inciuci con il pdl non voterò mai più per il partito democratico. |
Come già avevo scritto alle passate politiche ho votato Di Pietro, anche per il fatto che era con il PD, ora, però sono sicuro che se finisse la collaborazione con i due partiti, voterei per Di Pietro. Soprattutto se Veltroni continua su questa strada, soprattutto se darà l’appoggio al cavaliere sulla legge intercettazioni. Non solo anche la legge elettorale per le europee, fatta 4 mesi prima delle elezioni è veramente una porcheria degna di testa d’asfalto. Il partito democratico dovrebbe: cambiare leader e farlo subito, mettere in chiaro le cose con i cattolici ossia il partito è laico pur con all’interno parecchi cattolici, buttare fuori i corrotti e gli inciucisti, rafforzare e non chiudere l’alleanza con Di Pietro, cambiare le facce dare spazio a giovani forze o quantomeno a forze vergini. Meglio ridimensionare il partito ora creando però delle fondamenta più solide per una crescita stabile e coerente, piuttosto che rincorrere i soliti poteri forti, Berlusconi, la chiesa, e il populismo razzista. Meglio partire piccoli ma con un progetto solido senza subdoli compromessi. Purtroppo so già che questo sarà improbabile perché anche nel centrosinistra c’è troppo attaccamento al potere fine a se stesso. Inutile parlare di moralizzazione se non c’è nemmeno la coerenza. E’ una cosa che non piace dire, in quanto ho sempre detestato il culto della personalità, ma ho paura che l’unica speranza sia nella comparsa di un leader forte di un’Obama italiano che riesca ad emergere dal marasma opportunistico, affaristico e nepotista dei politici italiani e che sia la antitesi del berlusconismo. Altrimenti penso che continuerò a votare Di Pietro sino a che farà opposizione (l’unica nel paese) , dopo di che non perderò più tempo per andare a votare e consiglierò a mia figlia di costruirsi un futuro in un altro paese. |
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| inserito il: 26 - 1 - 2009 ore: 13.34 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Bravo Soru ha fatto bene a querelare Il caimano |
Oramai il presidente del consiglio può dire qualsiasi balla un giorno per poi sostenere il giorno dopo di non averla mai detta. Tanto i nostri mezzi di informazione non si prendono certo la briga di produrre le registrazioni che sbugiarderebbero il premier. Sembra che a Berlusconi sia veramente concesso tutto come ai bambini anche di tirare fuori cazzate fantascientifiche e di farlo anche Spesso offendendo altri. Vista questa ulteriore anomalia tutta Italiana fa bene Soru eventualmente a querelare Berlusconi, anzi farebbero bene a farlo tutti quelli Che fossero nella condizione di poterlo fare. |
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| inserito il: 17 - 1 - 2009 ore: 20.48 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Se oscurano "anno zero" smetto di pagare il canone |
Sento con mia paura ancora il nano nero criticare le trasmissioni televisive della rai che non sono sottomesse al pensiero unico Berlusconiano e ovviamente la mente mi corre indietro all'editto bulgaro che portò all'oscuramento di Santoro, Biagi e Luttazzi. Un'altra purga staliniana come quella non la sopporterei, ragione per cui ho deciso che se qualcosa del genere accadrà, smetterò di vedere i programmi televisivi e smetterò sopratutto smetterò di pagare il canone televisivo. Perché mai dovrei pagare per non essere informato, anzi per essere disinformato, per sentire una continua leccata di culo da parte dei vari pronisti del momento nei confronti del nostro iperattivo attivo duce e dei suoi volonterosi tira piedi. L'informazione la acquisirò dalla stampa estera e dalle fonti libere che ancora siamo in grado di trovare in rete. Spero che se dovesse succedere ancora una cosa del genere altra gente segua la mia idea. Passate parola. |
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| inserito il: 17 - 1 - 2009 ore: 20.30 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Separazione di potere Saccconi vergognati |
Ancora una volta assistiamo ad un atteggiamento assurdo di questo governo, che pur di incassare l'appoggio di poteri forti, in questo caso la chiesa arriva spudoratamente ad attentare alla libertà delle famiglie, alle libertà individuali, ma sopratutto arrivano ad attentare alla separazione dei poteri, unica vera garanzia di democrazia. Questa continua ingerenza nelle libertà individuali, questo continuo richiamo all'ordine di organi separati dal governo, come la magistratura e la stampa è niente meno che l'anticamera del fascismo. Il popolo bue sembra ignorare queste dinamiche, speriamo che non se ne accorga troppo tardi. |
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| 88 |
| inserito il: 17 - 1 - 2009 ore: 16.33 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Annunziata bambina probabilmente invidiosa del coraggio altrui |
In questo paese ultimamente si è parlato molto di casta, anzi non troppo ultimamente, giusto in tempo per dare un aiuto alla spallata al governo Prodi. Io sinceramente di questi giornalisti che si dichiarano di sinistra e che criticano furiosamente solo a sinistra ne ho pieno le balle. Ho visto la trasmissione di Santoro che ha fatto tanto scalpore, l'ho vista registrata il giorno dopo, per miei motivi di tempo. Devo dire che il servizio era piuttosto forte, non comunque così travolgente del comune sentire, da fare urlare Alla cornacchia Annunziata, si cornacchia, perché ultimamente è il lavoro che sa fare meglio. La cosa pazzesca è che come nel precedente quinquennio Berlusconi, nei telegiornali si sta tornando a parlare di banalità e di stronzate tipo quello che amano mangiare gli Italiani. Per quanto riguarda le notizie vere, o non vengono del tutto date o vengono date così annacquati che gli attacchi a Gaza sembrano scontri da stadio. Vedere le immagini di Santoro forse per la prima volta mi ha dato la misura di quello che realmente sta succedendo da quelle parti, questo che piaccia o no è la realtà. Sono il primo a sostenere che schierarsi da luna o dall'altra parte nel conflitto Israelo-palestinese è quanto meno un atteggiamento superficiale, ma compito dell'informazione non è quello di dare un complessivo quadro politico, ma quello di fotografare un avvenimento. Una fotografia è per sua stessa natura il congelamento di un attimo di spazio-tempo e quello che sta succedendo ora è questo. Se i missili Cassan avessero colpito civili inermi sono sicuro che avremmo visto le immagini di questo, anche più strazianti di quelle che abbiamo visto da Santoro. La realtà però in tutta la faccenda è appunto la sproporzione: ridicoli attacchi di cassan che fanno solo rumore (forse la bomba Maradona farebbe più danni) tranne in qualche disgraziato caso, da una parte, dall'altra un attacco militare con tutti i crismi in prevalenza contro la popolazione civile, compresi inermi bambini. In anno zero si è anche per la prima volta sentito parlare di rastrellamento di civili con uccisioni sommarie. Questa è la situazione che piaccia o no, anche se questo insulso governo si è schierato faziosamente dalla parte di Israele e detesta che si producano idee antitetiche a questa politica. Anche se di sicuro la colpa non è solo di Israele quello che si sta perpetrando ora è un massacro da parte di una potente macchina militare contro gente per lo più inerme, con l'unico effetto di incrementare le file dei prossimi Kamikaze. In questo paese i giornalisti fanno pena o sono così faziosamente schierati dalla parte di chi detiene il potere o sono loro malgrado condizionati dal loro editore o ancora sono così timorosi da auto censurarsi, un po' quello che sta succedendo ai giudici, è inutile che Berlusconi voglia fare la riforma della giustizia per limitare la loro autonomia visto che ci riescono molto bene da soli. L'annunziata però forse non appartiene a una di queste categorie, ma alla categoria dei "fuori dal mondo", quello che ho percepito nel suo agire durante la trasmissione, è stata una sorta di invidia forse per il coraggio di Annozero, coraggio a lei alieno. Ho sempre pensato che un giornalista e a maggior ragione un giornalista di sinistra debba essere orientato verso la verità e non verso la tranquillità emotiva del pubblico. Ma Annunziata non è di sinistra e forse nemmeno giornalista. |
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| inserito il: 14 - 12 - 2008 ore: 20.46 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: miettiamoci una pietra su |
Mettiamoci una pietra su, o meglio penso di metterci su una pietra. Ma su cosa? Sul partito democratico ovviamente. Quando votai alle passate elezioni, votai per Di Pietro, ma lo votai anche perchè correva con il PD, in quel momento pur volendo comunicare qualcosa di preciso ero comunque speranzoso che il PD potesse diventare veramente la novità in questo paese, l'alternativa alla barbarie che si sta profilando negli ultimi anni. Invece ha prodottto o meglio riprodotto tutti i vecchi meccanismi di partito, le solite alleanze, i soliti inciuccini di partito, di nuovo sembrava esserci solo qualche slogan. Oggi vengono fuore anche le porcherie e i tentativi di insabbiamento, di conseguenza la questione morale; ma non doveva già essere moralizzato il partito? Ma la cosa che mi fa, che mi farebbe più schifo è se veramente il PD si abbassasse a fare una legge sulla giustizia assieme al pdl. Se veramente abbandonasse definitivamente Di Pietro per fare poi la porcata di una legge che darebbe ai politici un potere smisurato e disastroso, come qualche voce sembra indicare ultimamente, tipo la voce di Violante. Se si attuasse qualcosa del genere veramente sarebbe la fine del Pd, a quel punto non rimarebbe altro che metterci una pietra sopra. |
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| inserito il: 5 - 11 - 2008 ore: 17.20 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Obama forse uno spiraglio sulla crisi. |
Tutto questo movimento il fatto che i governi di tutto il mondo tentino di tamponare le perdite di banche, istituti di credito,finanziare ecc. Cosa realmente è? Semplice è un modo di ridistribuire le ricchezze, ovvero togliere ai poveri per donare ai ricchi, esattamente come “Super Ciuc” Di Alan Ford ,fumetto degli anni 70 – 80 dove un super eroe con fiatata alcolica rubava ai poveri quel poco che avevano per regalarlo ai ricchi, i quali secondo lui erano più adatti a gestire le ricchezze di qualsiasi natura. Pensiamoci bene, vari furbettini di diversi quartierini si ingegnano per fare soldi senza lavorare, senza produrre nessun bene di consumo, a questo punto senza nemmeno rischiare, sapendo che una volta finiti nella merda le istituzioni accorreranno in loro soccorso tutelando comunque i loro cospicui guadagni, proventi dati da speculazioni borsistiche, dalla creazione di strumenti finanziari così contorti che nemmeno loro li comprendono. Questi signori hanno messo in ginocchio l’economia mondiale, soprattutto hanno messo in ginocchio l’economia reale non quella virtuale delle borse e dei loro intrallazzi, alla fine giusto per dare uno schiaffo alla miseria vengono premiati. Se non è un capitalismo di merda questo capitalismo che tradisce pure i suoi stessi principi fondanti, ovvero la non ingerenza dello stato. Il mondo si è ammalato e le istituzioni cosa fanno: aiutano i virus che hanno causato l’infezione anziché distruggerli con gli antibiotici come andrebbe fatto. Una speranza ieri Obama ha vinto le elezioni, voglio essere un po' ottimista spero che sia l'inizio della messa in discussione di questo liberismo selvaggio, l'inizio del declino di un capitalismo amorale e obsoleto, ormai non più adatto a gestire l'economia del XX secolo. La speranza si sa è l'ultima a morire. |
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| inserito il: 20 - 10 - 2008 ore: 11.3 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Veltroni scarica di Pietro!? Grande cazzata |
Più conosco Veltroni, più mi allontano dal Partito Democratico. Possibile che nel PD non si rendano conto che Veltroni non è adatto a guidare un grande partito della sinistra come per altro il PD non è, almeno sino ad oggi. Il PD non è un vero partito di sinistra perché troppo poco laicizzato, troppo poco opposizione a Berlusconi, troppo poco di tutto. La causa di questo a mio avviso è proprio il suo leader, leader che non sa chiamare le cose con il giusto nome, troppo morbido con una destra che con lui morbida non è, ma sopratutto troppo volutamente inconsapevole del conflitto e dei conflitti di interessi che inquinano il nostro paese. Infine troppo simile a i suoi avversari. Rinunciare a DI Pietro in questo momento è stata la mossa più idiota che poteva fare, visto che attualmente è l'unico a dire le cose come stanno e parlare di conflitto di interessi. Il partito democratico sembra annoiarsi al discorso conflitto di interessi, come se si trattasse di una cosa antica, il fatto è che le cose antiche sono quelle scomparse e non mi sembra questo il caso. Sono convinto che molta gente alle passate elezioni ha votato partito democratico proprio per la presenza di Di Pietro. Comunque Veltroni non è solito tirarsi la zappa sui piedi, come quando prima della caduta del governo Prodi, invece di sfruttare le divergenze tra AN UDC e Forza Italia chiamando al confronto proprio i primi con il fine di mettere in difficoltà Berlusconi. Topo Gigio invece sveglio e dinamico come un bradipo cosa fa: chiama proprio Berlusconi dandogli così una bella iniezione di legittimazione, quindi aumentando il suo potere. In pratica lo ha tirato fuori dai guai. Certe volte mi viene da chiedermi: da che parte stia Veltroni, fosse un infiltrato del pdl. Per quanto mi riguarda ho smesso di simpatizzare per IL PD, e sarà così sino a quando non cambierà il leader, non sarà ridimensionato il potere dei cattolici, e si tornerà a parlare dei conflitti di interessi. Quello mastodontico di Berlusconi ma anche quelli minori che non sono assenti nel PD. Questa per me è la vera idea di legalità non multare qualche puttana e qualche puttaniere e a proposito di questo perché non si colpiscono anche certi bordelli privati dove vanno i nostri politici |
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| inserito il: 18 - 9 - 2008 ore: 10.8 |
| articolo di: [da "Della democrazia in Ameri |
| titolo: Come il popolo diventa bue |
Nella vita di ogni popolo democratico vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore[...] e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. [...] Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi, uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all'universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a picimento sui costumi; tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo. [da "Della democrazia in America" 1835-40] |
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| inserito il: 8 - 8 - 2008 ore: 17.53 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Questa sinistra non avrà più il mio voto! |
Ho deciso che non voterò più per questa sinistra, a meno che non ci sia un sostanziale cambiamento di rotta, accompagnato da un cambiamento di leadership.Veltroni che si ostina a volere dialogare con Berlusconi non mi interessa più, Dalema che quando poteva non ha mandato avanti la legge sul conflitto di interessi Non mi interessa più. Ora mi accorgo che sono troppo simili al pdl.Non sono d’accordo con chi non vuole impegnarsi veramente a porre fine allo strapotere di Berlusconi, non contrastando seriamente il caimano questi politichini sono complici della perdita di democrazia nel nostro paese, sono complici della disinformazione assieme ad una stampa moscia che ha paura di dire la verità e soprattutto di chiamare le cose con i giusti termini, di confondere dialogo con subordinazione e finta opposizione, di confondere apertura con facciamo tutto quello che vuole il caimano, persino quando questo non è al potere.Non mi va più bene nemmeno la sinistra più sinistra, che sa solo vivere di passato. A mio avviso il comunismo era già obsoleto negli anni 70 (Marcuse insegna) figuriamoci ora. Oggi bisogna studiare una nuova scienza che non sia più il marxismo, ma qualche cosa che si adatti ai nostri tempi, dove non è più la classe operaia la coscienza infelice della storia ma anzi questa vota Berlusconi. Ci vuole una sinistra che sappia rappresentare l’attuale coscienza infelice della storia, che c’è e possiede una massa d’urto considerevole. Si tratta di gente che non vuole sentire più stronzate e che non potrà mai accettare il dialogo con questa destra arrogante e fascista.Ormai le differenze tra i politici del Pd e quelli del pdl sono sempre più esigue anche per quanto riguarda l’illegalità. Nel libro di Travaglio i politici che non dovrebbero stare al governo sono tantissimi a destra ma una parte non trascurabile c’è anche a sinistra. Per quanto mi riguarda al momento l’unico che merita il mio rispetto è Di Pietro, se il PD e la sinistra non si modernizzano e soprattutto non producono una nuova classe dirigente, penso che non andrò più a votare. |
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| inserito il: 15 - 7 - 2008 ore: 21.13 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Perché Veltroni sbaglia, uno sbaglio che sarà la sua rovina politica |
Ci sono a mio avviso due categorie di persone che amano il caimano: gli arricchiti furbetti e i fedeli, i primi lo adorano per ovvi motivi, perché si sentono legittimati e sdoganati da Berlusconi, fa o sembra comunque volere fare i loro interessi. I secondi che fisiologicamente dovrebbero essere più vicini ai partiti di sinistra in realtà sono spinti verso di lui da un grande atto di fede, sono le generazioni cresciute con "anche i ricchi, piangono", le generazioni della "bustarella" e del "pomofiore" la sottocultura che ha invaso l'Italia negli anni 80 con tette e culi, in alternativa ai "noiosi" documentari della rai. Queste persone, infatti, considerano la politica, una noia e Berlusconi è il colore contro il grigio delle sinistre e dei documentari rai che hanno alfabetizzato l'Italia. Proprio questo ha fatto il caimano ha abbassato il livello culturale della nazione, poi è stato gioco facile salire al potere. Queste masse lo amano a prescindere dalle sue azioni, sono comunque irrecuperabili. Poi un altro gruppo generazione è quello cresciuto con i network marketing alla De Giovanni, sono quelli sicuri che diventeranno ricchi solo perché lo vogliono, per fede e vedono in Berlusconi il grande motivatore, non a caso i meeting di Forza Italia assomigliano alle grandi assemblee di network Marketing, con inni e gente che salta alla ricerca dell'auto motivazione e del pensiero positivo. Come dicevo queste due categorie sono di fedeli per cui irrecuperabili, ameranno sempre Berlusconi a prescindere dal fatto che faccia bene o male, al di là del bene e del male. Un'altra categoria sono quelli che hanno paura del cambiamento, sono quelli che non l’hanno votato quando scese per la prima volta in politica, appunto perché poteva apparire come un grosso cambiamento, anche se noi sappiamo che era tutto fuorché l’uomo del cambiamento. Contro un eventuale quanto improbabile (visto comunque la politica dell'opposizione) big bang, sono quelli (ne ho conosciuti) che hanno paura anche di cambiare marciapiede quando scendono dal tram per andare al lavoro, percorrono sempre lo stesso sentiero sia in senso reale che metaforico. Questi non lo amano incondizionatamente ma non sono comunque nemmeno in grado di vedere chiaramente la vera natura del personaggio o un’alternativa ad esso per quanto Berlusconi si voglia presentare nella maniera più sobria e moderna, agli occhi di ha ancora facoltà visive appare per quello chè è: un anacronistico ducetto rissaiolo. Ci sono poi quelli come me che non lo sopportano e sono tanti a mio avviso, sono tutti quelli non condizionati ne dalla fede, ne dalla paura di un vero cambiamento, ne dall'ignoranza, quelli che vedono il re nudo, che lo vedono per quello che, che sanno che non diventeranno mai ricchi, quelli che non sognano ad occhi aperti, che non credono nei miracoli, che non sono popolo di fede ma di dubbio, che preferiscono capire che credere ciecamente. In sintesi Berlusconi si odia o si ama per questo Veltroni sbaglia a mantenere questo atteggiamento di disponibilità verso il premier e di chiusura verso chi invece il premier lo critica per il suo modo di violentare le istituzioni e la nazione stessa. Tanto più che al Caimano interessa solo un pensiero il suo. Già una volta Veltroni ha perso l’occasione di ridimensionare Berlusconi quando ci fù il conflitto all’interno della casa delle libertà |
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| inserito il: 13 - 7 - 2008 ore: 23.35 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: La sinistra non ha un leader, non credo più nel partito democratico |
Per come la vedo io la sinistra o meglio il centro sinistra non ha più un leader, in quanto non trovo che Veltroni sia adatto a questo ruolo, di cazzate ne ha ormai fatte troppe compresa quella di volere dialogare con Berlusconi, il quale in un paese civile e democratico non sarebbe mai al potere. Spero che di Pietro non faccia passi indietro è l'unico modo che creare una vera opposizione in questo paese una opposizione che parte dal basso, che parte dalla gente che odiano i ricatti e i compromessi che ne conseguono. In questo paese dove i giornalisti sono al massimo dei "pronisti" dobbiamo tenerci cari personaggi come Travaglio, e anche Beppe Grillo e la Guzzanti, almeno sino a quando questo non diventerà un paese normale: |
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| inserito il: 8 - 7 - 2008 ore: 19.57 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Alfano 41 bis regalo alla mafia? |
Non ne sono sicuro, ma dopo le leggi vergogna sentendo ieri il ministro Alfano che diceva di volere rivedere il 41 bis, ho avuto la sensazione che stia per arrivare L LEGGE SUPER VERGOGNA. Non penso che sia fantascienza che prima o poi Berlusconi debba rendere qualcosa a chi lo ha reso tanto ricco e potente. Magari mi sbaglio, lo spero vivamente |
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| inserito il: 17 - 6 - 2008 ore: 19.29 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Prove tecniche di dittatura. |
Cosa sta accadendo di nuovo? Nulla, il nano gentiluomo, oramai si sta rivelando un altra volta quello che è: finto, (non finto nano finto gentiluomo). Sta ricominciando con la collaborazione dei suoi eunuchi (lega compresa) a farsi le leggi a suo cazzo di comodo. Non c'è proprio niente di nuovo, o forse si questa volta le leggi ad personam, o potremmo dire tranquillamente a berlusconas sono accompagnate da un massiccio movimento di truppe, come a volere sottolineare un potere senza limiti, è possibile che solo a me questo faccia un brutto effetto, sembra che alla maggioranza del popolo bue non disturbino queste prove tecniche di dittatura. Qualcuno tempo fa mi disse: "oramai Berlusconi ha sistemato tutte le sue faccende, per cui questa volta potrà concentrarsi sul paese" è una affermazione già di per se assurda, impronunciabile in un paese civile ma la cosa più inquietante è che non è nemmeno vera. Testa d'asfalto non finirà mai di aggiustare i cazzi suoi, e chissà in futuro ci saranno quelli della famiglia, degli amici e degli amici degli amici. Ma perché gli Italiani sono così cechi? Perché sono così ottusi? Qualcuno sa come iniziano le dittature? Ci hanno spaccato i coglioni con la compagna elettorale sulla sicurezza, sembrava che uscire la sera a spostare la macchina fosse a rischio della vita, ed ora uno dei primi provvedimenti e sul limitare all'inverosimile le capacità investigative con la legge che limiterà pesantemente le intercettazioni, ma sopratutto la libertà di essere informati su chi sono i criminali in questo paese, la libertà di potere decidere di non fare operare mia figlia in un ospedale dove ci sono gravi sospetti di mala-sanità. Mi chiedo sono solo io a sentirmi più insicuro ora che Berlusconi è al governo che non prima: |
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| inserito il: 12 - 5 - 2008 ore: 0.7 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Il film su Moro e una riflessione |
Vedendo il film su Aldo Moro la seconda parte questa sera ho riflettuto su cose che per altro già sapevo, ovvero il fatto che in questo paese una democrazia vera non c'è mai stata. La storia d'Italia è piena di accadimenti torbidi e machiavellici, dove non si sa mai veramente chi sta da una parte e chi dall'altra, ma sopratutto non si sa mai quale è la verità. Una verità che sembra rispondere alle non leggi della fisica quantistica una verità che sembra veramente ribollire in mille forme diverse e cambia a seconda dell'osservatore e del tempo dalla quale la si osserva. Il caso Moro per chiunque non sia Andreotti sembra essere indecifrabile. Al tempo del rapimento Moro con l'assassinio feroce, assurdo e inutile della sua scorta avevo 19 anni. All'inizio sembrava chiaro: brigate rosse attaccano lo stato attraverso uno dei suoi più importanti esponenti, già dopo qualche ora diventò: le brigate rosse rapiscono più che altro un simbolo di un certo stato e sopratutto della democrazia cristiana, col passare dei giorni la percezione del fatto si trasformava e si delineava sempre più la irrazionalità e la totale mancanza di scientificità del fatto, come dire l'equazione brigate rosse contro stato = stato contro terrorismo sembrava non equilibrare, come nemmeno stato cerca di salvare Moro = brigate rosse cercano riconoscimento, ne tanto meno brigate rosse vogliono destabilizzare stato = stato vuole annientare brigate rosse. Se solo una di queste equazioni fosse vera la storia sarebbe stata un'altra. Normalmente in uno stato democratico dopo circa 30 anni le cose dovrebbero capirsi. Io guardando il film una cosa l'ho capita: Noi non siamo vissuti e non viviamo in una vera democrazia, perché nemmeno oggi le cose si capiscono, quello che si configura è solo: un sembra! Sembra che all'epoca Le br volevano scatenare la rivoluzione, volevano che le masse le seguissero nel loro idiota intento. Prospettiva veramente idiota, perché anche un deficiente sa e sapeva (bastava leggersi Marcuse) che il popolo non fa la rivoluzione se c'è pane per tutti. Poi quello che sembra è che mentre loro tentavano di accendere la miccia della rivolta popolare i servizi segreti deviati ma neanche troppo dello stato (forse amerikano) sfruttano l'occasione per liberarsi di Moro e perché no togliersi dai coglioni una volta per tutte le brigate rosse, come poi effettivamente è successo. Per cui equazione brigate rosse si tirano martellata sui coglioni = stato elimina brigate rosse e una brava persona. Ma allora chi lavora per chi? chi agisce per chi e per cosa? Chi suggerito di rapire Moro anziché un più fisiologico Andreotti o Cossiga. Forse non è un caso che la mafia sembri indistruttibile in questo paese. |
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| inserito il: 24 - 4 - 2008 ore: 14.37 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: idimissioni di Veltroni e meritocrazia |
Vogliamo una società meritocratica? Qualcuno che è un po' più avanti come mentalità, senso della democrazia, senso civile, ecc.. , come penso che sia Veltroni rispetto a Berlusconi , dovrebbe dimettersi visti i pessimi risultati delle elezioni. Veltroni a perso e a mio avviso ha perso male, ha perso male perché durante la campagna elettorale ha omesso troppe cose che io coma altri che non voterebbero mai a destra e sopratutto questa destra, volevano sentire. Non sono cose scadute come qualche d'uno vuole fare credere, non è passato in prescrizione il conflitto di interessi di Berlusconi, non si è estinta l'illegalità della classe politica che ci ha governato per 5 anni, non si è placata la voglia di tappare la bocca a giornalisti scomodi da parte Di Berlusconi e i suoi scagnozzi. Addirittura Veltroni durante la campagna elettorale non ha nemmeno nominato il nome del nano asfaltato. Penso che la gente che vota a sinistra volesse e voglia più coraggio da i suoi leader. Per non parlare di tutti gli altri errori di topogigio: Il fatto di avere contribuito alla caduta del governo Prodi, governo che a mio avviso avrebbe potuto recuperare consensi se avesse governato ancora un po' e comunque di sicuro non avrebbe fatto più danni di quanti ne potrebbe fare il prossimo esecutivo. Quando ci fu la rottura tra Berlusconi Fini e Casini il furbone invece che insinuarsi tra le loro divergenze chiamando al tavolo delle consultazioni appunto Fini e Casini, cosa fa: chiama Berlusconi riportandolo in questo modo sul trono come unico interlocutore valido, lasciando i dissidenti (che non sono certo uomini di grande coerenza e spessore politico) con l'unica possibilità di tornare dal padrone a testa bassa, e così infatti è successo. Praticamente Veltroni ha il merito di avere ri-compattato il centrodestra invece che cercare di amplificare le difficoltà del nano gliele ha risolte. Non è il caso che lasci il posto a qualcuno un po' più intelligente? |
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| inserito il: 24 - 4 - 2008 ore: 14.11 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: italiani ignoranti e disinformati |
gli italiani vanno a votare in massa non per senso civico ma per l'abitudine a farlo acquisita negli anni, essendo che una volta era obbligatorio votare e solo dal 93 votare rimane un dovere civico e sono convinto che parecchie persone non sono a conoscenza delle ultime legislazioni, sono convinti che non votare per diverse volte di seguito possa causare la perdita dei diritti civili, lo sentito dire spesso da persone non più giovanissime Questo a mio avviso spiegherebbe perché in Italia l'affluenza alle urne è così massiccia in contro tendenza con il resto del mondo. Gira e rigira si torna sempre allo stesso punto, ovvero l'italiano medio e fortemente disinformato, lo era durante i 20 anni della democrazia cristiana, lo è ancora oggi giorno. La mia paura e che questa disinformazione possa portare ad un altro ventennio di governi destrosi, plutocratici, nepotisti e corrotti. Mi sto sempre più convincendo che quello di una informazione libera e indipendente, sopratutto indipendente e ancora indipendente. Indipendente dal potere politico, dal potere economico e del potere religioso, sia il fondamento di una forte e stabile democrazia. Come alcuni sanno (i pochi che non hanno gli stronzi sugli occhi) la classe politica che si accinge a sgovernare questo paese non ha certo questa caratteristica nel suo dna, ma anzi il suo premier ha la tendenza a trattare i giornalisti (quelli veri non i pronisti al suo servizio) come li tratta il suo grande amico russo, con sfondamenti della cassa toracica, zuppe al polonio o chissà quali altre tecniche studiate dal kgb. Per questo domani andrò a firmare per l'iniziativa di Beppe Grillo. |
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| inserito il: 14 - 4 - 2008 ore: 20.47 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Purtroppo Montanelli aveva torto |
Montanelli sosteneva che gli Italiani avrebbero dovuto vaccinarsi da Berlusconi, semplicemente provandolo. Questo è successo, il caimano a governato per 5 anni facendo per lo più leggi a suo favore e ben poco per il paese. Cosa fanno gli Italiani oggi, lo vanno a ri-votare. Probabilmente Indro Montanelli non aveva tenuto conto di due cose: 1)l'imbecillità di un popolo nel quale mi riconosco sempre meno. 2)Il potere mediatico di Berlusconi, la sua potenza di fuoco e sopratutto il suo conflitto di interessi. Mi ricordo che nei 5 anni di governo Berlusconi ai telegiornali si parlava per lo più di stronzate, dalla pasta asciutta alla moda e parlo di notizie di apertura non dello spazio culturale in fondo alle notizie. Gli italiani poi votano con la pancia (anzi con il culo) non con il cervello. Poi mi viene da dire ai meridionali che lo hanno votato, adesso preparatevi perché con lo strapotere della lega (che probabilmente non avevate previsto) vi faranno a pezzi. Cazzi vostri. |
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| inserito il: 7 - 4 - 2008 ore: 9.49 |
| articolo di: Frammenti nomadi |
| titolo: Un articolo trovato |
Frammenti Nomadi Perchè non si può votare un bimbotto zozzo e piccioso? - Il pifferaio magico di Italica stirpe. leggete quì, veramente interessante Un articolo molto interessante. |
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| inserito il: 1 - 4 - 2008 ore: 10.42 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Di nuovo popolo bue, di nuovo conflitto di interessi. |
Si dice che Berlusconi vincerà le prossime elezioni e per me purtroppo sarà così. Perché i miei connazionali sono così ottusi? Perché insistono a volere un comandante in capo che oltre ad avere dimostrato di valere veramente poco politicamente nei suoi 5 anni di governo, ora è anche un vecchio? Sì signori è un vecchio e si sa invecchiando non si migliorano le proprie performance, si possono solo peggiorare. Anche se non ne parla più nessuno il conflitto di interessi esiste ancora, anzi è ancora più massiccio di prima, visto che nel frattempo il nano pelato ha ampliato i suoi possedimenti. Io penso (qui ha proprio ragione Grillo) che se in questo paese gli organi di informazione non fossero stati così asserviti ai loro padroni, probabilmente gente come Berlusconi non sarebbe nemmeno mai esistita. Questo è quello che mi faceva paura 7 anni fa e che mi fa ancora più paura oggi, un personaggio come Berlusconi può fare veramente parecchi danni con le condizioni che si prospettano ovvero: più di metà degli Italiani che si assuefaggono anche alla merda, basta che questa passi per la televisione, in aggiunta un’informazione veramente vergognosa fatta di servi del nano nel peggiore dei casi e nel migliore di gente che pur di non urtare il cavaliere mette in prima notizia al telegiornale il consumo di pasta asciutta degli italiani. Mi ricorda un film degli anni settanta: la terra era invasa dagli extraterrestri, i quali, però apparivano a tutti gli effetti come normali esseri umani, solo alcuni uomini che organizzavano la resistenza riuscivano a vederli per quello che erano ovvero dei mostri repellenti, questo grazie a degli speciali occhiali neri. Ecco in Italia questi occhiali sono a disposizione di tutti giornalisti in primis, ma solo pochissimi hanno il coraggio di inforcarli, mi viene in mente Travaglio e Furio Colombo e forse pochissimi altri. Tutti gli altri sono pronisti anzichè cronisti. Che bella situazione di merda |
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| inserito il: 26 - 2 - 2008 ore: 18.50 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Cattolici palla al piede |
Non mi stancherò mai di ripetere che i cattolici in questo paese sono un peso, una palla al piede del progresso, dello sviluppo, della ricerca della verità, quella con la V maiuscola non quella loro, preconfezionata con l'aiuto della censura della storia. Mi riferisco ovviamente all'ennesima intromissione nella politica italiana, alla critica a Veltroni per avere accettato nel partito democratico i radicali e l'oncologo Veronesi. Io penso invece che una buona componente laicista faccia molto bene al pd e spero che questa volta Veltroni abbia il coraggio di di arginare questi bachettoni retrogradi che odorano di vecchio, di teocrazia. Io sono e sarò sempre dalla parte della scienza e della conoscenza che sono incarnate proprio nei personaggi come Veronesi, il nostro paese avrebbe bisogno di migliaia di Veronesi, che portino un po' di luce in questo neo-oscurantismo. Spero che gli italiani capiscano che no sarà una obsoleta, bigotta e strumentale fede a portarci al livello dei paesi più progrediti ma proprio la scienza e tutto ciò che è antitetico ai dogmi cattolici. Solo la cultura, la scienza, la conoscenza e l'intelligenza dell'uomo, credente o meno potranno portarci oltre questo periodo di crisi economica e umanistica. Io spero che molti italiani come me siano stanchi di questo continuo rumore di fondo prodotto da queste tonache pettegole. Finche non riusciremo a toglierci questa palla al piede non riusciremo a decollare. |
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| inserito il: 9 - 2 - 2008 ore: 1.36 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Veltroni al momento non mi convince |
Veltroni almeno per il momento non mi convince, in primis per il fatto che ha contribuito a fare cadere il governo Prodi, e non tanto per la sparata prematura di correre da solo, ma più che altro per avere creato un dialogo unicamente con Berlusconi, che avrebbe invece potuto mettere in difficoltà dialogando con udc e an, sfruttando le divisione che cerano nel centro destra. Al contrario il furbone Berlusconi ha finto di dialogare con il pd mentre contemporaneamente inciucciava con Mastella e Dini. Giustamente come sostiene Travaglio: "se questi sono i professionisti della politica che ci ridiano i dilettanti". Personalmente non mi frega un cazzo che il partito democratico diventi il primo partito d'Italia (Probabile obbiettivo i Veltroni visto che sa di non vincere), preferirei evitare altri 5 anni di casa delle libertà, che se poi riuscissero a vincere anche senza l'udc, sarebbe veramente la disfatta per il paese perché non avrebbero più nessun freno. Staremo a vedere, al momento ho dubbi sul fatto che andrò a votare sapendo che comunque mi spettano altri cinque anni di sto cazzo di centro destra, forse eviterò di avvelenarmi il sangue quantomeno. Spero che spunti qualcuno che mi faccia cambiare idea anche se la vedo dura. |
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| inserito il: 26 - 1 - 2008 ore: 14.33 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Luca Cordero Di Montezemolo dacci una mano please. |
In questo momento politico così drammatico, dove i politici hanno veramente toccato il fondo con i loro sudici tradimenti, il loro nepotismo, la loro brama di potere a tutti costi, potere non con l'obiettivo di aiutare il paese se pur con le loro modalità, ma con il fine solo di agevolare se è la propria famiglia. Questi politici sono lontani anni luci da una concezione della politica sobria e moderna come quella anglosassone dove il potere è qualcosa sopratutto a servizio della società. Questo cancro purtroppo è oramai trasversale da destra a sinistra, con però una fondamentale differenza: a destra viene considerato giusto e sacrosanto prendere a pesci in faccia la democrazia, per questi politici e giusto attaccare i magistrati, quando vengono in qualche modo toccati da questi, per Berlusconi è doveroso cambiare la legge sulle intercettazioni con grande plauso di mafia, ndrangheta e camorra. La destra che sta per tornare al potere è la stessa della legge Cirielli, della legge Gasparri, il loro leader è sempre lui quello del conflitto di interessi, quello che soffoca la libertà di stampa, quello che vuole fare il ponte sullo stretto contro il parere di tutte le persone di buon senso, quello che ha sistemato tutti i suoi problemi giudiziari ed economici quando è stato al governo. Al senato è stata veramente una scena deprimente l'atteggiamento della destra con mortadella, chanpagne, sputi è insulti sono roba veramente da squadristi ignoranti. Vi sembra che costoro abbiano a cuore la nostra nazione. Purtroppo questa sinistra è a pezzi se si andasse alle urne tra 3 mesi vorrebbe dire consegnare l'Italia in mano a questi ciarlatani. Vedo un solo spiraglio: Luca Cordero di Montezemolo, dovrebbe avere il buon senso di scendere in politica (in questo caso "scendere" purtroppo è la definizione giusta), sporcarsi le mani per il bene dell'Italia. Al momento vedo in questo l'unica soluzione per non consegnare l'Italia all'arroganza e allo strapotere dei più forti. Sarebbe poi bello vedere contrapposto a Berlusconi Montezemolo, porterebbe una certa sobrietà ed eleganza alla politica Italiana cose completamenti assenti In Berlusconi. In oltre il suo impegno contro il racket di questi ultimi tempi, il suo modo chiaro e coraggioso di rivolgersi agli imprenditori sospettati collusione con la mafia lo mette nettamente dalla parte della legalità. Rimangono poi i suoi successi in tutte le avventure che ha intrapreso, successi non adombrati come quelli di Berlusconi. Sono sempre stato di sinistra e mai avrei pensato che un giorno avrei desiderato un leader capitalista, ma ora come ora lo voterei senza indugi se riuscisse ad evitarci un'altro governo con Forza Italia, lega e an. Chi ha contribuito alla caduta del governo di centrosinistra (in primis Veltroni) dovrebbe avere le palle per farsi da parte e dare spazio ad un leader che possa evitarci la catastrofe. Forse la mia è fantascienza ma spesso sono le idee più fantasiose e difficili da realizzare che cambiano veramente il mondo |
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| inserito il: 22 - 1 - 2008 ore: 20.10 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Mastella l'emblema della peggior politica |
Forse non è e non è stato il peggior politico in assoluto, ma di sicuro è l'emblema della più meschina, corrotta, clientelare, affaristica e mediatica politica Italiana. L'emblema del politico che cerca solo asservimento e potere per se e la sua famiglia, esattamente la filosofia di cosa nostra, non si parla di soldi nelle sue intercettazioni, si parla di peggio si parla di uno schifoso nepotismo portato al limite delle modalità mafiose: arroganza, ricatto, disprezzo per gli elettori di centrosinistra in particolare e in ginerale di tutti i cittadini che questo tipo di potere lo subiscono solamente. Come elettore di centro sinistra dalla deluzione per questo governo, sono passato all'indignazione, per il modo con il quale Mastella a comunicato la sua vigliaccata non nella sua sede fisiologica il parlamento, ma da una conferenza stampa e poi da una trasmissione televisiva. Questo è il suo rispetto per le istituzioni magistratura compresa. Spero che se le accuse nei suoi confronti saranno ritenute fondate lui e la sua famiglia finiscono in galera in caso contrario sarà ancora più sideralmente ampia la distanza tra i cittadini e la casta. Se le accuse risultassero infondate d'altro canto Mastella avrebbe perso l'occasione di comportarsi da gentiluomo. Per quanto mi riguarda spero solo per questo paese sommerso dalla mondezza materiale e istituzionale che finisca prima o poi il tempo dei Mastella e possa iniziare a nche per noi il tempo dei Zapatero degli Obama, il tempo di una politica più normale |
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| inserito il: 20 - 1 - 2008 ore: 17.30 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Il papa non è una vittima ma un furbetto |
Altro che non volere imporre il suo credo, il motivo per cui non è andato alla Sapienza è stata una astuta mossa politica ben calcolata, degna di un politico consumato e pragmatico come per esempio Mastella. La seconda mossa è stata a mio avviso quella di sostituire il discorso che aveva preparato con uno più adatto alla nuova situazione. Tutto ciò è legato alla situazione politica che si è creata in Italia con una maggioranza così fragile ed una opposizione che non si lascia scappare nessuna occasione per strumentalizzare gli avvenimenti di questi ultimi giorni. Mai come in questo periodo e con questo papa la laicità dello stato e la sua indipendenza è stata così a rischio. Questo papa è riuscito approfittando della debolezza della politica italiana addirittura a stravolgere la lingua italiana, fateci caso sono sparite le parole: "agnostico" e "ateo", per fare posto a "laico", in realtà sono tutti laici anche i cattolici, per questa condizione basta non essere preti. Raztingher ci ha portati a farci censurare queste due parole come se in questo paese non esistessero i non credenti, invece sono tantissimi, alcuni non sanno nemmeno di esserlo ma lo sono. Il rifiuto di una religione bigotta, retrograda e strumentale ad un potere trasversale nel nostro paese per questo anche più pericoloso di altri, è venuto non a caso per la maggiore dai fisici, persone abituate alla ricerca pura spesso non con il fine di costruire qualcosa di utile ma con il fine di capire il come e il perché dell'universo. Non c'è niente di più antitetico alla religione di questo, non c'è niente che minacci di più una religione arroccata nei suo dogmi e nella sua ignoranza che il forte desiderio di capire, di scoprire seppur nei limiti umani la Verità cosa che di per se non esclude Dio ma di sicuro esclude il Dio del vaticano. Einstein, sosteneva di volere scoprire il disegno di Dio, sostenendo anche che "Dio non gioca a dadi", in riferimento alla fisica quantistica. Hawking in alcune sue pubblicazioni ha fatto spesso riferimento a Dio e ad un suo disegno. Questo dimostra che la scienza di per se non può e non deve escludere nessuna possibilità, ciò che invece fa la religione di Ratzinger. Io sono convinto che nessuno avrebbe contrastato la visita del papa se in questo paese ci fosse un rapporto tra politica e vaticano normale, come c'è in altri paesi civili, infatti la colpa grossa non è tutta del papa "che tira l'acqua al suo mulino" ma dei politici, che con la loro debolezza morale hanno portato la strumentalizzazione della religione cattolica ad un punto di non ritorno, dando a loro volta a questo papa un potere che dall'avvento della repubblica non ha mai avuto prima. Si è incominciato a sfruttare la figura del papa da Wojtila, persino Bertinotti a proposito della guerra: "Anche il papa a detto...". Ora questo papa che non Ha lo spessore morale e spirituale di Giovanni Paolo II, ma solo la restaurazione di un anacronistico potere ecclesiastico, raccoglie i frutti di queste strumentalizzazioni, e anche la sinistra purtroppo continua a cadere nella stessa trappola. Il suo scopo? A mio avviso quello di fare cadere il governo già vacillante per conto suo, in questo caso avremmo poi un governo di destra, magari ancora con Berlusconi. Si sa che nella destra i conflitti tra cattolici e non cattolici è meno marcato, e i pochi atei e agnostici verranno eventualmente ridotti al silenzio come nel passato governo Berlusconi. Scopo finale poi di questo papa è la revisione della legge sull'aborto. Tutti gli altri discorsi sono a mio avviso solo fumo negli occhi. Questo assieme a tutti gli avvenimenti di questi ultimi giorni mi fa dire che viviamo proprio in un bel paese di merda. |
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| inserito il: 27 - 12 - 2007 ore: 16.40 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Benazir Bhutto vigliaccamente assassinata |
E' appena stata vigliaccamente assassinata Benazir Bhutto, questa donna faceva veramente paura, perché oltre ad essere un simbolo di libertà, era anche sopratutto una donna e si sa questo all' islam non piace, non piace che una donna sia libera, non piace che possa avere più potere di un uomo, non piace che venga minato il potere di uomini che non sarebbero mai capaci di tenere testa ad una donna vera. Sono come pugili in grado di combattere solo con chi ha le mani e i piedi incatenati, in ultima analisi è la forza che esprimeva che faceva così tanta paura. Sembra che in certi paesi l'unica alternativa alla teocrazia sia una feroce dittatura magari foraggiata dagli americani, forse sarà proprio quello che succederà ora, ovvero repressione feroce da parte di Musharraf . L'occidente non può permettersi che il Pakistan diventi una repubblica islamica come l'Iran, questa volta non lasceranno che come lo scia di allora Musharraf perda il potere, perché questo ora come ora significherebbe una seria minaccia per l'occidente in generale e l'America in particolare. Forse dobbiamo spostare di qualche minuto le famose lancette verso la mezzanotte nucleare, o forse no comunque si prospettano periodi veramente critici per il medio oriente, ma anche per l'umanità intera. |
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| inserito il: 31 - 5 - 2007 ore: 23.58 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: bravo Santoro preti vergogna! |
E' appena finita la trasmissione di Santoro annozero con il famoso filmato della BBC sui preti pedofili. Filmato che io avevo già peraltro visto in rete. Devo dire bravo a Santoro che ha avuto il coraggio di andare fino in fondo, anche se qualche volta mi è sembrato che camminasse sui cristalli rapportandosi ai preti prelati ospiti. La vera figura di merda l'hanno fatta proprio i due prelati invitati, l'unica cosa che avrebbero potuto e dovuto fare in quelle circostanze era quella di chiedere scusa per l'operato dei loro colleghi pedofili, invece è stato un totale arrampicarsi sugli specchi accompagnato da un un atteggiamento indignato veramente fuori luogo. Da parte loro solo un continuo negare e dichiarare di fantomatiche associazioni a tutela dei bambini, inutili associazioni nate solo dopo gli scandali non certo in tempi non sospetti. Vergogna chiesa vergogna Ratzingher, in questo paese c''è veramente bisogno di uno tsunami di laicismi, di scienza e di voglia di verità, c'è bisogno di tanti Odifreddi, di vero giornalismo e non del solito pronismo italiano sottomesso ai soliti poteri forti tra cui appunto la chiesa. Dopo quello che ho visto questa sera mi viene voglia di insegnare a mia figlia a diffidare della chiesa e della sua religiosità bigotta e ignorante. |
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| inserito il: 29 - 4 - 2007 ore: 18.39 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: amor patrio |
si dice da tempo che noi Italiani non siamo abbastanza nazionalisti, non siamo abbastanza legati alla bandiera, insomma non abbiamo l'amor patrio, caratteristica invece molto marcata nei Francesi, forse n po' meno ma comunque esistente negli Inglesi. Ovunque cerchiamo vediamo che gli altri cittadini del mondo hanno più amore per la loro madre patria (latini) o la loro terra dei padri (anglosassoni). Noi italiani no non siamo nazionalisti semmai campanilisti, sentiamo il senso di appartenenza alla squadra di calcio, al paese che ci ha dato i natali alla regione di provenienza, vedi alla camera: 'mi son veneto e parli veneto', mi riferisco alla lite tra un leghista e un suo ex alleato di an su una proposta di legge che avrebbe dovuto definire che la lingua italiana è la lingua ufficiale di questo paese (sinceramente pensavo fosse già così). Bene anche se non capisco antinazionalismo leghista che implode in una identità ancora più stretta geograficamente, che è quella della regione, capisco però una mancanza di amore patrio più in generale. Come si può amare un paese dove chi ha meriti rimane indietro e invece chi è mediocre va avanti solo perché proviene da una famiglia con un buon parco di conoscenze che possono aiutarlo, come si può essere orgogliosi di una nazione che costringe le menti migliori a scappare all'estero e si tiene i figli dei baroni, Come si fa a volere appartenere ad una nazione dove chi è ricco ha tutto anche il potere politico e chi è povero ormai non riesce nemmeno o sognare di avere successo. Come si fa a volere difendere un territorio dove non si sa nemmeno chi detiene il potere, se la politica, i poteri forti o la chiesa, un paese dove tutto è conflitto di interessi. Sopratutto un paese dove non esiste "il sogno" si è tanto parlato del "sogno americano" quando esisterà un "sogno italiano". |
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| inserito il: 25 - 3 - 2007 ore: 18.0 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: La superficialità di Prodi e l'opportunismo del caimano |
Possibile che nessuno in Italia fatta qualche eccezione di qualche giornalista come Furio Colombo, uno dei pochi giornalisti che ancora sento di dovere rispettare in questo paese, uno dei pochi che dice come stanno le cose, e che sopratutto chiama le cose con il loro nome. Possibile che non si capisca che Berlusconi è ancora li in agguato pronto a fare lo sgambetto al governo Prodi. Martedì al voto di ri-finanziamento dei nostri soldati, se Berlusconi deciderà che per lui ci sarà una possibilità di tornare al potere facendo cadere l'attuale governo, lui ordinerà ai suoi di fare fuoco. Spareranno a zero, fregandosene della coerenza politica e dei soldati impegnati in guerra. Se Berlusconi tornerà a governare questo paese tra l'altro questa volta sentirà di non avere più nessun freno, se la volta precedente a fatto più o meno i comodi suoi, questa volta sarà veramente un disastro per il paese, altro poi che parlare di immagine negativa dell'Italia, non la avrà più una immagine da produrre il nostro paese. Prodi a mio avviso ha sbagliato all'inizio nel non cercare un rinforzo per il governo allargando la maggioranza, e ora tutta la sinistra sembra non rendersi conto che Berlusconi è ancora li , forte, e assetato di potere, e non ci saranno: Fini , Casini, o Bossi che tengano, lui e solo lui vorrà di nuovo il trono. Si sente spesso parlare di cambiare la schifosissima legge elettorale attuale, ma nessuno parla più di legge sul conflitto di interessi, o di legge sul riassetto delle televisioni. Sembra che la sinistra come anche parte della destra siano convinti che Berlusconi sia comunque fuori da future cariche importanti in futuri governi, sono completamente fuori strada, si sbagliano clamorosamente. Lo sappiano anche Rossi e Turigliatto che per loro capricci, e dico capricci non coerenza, riconsegneranno il paese al Caimano. |
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| inserito il: 9 - 3 - 2007 ore: 14.11 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Di nuovo sulla laicità dello stato e della società. |
Sto osservando sempre più un ritorno al medio evo nel nostro paese. Non si capisce per quale motivo il papa e i cardinali, nel nostro paese hanno così sempre voce in capitolo, come invece non succede in Francia, in Spagna, in Germania paese del papa, dove però non si sogna lontanamente di mettere becco. Perché solo i nostri politici sono cosi proni nei confronti della chiesa? Forse per la vicinanza con il vaticano essendo questo a Roma, ma è possibile che nell'era di internet dove la geografia ha perso il suo significato, forse perché i nostri politici non si sono ancora resi conto dell'esistenza e del significato di quest'ultima, per loro è solo un ulteriore media attraverso cui promuovere le loro menzogne. Costoro che continuano a riempirsi la bocca con la parola: "famiglia", che sono proprio i primi ad essere divorziati, conviventi, che producono un pessimo spettacolo come gli ultimi show della coppia Berlusconi. E' proprio vero che gli Italiani in generale e i politici in particolare non sono capaci di collegare il culo al cervello, la coerenza in questo paese non è data di default ma è solo prerogativa di pochi sfigati, che cercano razzolare bene e predicare altrettanto bene. Non riesco poi ancora a capire come può ancora la chiesa cattolica avere così tanto peso dopo tutte la sue vicissitudini. dopo tutti gli scandali come i preti pedofili (ottimi questi come spot per La famiglia. Una chiesa quella cattolica che tranne poche eccezioni si è sempre schierata dalla parte dei carnefici, mai dalla parte delle vittime, vedere l'Argentina, il Cile, L'immobilismo di pio XXII di fronte al nazismo, certo la minaccia per la chiesa cattolica non erano i carnefici di hitler ma se mai i remoti comunisti atei. Spero che sia la gente a punire la chiesa come ha fatto con il settimanale:"Famiglia cristiana" che ha perso più della metà delle vendite, per colpa delle sue ultime posizioni troppo fondamentaliste e retrogade. Mi ricordo un periodo parecchi anni fa durante il quale la chiesa sembrava non essere più di moda, chi si dimostrava troppo religioso era considerato un bacchettone anacronistico. Poi.... cosa è successo? E arrivato Il papa dell'est che ha proseguito la linea di papa Giovanni Riportando alla chiesa parecchi giovani, forse l'atteggiamento di questo papa e dei suoi scagnozzi non faranno altro che allontanarli di nuovo. Lo spero perché il nostro paese ha bisogno di una ventata di illuminismo, di riformismo, di modernità, non solo tecnologica ma anche umanistico. Questo può accadere solo se si incomincia ad analizzare le religioni per quello che sono:grandi e piccole menzogne per assoggettare la gente all'ordine costituito. Sarebbe ora di promuovere veramente il laicismo, l'ateismo e l'agnosticismo portare il lume della ragione a illuminare il buio dell'ignoranza. |
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| inserito il: 12 - 3 - 2007 ore: 14.10 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Di nuovo sulla laicità dello stato e della società. |
Sto osservando sempre più un ritorno al medio evo nel nostro paese. Non si capisce per quale motivo il papa e i cardinali, nel nostro paese hanno così sempre voce in capitolo, come invece non succede in Francia, in Spagna, in Germania paese del papa, dove però non si sogna lontanamente di mettere becco. Perché solo i nostri politici sono cosi proni nei confronti della chiesa? Forse per la vicinanza con il vaticano essendo questo a Roma, ma è possibile che nell'era di internet dove la geografia ha perso il suo significato, forse perché i nostri politici non si sono ancora resi conto dell'esistenza e del significato di quest'ultima, per loro è solo un ulteriore media attraverso cui promuovere le loro menzogne. Costoro che continuano a riempirsi la bocca con la parola: "famiglia", che sono proprio i primi ad essere divorziati, conviventi, che producono un pessimo spettacolo come gli ultimi show della coppia Berlusconi. E' proprio vero che gli Italiani in generale e i politici in particolare non sono capaci di collegare il culo al cervello, la coerenza in questo paese non è data di default ma è solo prerogativa di pochi sfigati, che cercano razzolare bene e predicare altrettanto bene. Non riesco poi ancora a capire come può ancora la chiesa cattolica avere così tanto peso dopo tutte la sue vicissitudini. dopo tutti gli scandali come i preti pedofili (ottimi questi come spot per La famiglia. Una chiesa quella cattolica che tranne poche eccezioni si è sempre schierata dalla parte dei carnefici, mai dalla parte delle vittime, vedere l'Argentina, il Cile, L'immobilismo di pio XXII di fronte al nazismo, certo la minaccia per la chiesa cattolica non erano i carnefici di hitler ma se mai i remoti comunisti atei. Spero che sia la gente a punire la chiesa come ha fatto con il settimanale:"Famiglia cristiana" che ha perso più della metà delle vendite, per colpa delle sue ultime posizioni troppo fondamentaliste e retrogade. Mi ricordo un periodo parecchi anni fa durante il quale la chiesa sembrava non essere più di moda, chi si dimostrava troppo religioso era considerato un bacchettone anacronistico. Poi.... cosa è successo? E arrivato Il papa dell'est che ha proseguito la linea di papa Giovanni Riportando alla chiesa parecchi giovani, forse l'atteggiamento di questo papa e dei suoi scagnozzi non faranno altro che allontanarli di nuovo. Lo spero perché il nostro paese ha bisogno di una ventata di illuminismo, di riformismo, di modernità, non solo tecnologica ma anche umanistico. Questo può accadere solo se si incomincia ad analizzare le religioni per quello che sono:grandi e piccole menzogne per assoggettare la gente all'ordine costituito. Sarebbe ora di promuovere veramente il laicismo, l'ateismo e l'agnosticismo portare il lume della ragione a illuminare il buio dell'ignoranza. |
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| inserito il: 9 - 3 - 2007 ore: 14.7 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Di nuovo sulla laicità dello stato e della società. |
Sto osservando sempre più un ritorno al medio evo nel nostro paese. Non si capisce per quale motivo il papa e i cardinali, nel nostro paese hanno così sempre voce in capitolo, come invece non succede in Francia, in Spagna, in Germania paese del papa, dove però non si sogna lontanamente di mettere becco. Perché solo i nostri politici sono cosi proni nei confronti della chiesa? Forse per la vicinanza con il vaticano essendo questo a Roma, ma è possibile che nell'era di internet dove la geografia ha perso il suo significato, forse perché i nostri politici non si sono ancora resi conto dell'esistenza e del significato di quest'ultima, per loro è solo un ulteriore media attraverso cui promuovere le loro menzogne. Costoro che continuano a riempirsi la bocca con la parola: "famiglia", che sono proprio i primi ad essere divorziati, conviventi, che producono un pessimo spettacolo come gli ultimi show della coppia Berlusconi. E' proprio vero che gli Italiani in generale e i politici in particolare non sono capaci di collegare il culo al cervello, la coerenza in questo paese non è data di default ma è solo prerogativa di pochi sfigati, che cercano razzolare bene e predicare altrettanto bene. Non riesco poi ancora a capire come può ancora la chiesa cattolica avere così tanto peso dopo tutte la sue vicissitudini. dopo tutti gli scandali come i preti pedofili (ottimi questi come spot per La famiglia. Una chiesa quella cattolica che tranne poche eccezioni si è sempre schierata dalla parte dei carnefici, mai dalla parte delle vittime, vedere l'Argentina, il Cile, L'immobilismo di pio XXII di fronte al nazismo, certo la minaccia per la chiesa cattolica non erano i carnefici di hitler ma se mai i remoti comunisti atei. Spero che sia la gente a punire la chiesa come ha fatto con il settimanale:"Famiglia cristiana" che ha perso più della metà delle vendite, per colpa delle sue ultime posizioni troppo fondamentaliste e retrogade. Mi ricordo un periodo parecchi anni fa durante il quale la chiesa sembrava non essere più di moda, chi si dimostrava troppo religioso era considerato un bacchettone anacronistico. Poi.... cosa è successo? E arrivato Il papa dell'est che ha proseguito la linea di papa Giovanni Riportando alla chiesa parecchi giovani, forse l'atteggiamento di questo papa e dei suoi scagnozzi non faranno altro che allontanarli di nuovo. Lo spero perché il nostro paese ha bisogno di una ventata di illuminismo, di riformismo, di modernità, non solo tecnologica ma anche umanistico. Questo può accadere solo se si incomincia ad analizzare le religioni per quello che sono:grandi e piccole menzogne per assoggettare la gente all'ordine costituito. Sarebbe ora di promuovere veramente il laicismo, l'ateismo e l'agnosticismo portare il lume della ragione a illuminare il buio dell'ignoranza. |
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| inserito il: 21 - 2 - 2007 ore: 23.6 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Senatori Stronzi e irresponsabili |
Questo proprio non l'ho dovevano fare hanno affossato il governo. pur sapendo di quante faine giravano intorno a questo per sabotarlo. Avvoltoi come: Ruini, come il papa, come le lobby dei petrolieri, i poteri forti, i benzinai, insomma tutti quelli che si vedevano sfumare i loro privilegi. Ora mi viene da piangere, questa e la disfatta del paese. Tornare alle urne ora vorrebbe dire riconsegnare il paese in mano al caimano, per cui in mano alla plutocrazia, al conflitto di interessi e a i paleo-nazisti della lega. Spero che se ne rendano conto. |
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| inserito il: 24 - 12 - 2006 ore: 18.10 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Welby e l'ipocrisia della chiesa |
In questo paese siamo trasversalmente ostaggio del bigottismo e oscurantismo cattolico. Penso al povero Welby e a quelli nelle sue stesse condizioni. D'altra parte i santi della nostra cultura sono martiri come quelli dell'islam, il nostro governamento è sempre più una teocrazia. Quel poveruomo voleva soltanto un po' di sedazione, era credente ma non voleva rivivere le sofferenze di cristo, per questo motivo gli sono stati negati i funerali religiosi, io per altro so di parecchi suicidi che li hanno avuti, qui si vede l'ipocrizia della chiesa e di certi fedeli, che danno solo importanza alla facciata e Welby per loro era una minaccia, il blasfemo e silente suicida no. |
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| inserito il: 13 - 12 - 2006 ore: 18.4 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: E' morto il boia Pinochet |
E' morto Pinochet il boia, che ha ucciso e torturato migliaia di Cileni, il verme che ha affogato la promettente democrazia di Allende per instaurare una sanguinaria dittatura non la sola in america latina in quegli anni, tutte dittature sostenute economicamente e militarmente dagli Usa. Come si può perdonare? Come si può non odiare. Visto che in vita non ha nemmeno lontanamente pagato per le sue malefatte, spero che almeno bruci all'inferno, se esiste l'inferno! |
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| inserito il: 28 - 11 - 2006 ore: 20.50 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Se non si uccide la democrazia si uccide comunque la verità |
In questo paese sembra veramente che la verità non la voglia nessuno e piaccia a pochi. Altrimenti perché denunciare Deaglio e il suo a mio avviso ottimo film, invece che fare una Semplicissima cosa: controllare se le schede bianche sono veramente schiacciate nelle percentuali attestate se così fosse si potrebbe passare alla crocifissione dei creatori del film, in caso contrario si avvierebbero delle serie indagini. Questo è veramente uno strano paese, se Berlusconi continua a strillare ai brogli va tutto bene se a farlo è un giornalista, un vero giornalista non un “pronista” come ormai c’è ne sono troppi in Italia, se non ritratta di un potente , costui viene trascinato lui in tribunale anziché i possibili artefici dei brogli. Anche se il film è basato su un teorema matematico, su intuizioni, su una forte anomalia statistica e soprattutto su comportamenti poco trasparenti di chi gestì le scorse elezioni, piuttosto che su prove concrete, io penso che siano comunque elementi sufficienti quantomeno per un primo controllo delle schede. Delle schede bianche non di quelle valide controllate dalla destra. Perché in Italia non si riesce mai ad avere una risposta ai grandi quesiti anche magari di smentita ma comunque una risposta. Da piazza Fontana a Bologna passando per Ustica questo è il paese degli insabbiamenti. Perché sono pochissimi quelli come me ad avere questo bisogno di sapere, di conoscere la verità qualsiasi essa sia, per quanto mi riguarda preferirei al limite scoprire che quella di Deaglio è una bufala piuttosto che rimanere con il dubbio di vivere in un paese dove il golpe non è stato solo quello tentato da Valerio Borghese. Per uccidere la democrazia bisogna prima eliminare la sua guardia del corpo che è la VERITA’. |
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| inserito il: 17 - 7 - 2006 ore: 18.32 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Sono tutti per il libero mercato, però non il loro mercato. |
Quando un governo vuole veramente cambiare le cose, ecco subito la feroce rivolta. Le corporazioni non si toccano, i tassisti come anche molte altre categorie in Italia che si sono per anni arricchite e arroccate nei loro privilegi non hanno nessuna intenzione di mollare il loro succulento osso. Sono quelle categorie dove è difficilissimo entrare ma una volta dentro ti senti intoccabile, Dinamica tipicamente italiana ove ancora c'è un forte baronato, dove per uno come me in Italia è complicato prendere un taxi e impossibile guidarlo, Mi piacerebbe e mi servirebbe ma non possiedo 200000,00 300000,00 euro, anche perché se li avessi non avrei di sicuro problemi con o senza taxi. Che non si dipingano come dei poveretti perché i poveretti sono altri, In questo paese sono proprio i più benestanti i più avvantaggiati ad essere i più feroci quando si entra nel loro orticello a vedere come stanno le cose. Chi ha la licenza da anni non l'ha solo ammortizzata, ma ci ha fatto su soldi e appartamenti, per gli altri il governo ha previsto comunque un indennizzo. quindi dove sta il problema? Forse è più facile perdere un lavoro mediocre che dovere abbandonare una così speciale condizione! E i notai? Ho avuto poco a che fare con i notai (visto che non posseggo Beni o eredità), ma una volta in particolare ho avuto bisogno dell’attenzione di uno di questi semidei per 5 minuti. La signora dopo avermi trattato malissimo solo per avere espresso una mia opinione sul tipo di documento d’identità che mi sarebbe servito, ha stabilito come suo compenso 300.000 lire (non c’era ancora l’euro) solo per apporre la sua sacra firma su di un foglio precompilato al computer. Quando mio padre andò a ritirare il documento e ovviamente a pagare gli fu chiesto 400.000 lire, al che mio padre le disse che la cifra pattuita era di 300.000 lire come risposta ebbe: “vabbè allora non le faccio la fattura”. “Notaio” sembra dirlo la parola stessa “fiscale per antonomasia”, un notaio che non ti fa la fattura è come un prete che bestemmia. La cosa più irritante è l’arroganza di queste categorie arroganza che ormai non cercano nemmeno più di celare. E?! le assicurazioni? Non c’è nemmeno bisogno di parlarne, tutti sanno cosa sono in Italia: una truffa legalizzata ma che spesso il limite della legalità lo varcano facendo cartello tra le varie compagnie anziché farsi una sana concorrenza. Avvocati: in america vengono spesso paragonati agli squali, non che da noi siano diversi, semplicemente sono degli squali invisibili, in Italia è vietata la pubblicità di questo ordine, da qui la loro invisibilità. A loro va bene ovviamente va bene così, anche qui chi è dentro è dentro chi è fuori si fotta. La pubblicità e l’eliminazione della tariffa minima. Non è vero che diminuirebbe la professionalità e farebbe nascere anche in Italia il filone delle barzellette sugli avvocati, semplicemente aumenterebbe la concorrenza. Qui il minimo comune denominatore tra tutte queste categorie, quello di cui hanno veramente paura non è l’abbassamento della qualità del servizio e della professionalità, quello di cui hanno veramente paura è la concorrenza . Quelli che li difendono sono gli stessi che si riempiono la bocca di parole come: “liberismo”, “Libero mercato”, “libera impresa”, “il modello americano” ecc. solo però, quando si tratta dell’altrui impresa, ma quando si vanno a mettere in discussione i loro privilegi diventano a dir poco violenti, tendono il braccio nel saluto fascista, si armerebbero per difendere il loro status. D’altra parte così sono nate in passato la maggior parte delle dittature di destra, per difendere i privilegi di potenti e ricche oligarchie, corporazioni o corporation, già la logica non è poi così diversa da quella di ricche corporation che scatenano guerre, finanziano dittature, depauperano sia economicamente che culturalmente interi paesi nell’area del terzo mondo solo per mantenere i loro profitti. Cambiano le proporzioni ma le dinamiche sono le stesse. Come è poi che i farmacisti non vogliono che i supermercati vendano i medicinali da banco, e contemporaneamente loro vendono: pannolini, latte, alimentari, giocattoli ecc.. E’ possibile che nel nostro paese nessuno riconosca mai di essere un privilegiato e lasciando da parte un po’ del suo egoismo pensi qualche volta anche al bene comune. |
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| inserito il: 4 - 6 - 2006 ore: 15.18 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: “Sono vecchio lasciatemi stare!” |
A molti di voi sarà capitato interloquendo con persone non più giovanissime, di incorrere nella frase: “ma lo sa che io sono vecchio, cosa vuole che ne sappia di certe cose”, o peggio: “io sono vecchio queste cose le lascio ai giovani, mio figlio sa di questa cosa, lui ha studiato, lui ha il computer, lui usa quella cosa li, io riesco a malapena ad usare il telecomando.” A molti capita nella vita di dovere sentire queste affermazioni, quando si deve avere a che fare con i “vecchi”, per lavoro (vedi call center, sportelli sanitari, poste, ecc) o anche semplicemente con genitori, nonni parenti, che magari si vuole convincere ad usare il bancomat invece di rischiare trasportando i contanti della pensione in borsetta. L’Italia, si sente dire tutti i giorni, è un paese in prevalenza di persone anziane, visto il calo delle nascite che esiste ormai da decenni, sommato all’allungarsi della vita media. Paradossalmente però proprio gli anziani sembrano essere la categoria alla quale si da meno valore. D’altra parte sembra che siano loro stessi a volere così, la sensazione è che ad un certo punto della vita, punto che non per forza coincide con la fine della vita produttiva, ma che spesso anzi inizia molto prima della pensione, da questo punto si smette più o meno gradualmente di aggiornarsi, si sospendono gli upgrade che normalmente ci servono per passare da una abitudine all’altra, da l’utilizzo di una tecnologia all’altra, da un interesse ad un altro, in poche parole sono quegli aggiornamenti mentali atti a sincronizzare la nostra evoluzione personale alla ben più ampia evoluzione della società. Sembra quasi che la stessa modalità che si usa per i computers ad esempio, la si usi per gli esseri umani, si investe su software, su aggiornamenti di sistema, si cambia anche il processore e l’hardDisk, ma solo fino ad un certo punto fino a quando: “ne vale la pena”, fino a quando non diventa più conveniente cambiare tutto il computer. Qui però stiamo parlando di persone e la cosa più pazzesca è che sono queste stesse persone a volersi rottamare. Per quel poco che ho capito sono loro stesse a considerarsi soggetti sui quali diventa antieconomico investire, antieconomico non è da intendere in senso monetario ma anche solo in senso di investimento temporale, parlando con queste persone ho avuto la sensazione che la loro unica progettualità è proiettata sui figli: loro sanno , loro fanno, loro hanno ancora diritto di cittadinanza in questo mondo. Ma se Indro Montanelli è morto mi sembra a 95 anni che ancora scriveva articoli, perché tutti gli altri già a 60 70 anni non vogliono nemmeno imparare ad inviare un sms o ad usare un bancomat. Non parliamo di internet che spesso viene vissuto da queste persone come una diavoleria pericolosa per la loro vita. Si parla spesso di anziani che muoiono nell’indifferenza degli altri, ma non sarà forse che loro per primi nella società delle comunicazioni, rifiutano la comunicazione e tutte le tecnologie e le metodologie ad essa correlate. Mi chiedo perché questo atteggiamento, perché questa anoressia verso qualsiasi nutrimento per la mente, mentre magari non si rinuncia a nutrire il fisico per non morire. La questione si traduce proprio in questi termini, ci si rifiuta di vivere ma si continua a farlo, tante volte sono stato tentato di rispondere all’affermazione: “io sono una persona vecchia mi lasci stare” con: “perché non si spara?”. Ho incontrato d’altra parte persone che a dispetto dell’età anagrafica sono impegnate in diverse attività, che seguono corsi per imparare ad utilizzare il computer ed internet, ma che soprattutto non chiudono le porte alle novità tecnologiche ma che anzi le sfruttano a loro vantaggio, che non mettono i figli su di un piedistallo di riverenza e timore ma che comunicano con essi sforzandosi di imparare i linguaggi della tecnologia. Essi sanno benissimo che la cultura, la conoscenza, le capacità tecnologiche dei figli possono gratificarli, ma non saranno mai le loro ed è meglio brillare di luce propria seppur tenue, che porsi costantemente all’ombra del successo vero o presunto dei propri figli. Purtroppo questo genere di anziani sono una esigua minoranza, mentre la prima categoria citata una moltitudine ed a parere mio per la maggiore concentrati nel nostro bel paese ormai tra i più obsoleti in Europa. Ma speriamo che le cose possano cambiare. |
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| inserito il: 15 - 4 - 2006 ore: 16.25 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Una preghiera per Ciampi |
Egregio sig. Presidente la prego dal profondo del cuore di riconoscere subito Prodi ed il suo governo di centro sinistra.Signor presidente è con grande rispetto e umiltà che le chiedo di riconoscere e dare il giusto peso alla situazione politica attuale, soprattutto di leggere nel giusto modo l’atteggiamento di Berlusconi, atteggiamento che rischia di portare alla vera spaccatura del paese, quella delle differenze politiche è del tutto relativa ma quella che si prospetta per il nostro paese rischia di essere veramente catastrofica. Penso che anche lei ormai si renda conto che al cavaliere non interessa nulla del bene del paese ma la sua testarda motivazione è solo diretta ha conseguire il suo successo personale. Come ho già sostenuto se questo individuo fosse nato in epoca diversa sarebbe stato un dittatore vero e proprio. Chi continua a sostenere che questo paese non rischia di compromettere le sue basilari libertà a mio avviso soffre di miopia politica, parlare di dittatura per molti anche a sinistra sembra una esagerazione, forse perché siamo portati a pensare ai colpi di stato ai militari, alle marce su Roma, ma dove sta scritto che debba per forsa essere così. Una condizione dove un giornalista non può scrivere un articolo di un certo tipo, perché colleghi molto più importanti e in vista di lui lo hanno fatto e si sono trovati senza lavoro, quindi figuriamoci lui che non è nessuno, ecco, come si può chiamare questa condizione?! In fatti pochi sono i giornalisti a definire l’Italia di oggi con i giusti aggettivi Anzi un solo nome mi viene in mente: quello di Furio Colombo l’unico ad avere ben chiari e ad esprimere i rischi concreti di questa coalizione di centro destra, Furio Colombo sembra l’unico a vedere i parallelismi tra il populismo nazional-mediatico addizionato al paleo- nazismo di stampo leghista con il nazifascismo che per 20 anni ha oppresso la nostra nazione. Quante volte ormai signor Presidente abbiamo in questi 5 anni sentito l’affermazione: “una cosa del genere non era mai successa”. Io penso ormai troppe volte per potere pensare che sia solo una coincidenza. Troppe volte, secondo me è stata varcata la soglia della decenza, troppe volte è stata offesa la costituzione. Signor presidente forse è il caso di usare tutto il potere in suo possesso per ritornare alla politica della decenza e del buon senso, quantomeno almeno iniziare un lento processo di normalizzazione che riporti la nostra politica a fianco della politica Europea, ma che soprattutto riporti in questo paese la libertà di informazione seriamente compromessa dal conflitto di interessi dell’ex presidente del consiglio. Facciamo in modo che sia veramente ex Cordiali saluti |
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| inserito il: 11 - 4 - 2006 ore: 11.58 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Incubo al cardiopalma |
Ho sofferto e continuo soffrire per queste elezioni, al momento anche se Prodi ha già brindato la vittoria della sinistra è tutt’altro che definitiva. Comunque vadano le cose Berlusconi su di una cosa ha veramente vinto, voleva spaccare ’Italia e c’è riuscito. La Vanna Marchi della politica grazie alla sua tracotanza, televisiva e radiofonica, mettendo i campo un volume di fuoco di proporzioni mai viste prima d’ora, con il suo populismo alla Mussolini è riuscito a mobilitare quella parte di elettorato: popolo bue forte bevitore di cazzate televisive, assiduo frequentatori di reality show, e di maghi guaritori,. becero cattolici del tipo: “non voterei mai sinistra perché c’è Luxuria”. Vladimir Luxuria che probabilmente ci ha fatto perdere più voti di quanti c’è ne abbia fatti guadagnare, chi sa come la penso io sa che non l’avrei messa nella coalizione, con tutto il rispetto che ho e che merita questa persona, io avrei fatto quanto meno prima un sondaggio, i voti degli omosessuali sarebbero comunque andati alla sinistra ed in più non avremmo perso quelli di qualche represso sessuale. Tutti coloro che non sono speculatori immobiliari o di borsa, che non sono ricchi, che non hanno dieci case, che non sono grandi evasori fiscali, che non sono nostalgici fascisti, che non sono fautori di una società ove trionfa la civiltà delle banalità padane, tutti coloro che pur non essendo ciò hanno comunque votato per la cdl sono i veri coglioni della nazione (io lo posso dire visto che sono nessuno). In una società dell’immagine come quella italiana, in un paese dove il giornale più letto o comunque uno dei più letti è: “la gazzetta dello sport”, dove non si leggono libri e quotidiani ma si guarda tantissima televisione, in una nazione così forse un candidato come Prodi non è adatto, ma servirebbe qualcuno più carismatico, qualcuno che appaia più carino e scopabile alla casalinga, operaia, impiegata, disoccupata, ecc. di Voghera. Secondo me e come ho sentito dire da Giulietto Chiesa si è troppo sottovalutato il potere mediatico di berlusconi, soprattutto il suo conflitto di interessi, il suo strapotere televisivo. Tutto lascerebbe presupporre che sia stata la sua logorroica presenza nelle tv e nelle radio che ha determinato la sua incredibile ripresa. Gobbles diceva che una bugia ripetuta all’infinito alla fine viene percepita come verità, così è stato dove è mancata la qualità ha compensato la quantità. Speriamo che al più presto qualcuno ponga rimedio al conflitto di interessi, che ci sia un futuro nel quale sia preclusa la carriera politica a chi ha già altri poteri, soprattutto sull’informazione. La forza di una democrazia è direttamente proporzionale alla indipendenza dei poteri tra loro. Speriamo che in qualche modo si possa andare oltre Berlusconi, per ora l’unica cosa che ora mi viene ancora Sda dire è: POPOLO BUE |
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| inserito il: 7 - 4 - 2006 ore: 12.30 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Mandiamoli a casa |
Questo è per me veramente un momento critico della storia d’Italia, fino a qualche tempo fa non ho mai voluto parlare di regime ma ora le cose stanno esattamente in questi termini. Domenica e lunedì si sceglierà tra la sinistra e il regime, in questi ultimi giorni di campagna elettorale Berlusconi ha dimostrato di volere il potere a tutti i costi, se fosse vissuto un po’ di anni fa sicuramente lo avrebbe acquisito con la forza. Grazie a Dio viviamo in un epoca diversa, per fortuna siamo in Europa. In passato nemmeno nei 20 anni di governo democristiano mi sono sentito come risento ora, qusta volta ho veramente paura che questo personaggio possa ancora vincere le elezioni. Fino ad ora tutte le accuse che il premier ha fatto alla sinistra sono in realtà per azioni e atteggiamenti che lui ha fatto, accusa di essere insultato mentre è lui ad insultare in maniera feroce gli avversari, accusa la sinistra d volere aumentare le tasse mentre è lui che fino ad ora ha impoverito le classi medie e povere, accusa la sinistra di avere una coalizione conflittuale, mentre è la sua quella ad avere più divergenze al suo interno, tenuta insieme solo da ricatti e ostinazione a volere mantenere il potere a tutti i costi. Un altro governo con la batosta delle regionali si sarebbe dimesso, loro no. Accusa la sinistra di avere al suo interno comunisti mangiatori di bambini, mentre è lui che ha integrato nel suo partito i peggiori ex stalinisti oltre a fanatici nazi-fascisti, è lui grande amicone di Putin ex kgb che avvalla diverse dittature di impostazione comunista nei paesi dell’ex urss. Soprattutto accusa la sinistra di avere preparato brogli elettorali, ragione per cui bisogna essere molto vigili che non ci siano appunto brogli e non di certo da parte della sinistra. Ho sentito alla radio una signora che diceva: “Il tempo erode le menzogne e fa emergere le verità”, questo secondo me è successo, abbiamo provato berlusconi che come sosteneva Montanelli era cosa necessaria per vaccinarsi, ora dovremmo essere appunto vaccinati e la verità sulla vera natura di questo anacronistico leader dovrebbe essere ora ben visibile. Mi preoccupa d’altra parte la miopia di alcuni italiani (i veri coglioni) sui quali sembra attecchire la propaganda in stile Gobbles di questa violenta e spudorata destra. Posso solo affidarmi al popolo della sinistra al popolo delle primarie, a queste persone mi viene da dire andiamo tutti a votare anche rinunciando ad un bel fine settimana, non è questo il momento di rilassarsi, abbiamo una grossa responsabilità. MANDIAMOLI A CASA |
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| inserito il: 28 - 3 - 2006 ore: 14.46 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Paura per queste elezioni |
Anche se la sinistra come indicano i sondaggi è in vantaggio, io al posto di Prodi , di Dalema, di Rutelli, ecc. non sarei troppo tranquillo, specie dopo gli ultimi attacchi portati da Berlusconi. Anche se ai più intelligenti appaiono goffi, violenti e rozzi, come anche a me sembrano, non dimentichiamoci che certe menzogne soprattutto su ciò che riguarda i risparmi della gente, creano un grosso panico. Ho impiegato parecchia energia e tempo a tentare di convincere mio padre e mia madre pensionati che non era il caso di credere alle sparate del premier sulla tassazione dei titolo di stato da parte della sinistra e non penso nemmeno di essere riuscito nel mio intento. I miei genitori come altri moltissimi in Italia non leggono libri e nemmeno quotidiani e riviste, ma spesso guardano solo la televisione e soprattutto i programmi mediaset , quelli più banali per poi rimanere sullo stesso canale quando inizia il telegiornale. Quando l’argomento sono i soldi sembra che attecchisca più la paura che il buon senso e l’analisi obbiettiva. Io spesso faccio una battuta con i miei amici dicendo che non sono per il suffragio universale ma che preferirei dare l’abilitazione al voto solo in seguito ad un piccolo test di intelligenza. E’ una battuta ma è anche una realtà, purtroppo in questo paese una grande fetta di elettorato non è in possesso dei minimi strumenti per valutare in maniera obiettiva e razionale l’operato o il programma di un governo. Soprattutto non possiede quegli strumenti di valutazione intelligente che fanno capire quando una cosa è vera o è fiction, quando un politico con buona probabilità ha detto il vero o la menzogna è cosi evidente che non c’è nemmeno bisogno di approfondire. Sono tanti i personaggi nella storia che hanno costruito il loro potere sulla ignoranza delle classi meno agiate, oggi la situazione è senz’altro differente, non esiste la fame nel nostro paese, ma certa ignoranza è rimasta. E’ vero che viviamo nell’era di internet, dell’informazione in tempo reale (quando è consentita) e della comunicazione. E’ anche altrettanto vero però che viviamo in un paese dove una larga fetta di persone credono ancora ai maghi e pensano che i reality show siano vita reale. Spero che Prodi tenga conto di questo. |
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| inserito il: 28 - 3 - 2006 ore: 14.10 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Una fantasia su l’omicidio Callipari |
Giorni fa ascoltando il telegiornale e la gaffe del ministro Martino alla commemorazione di Nicola Callipari mi è venuta una fantasia, una fantasia sulla sua morte. L’idea è una ma gli obbiettivi del killer potevano essere due sia Callipari ma anche la Sgrena. Immaginiamo un infiltrato tra i soldati della pattuglia un agente della cia o di qualche altro servizio segreto, con il mandato di sparare e uccidere. Dico uno altrimenti penso che sarebbero satati uccisi tutti nella macchina di Callipari, puo essere che il finto militare sia poi stato bloccato in qualche modo da i suoi commilitoni, può essere che anche loro hanno sparato per riflesso condizionato dopo i primi spari, ma se non sbaglio solo un militare ha ucciso, solo uno a mirato alla persona. Ovviamente è solo una fantasia. La storia è però cosi assurda che non riesco proprio a farci stare le parole: fato, destino, incidente, svista, ecc. ma ci vedo: premeditazione, organizzazione, pianificazione, volontà precisa. |
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| inserito il: 13 - 2 - 2006 ore: 22.54 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Ha ragione Furio Colombo |
Ascoltando il telegiornale della 7 l’unico ancora decente in questi anni di libertà di espressione limitata. Furio Colombo sostiene che se Berlusconi in questi 5 anni ha fatto tutto quello che voleva assieme ai suoi scellerati alleati, a colpi di fiducia e di ricatti, cosa potrebbe fare se avesse un altro mandato dagli italiani, avrebbe questa volta tutto il tempo di minare seriamente la nostra democrazia. Io la penso esattamente in questo modo e spero che alcune delle prime donne della sinistra se ne rendano conto quando ancora in nome della coerenza tirano fuori differenze, tradizioni di partito, la solita religione bigotta da una parte e la bandiera del laicismo sventolata dall’altra nel momento meno opportuno. Sembra cazzo che lo facciano apposta. Andro a votare per questa sinistra anche con le gambe legate ma non gli perdonerei mai una loro eventuale sconfitta con una conseguente caduta nel buio di altri 5 anni col nano tirato. L’unica coerenza possibile, l’unica religione proponibile, l’unica bandiera sventolabile in questi ultimi giorni campagna elettorale, è quella che porta a vincere le elezioni. Niente altro io considero importante. Dopo si può discutere delle differenze. Se la destra ha governato per 5 anni con partiti addirittura antitetici l’uno all’altro, la sinistra non dovrebbe certo avere più difficoltà di questa a portare avanti il suo programma nel rispetto delle differenze. Ora però facciamo finta che non esistano non diamo stupidamente alla destra pretesti per attaccarci, se non glieli forniamo noi loro non ne hanno. Dalla loro parte hanno solo 5 anni di malgoverno. |
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| inserito il: 28 - 1 - 2006 ore: 16.57 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Il giorno della memoria |
Ieri era il giorno della memoria e come tutti gli anni c’è un gran parlare dell’ Olocausto dello sterminio degli Ebrei delle atrocità naziste ecc. Tutte le volte che vedo e sento queste cose oltre ad una grande tristezza per le vittime, mi sale un a grande rabbia per i carnefici. Una brutta rabbia, una rabbia acida, una rabbia scatenata dall’ingiustizia. A quale ingiustizia faccio riferimento se non a quella di chi non ha saputo o meglio non ha voluto fare giustizia sino in fondo. E’ inutile accusare i nazisti del loro operato, sarebbe come accusare il demonio di essere cattivo, infatti pochissimi dei carnefici arrivati alla fine della guerra dopo la sconfitta si sono pentiti. Per costoro la sola colpa era quella di avere perso la guerra. No è totalmente inutile, quelli che anno chiesto perdono erano coloro che hanno avuto minori responsabilità, seppur non nulle. Ma la mia rabbia va verso tutti coloro che non hanno fatto nemmeno l’1% di quello che era in loro potere per contrastare il criminale disegno. In primo luogo la chiesa, in particolare pio XII che avrebbe potuto e dovuto scomunicare tutti i nazisti è sarebbe stato perfettamente coerente con la parola di Gesu, invece era molto più preoccupato dei lontanissimi nemici comunisti i quali essendo atei avrebbero potuto mettere in pericolo l’esistenza della chiesa e la sua stessa esistenza pur essendo una minaccia assai remota, queste erano le sue preoccupazioni. Sarebbe stato suo dovere salvare i suoi fratelli o almeno provare a farlo anziché preoccuparsi solo delle sue chiappe lasciando delusi tutti quelli che si aspettavano quanto meno un suo prendere posizione contro i nazifascisti. In secondo luogo gli stessi alleati, in due tempi diversi: durante la guerra perché non hanno nemmeno provato a bombardare le linee ferroviarie dirette ai campi o anche i campi stessi, sono sicuro che i deportati avrebbero preferito rischiare di morire sotto le bombe piuttosto che nelle camere a gas e comunque questo avrebbe fortemente ritardato le deportazione avrebbe fatto capire a Hitler che loro sapevano cosa stava succedendo, perché loro sapevano! Come sapevano di Enigma, come sapevano di altre segreti dei nazisti ben meno evidenti e colossali dello sterminio di milioni di Ebrei. Altra colpa c’è stata dopo la guerra, anche qui per la paura del comunismo non è stata fatta giustizia come andava fatta. Ancora prima della capitolazione di Berlino il nemico per gli Americani non erano già più i nazisti ma bensì i loro alleati sovietici. Lo stesso motivo per il quale il Giappone ha dovuto subire due bombe nucleari anziché solo una è lo stesso motivo che ha fatto scappare tantissimi nazisti in america latina. La seconda bomba atomica era un monito per i comunisti a fermare la loro avanzata una volta sconfitto il nazifascismo (una sola poteva significare un evento straordinario due significava che la cosa si sarebbe potuta reiterare n volte, in quanto gli americani potevano produrne in serie). Allo stesso modo non si voleva umiliare più di tanto la Germania sconfitta che (come effettivamente è successo) sarebbe stata molto utile nella guerra fredda contro i russi.. Senza poi contare che i nazisti responsabili di atroci crimini sarebbero state delle ottime spie anticomuniste. Oltre ai nazisti molti fascisti si sono macchiati di orrendi crimini contro l’umanità e di questi quasi nessuno ha pagato per gli stessi motivi sopra citati, anche l’Italia era importantissima strategicamente per gli americani. Nel nome del “pericolo comunista” si sono avvallati atteggiamenti criminali quanto quelli perpetrati dai nazisti e soprattutto si è rinunciato a fare GIUSTIZIA. Ancora oggi qualcuno parla di “pericolo comunista”. |
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| inserito il: 27 - 10 - 2005 ore: 15.21 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Boicottare Berlusconi |
Ieri pensavo: “E se il conflitto di interessi oltre ad essere un grosso vantaggio per il premier potesse in alcuni casi anche essere per lui un problema?”. In sostanza se più della metà degli italiani (direi ormai molti di più) sono contrari a questo governo, alla sua politica e sopra tutto sono ormai irritati da questo presidente del consiglio. Perché non pensare di boicottare i suoi interessi: evitando per quanto possibile di acquistare le sue pubblicazioni, evitare le sue televisioni ma sopra tutto i suoi spot, che sono quelli che gli portano capitale, quel capitale che lo ha fatto diventare così potente. In pratica se più della meta degli Italiani, senza rinunciare a vedere un film o un qualsiasi programma ma semplicemente iniziassero a registrare tutte le trasmissioni di loro interesse per poi vederle in un secondo tempo bypassando gli intermezzi pubblicitari (così si eviterebbero anche quelli di forza italia). Non so se la cosa sia effettivamente praticabile, ma si potrebbe almeno provarci, creando una sorta di passaparola telematico. Più di quattro milioni di persone che nessuno aveva previsto sono andate a votare alle primarie, a mio avviso più per mandare un chiaro messaggio al potere e anche all’opposizione che per scegliere un candidato, perché non incominciare a pensare in questo modo, incominciare ad usare la forza dei numeri, cosa senz’altro molto più realizzabile oggi che non in passato, grazie alle nuove tecnologie informatiche e telefoniche, utilizzando appunto e-mail, sms, mms, fax e segnali di fumo per creare una sorta network della protesta pratica. |
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| inserito il: 27 - 10 - 2005 ore: 15.20 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Par condicio |
Berlusconi vuole cambiare le regole del gioco al 90° minuto, ha cambiato la legge elettorale riportandola al proporzionale, senza minimamente prendere in considerazione la ma maggioranza degli italiani che avevano scelto a suo tempo il maggioritario puro. Non contento ora vuole eliminare anche la par condicio ultimo baluardo di difesa da un rozzo strapotere del danaro, dell’arroganza e del cattivo gusto, quel cativo gusto che se dovesse averla vinta il presidente del consiglio contro la par condicio ci vedrà travolti da un’ ondata anomala di spot che sembrano spot sui lassativi e che per me hanno quell’effetto, che saranno gli spot di forza italia e di berlusconi. |
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| inserito il: 22 - 10 - 2005 ore: 23.34 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Primarie |
In ritardo di una settimana per problemi di tempo scrivo questo: Sono andato a votare alle primarie e con mia sorpresa piacevole sorpresa ho trovato la fila. Il risultato ancora più sorprendente, dovrebbe essere un chiaro segnale alla destra ma principalmente un chiarissimo segnale al centro sinistra di accantonare tutte le possibili divisioni tra i suoi partiti, al fine di mandare a casa Berlusconi e i suoi Bravi e che è il momento di voltare pagina. Lo spirito che mi ha mandato a votare alle primarie e soprattutto a votare per Prodi, anche se politicamente ero forse più vicino a Bertinotti o forse lo ero in passato comunque quello che speravo e che moltissimi facessero come me, che venisse fuori un risultato netto non discutibile. Prodi sta a rappresentare a mio avviso l’unità della sinistra e soprattutto significa la possibilità più che concreta di liberarci di questa destra cosi arrogante che si ritrova come risposta al suo tentativo di golpe bianco con la riforma elettorale, 4 milioni e più di persone che le mostrano il muso duro. I primi effetti sembrano positivi, ora spero ancora una volta che I vari Bertinotti e Rutelli fruiscano il messaggio e arrivino uniti fino in fondo fino alla vittoria del centro sinistra. Il risultato delle primarie è chiaro Chi ha votato punirà tutti coloro che creeranno ancora divisioni, perché questa gente ha capito che la normale dialettica politica potrà tornare solo una volta che Berlusconi avrà lasciato il governo ma finchè ciò non accade bisogna rimanere uniti anche la dove le differenze ideologiche sono consistenti, almeno se si vuole che permanga una condizione di democrazia che permetta a queste ultime di sopravvivere. Le differenze nei partiti della sinistra possono essere un valore se si mantiene l’unità e ognuno mette da parte i propri protagonismi per il bene collettivo. Sono convinto che la maggior parte della gente che è andata a votare domenica scorsa cosi come me non si sarebbe scomodata a farlo se la situazione Italiana non fosse percepita coma drammatica, non sarebbe stata in fila delle ore se al governo ci fosse se pur un centro destra ma un altro tipo di centro destra, io stesso penso che avrei fatto altro. A questo punto spero che il centro sinistra concretizzi questo grido di forza disperata. L’Italia proprio non ha bisogno di altri 4 anni di malgoverno Berlusconi.. |
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| inserito il: 7 - 6 - 2005 ore: 14.29 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: I fondamentalismi religiosi ridisegneranno gli equilibri mondiali. |
Se prendiamo in esame le varie religioni mondiali e le attuali tendenze di queste, possiamo immaginare uno scenario futuro in cui le potenze economiche e tecnologiche non saranno quelle nazioni che lo sono attualmente. Questo grazie ai fondamentalismi che si stanno sviluppando in tutto l’occidente. La ricerca come si sa è sempre stata boicottata dalle religioni, se fosse per queste la terra sarebbe ancora piatta, e il genere umano discenderebbe da Adamo ed Eva. Il rifiorire di una mentalità cristiana bigotta, retrograda e fondamentalista sta già facendo vedere i suoi effetti in America come in Italia in questi giorni, la propaganda che si sta facendo in questi giorni in Italia contro il referendum sulla procreazione assistita, da parte di alcune organizzazioni cattoliche, è veramente ai livelli delle prediche che alcuni parroci facevano nel dopo guerra per scongiurare “la minaccia comunista” . Ma ora non sto pensando nel breve termine ma nel lungo termine, mi immagino quanto possano progredire società come quelle asiatiche, in particolare la Cina, dove le religioni non hanno nessuna influenza sulle scelte politiche e sociali dove le religioni non possono boicottare in alcun modo la ricerca scientifica, che si tratti di cellule staminali, di embrioni o di qual si voglia settore della biologia e della medicina. Io penso che persino la clonazione umana pur essendo una prospettiva inquietante, sarà comunque inevitabile. Il discorso etico può al limite rallentare la cosa ma no può cancellarla, altrimenti non esisterebbero decine di migliaia di testate nucleari sul pianeta. Immaginiamo cosa sarebbe successo se una pur giusta etica avesse bloccato il progetto Manattan per la realizzazione della prima bomba atomica e parallelamente i nazisti, i Giapponesi o i russi non ponendosi problemi etici invece avessero realizzato loro la prima fissione nucleare. Le teo-oligarchie occidentali possono solo metterci in una condizione di inferiorità tecnologica rispetto all’Asia ma non cancelleranno comunque la sperimentazione anche quella veramente selvaggia. Faranno solamente dei danni e creeranno delocalizzazione anche nella ricerca cosa di cui non ci sarebbe veramente bisogno. Io penso che non si può fermare il progresso, nemmeno quello che può portare distruzione si può però cercare di gestire di contenere questo progresso, nello stesso modo col quale si contiene una reazione nucleare, gestendo il flusso di neutroni, evitando la massa critica e l’esplosione vera e propria ma anzi sfruttando l’energia immensa che ne deriva. La forza a mio avviso che bisogna tentare in questo momento di annichilire, è quella prodotta dall’intolleranza, dalle false certezze, dalla mancanza del dubbio unico vero motore di conoscenza. Non sono certo i ricercatori la minaccia attuale, lo sono invece certi fondamentalisti cristiani che pensano di difendere la vita uccidendo la vita. |
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| inserito il: 1 - 6 - 2005 ore: 13.27 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Contro il ricatto cattolico vota si |
Sembra proprio che il nostro paese, grazie molto anche a questa maggioranza di governo, sia sempre più ostaggio di un cattolicesimo bigotto e fondamentalista. Ovviamente mi riferisco al prossimo referendum, nel quale i cittadini vengono chiamati a decidere se abrogare o mantenere 4 articoli della legge sulla fecondazione medico assistita. Questo tipo di cattolici a mio avviso profondamente incoerenti anche con le loro stesse idee, mi ricordano quelle antiche ragazze di altri tempi (ma non troppo di altri tempi) che volendo arrivare al matrimonio vergini, che però allo stesso tempo considerando la verginità più un fattore fisico che mentale, queste figlie di maria (o le prove della loro esistenza), Utilizzavano (e probabilmente utilizzano) orifizi alternativi a quello principale, a quello da donare al proprio marito. Questo tipo di convinzione sulla verginità, (penso considerabile assurdo ed incoerente per qualsiasi persona di buon senso) questo modo di pensare è secondo me lo stesso che porta alla creazione di leggi cosi assurde ed antitetiche a qualsiasi ipotesi scientifica. La stessa incoerenza che vieta la diagnosi pre-impianto, che quindi obbliga l’inizio di una gravidanza anche con gravi patologie genetiche, permette in un secondo tempo l’interruzione di questa. Questa legge fortemente condizionata dal ricatto cattolico (non di tutti i cattolici però) vuole considerare l’embrione individuo e non semplicemente un essere vivente, con tutte le conseguenti implicazioni etiche che ne derivano. Ma allora cosa è un essere umano? Se consideriamo l’embrione individuo, allora cosa è un donatore di organi con morte cerebrale. Per come la vedo io un embrione è una forma di vita solo potenzialmente umana alla stessa stregua di cellule o organi. L’individuo è qualcosa lontano anni luce dall’embrione, a mio avviso un individuo è tale solo quando entra in relazione con l’ambiente che lo circonda non prima di questo. Se noi prendessimo un embrione e lo facessimo sviluppare in una capsula lanciata nello spazio e lo facessimo crescere sino a diventare un corpo con due gambe due mani un cervello ecc. , il tutto però in assenza di qualsiasi stimolo esterno (la capsula dovrebbe essere totalmente isolata anche dalla luce delle stelle), questo essere sarebbe una forma di vita ma non sicuramente un individuo sarebbe una sorta di vegetale. Questo macabro esempio dovrebbe rimandare l’idea che noi esseri umani siamo la somma delle nostre esperienze, senza la comunicazione, l’interrelazione non saremmo nulla. Penso che sia per questo motivo che altre religioni fanno risalire lo status di individuo (comunque non con pari diritti di un bambino già nato) solo dopo decine di giorni dal concepimento. Secondo me proprio quando la creatura incomincia a percepire gli stimoli che gli vengono dal corpo della madre o dall’esterno filtrati da quest'ultimo. Come è che gli stessi cattolici negano il paradiso ai bambini morti prima di nascere o addirittura a quelli morti prima del battesimo. Insomma questa legge ci pone dietro a tutte le nazioni europee e anche non, infatti come al solito chi ha i soldi va in Spagna, in Svizzera, in America, persino in Turchia. Poi c’è il problema della ricerca già così bistrattata in questo paese, ora si nega anche l’utilizzo delle cellule staminali embrionali, grande speranza per molti malati. Lo stato dovrebbe fare le sue scelte legislative in una posizione di totale laicità, altrimenti che differenza c’è dalle teocrazie islamiche a noi. Se i cattolici vogliono difendere la vita perché non si impegnano a salvare quella che già c’è piuttosto che quella che potrebbe essere solo se si verificano alcune condizioni in un ampio range probabilistico. |
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| inserito il: 20 - 5 - 2005 ore: 16.58 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Rutelli per favore: DOPO |
Non è possibile che appena c’è una qualche elezione e un qualche partito o partitino si accorge di avere un qualche voto in più, debba sempre rimettere in discussione il proprio rapporto con i suoi alleati e il peso del suo partito all’interno della coalizione Come ho precedentemente scritto io penso che il centro-sinistra abbia una enorme responsabilità. Non si tratta più di vincere le elezioni, perché si pensa di potere governare questo paese meglio della destra , si tratta di vincere a tutti i costi per sottrarre il paese dalle grinfie di un governo inadeguato, incapace, con atteggiamenti arroganti e una tendenza innata alla autarchia populista. Chissà se Rutelli si rende conto della posta in gioco, chissà se lui ed anche qualche altro riusciranno a mettere da parte il loro egocentrismo, la loro mania di protagonismo e facciano quello che il loro elettorato gli chiede a gran voce, ovvero battere Berlusconi e i suoi bravi ad ogni costo, poco importa a me come a la maggior parte degli elettori di sinistra, delle identità di partito, specie in questo momento. Vorremmo che si chiudesse in maniera definitiva (e questo può accadere solo con una strabatosta elettorale) l’epoca Berlusconi. Dopodiché tutto è possibile, tutto e possibile una volta tornati alla politica vera, quella sobria, quella basata sulla dialettica, sul dialogo, dove non esistono i super premier, dove non ci sono più padroni ma datori di lavoro, a quel punto ogni partito, corrente, coalizione, ecc.. potrà rivendicare la propria identità storico politica, il proprio retroterra culturale. Anche Rutelli potrà farsi tutte le seghe mentali che vorrà potrà contarsi e ricontarsi, il punto è DOPO. Chissà se Rutelli si rende conto che ogni volta che anche solo si prospettano divisioni (senza nemmeno attuarle concretamente) sono voti che sfumano sono elettori che tornano a pensare: “ecco sono tutti uguali destra o sinistra pensano solo a loro stessi”. Chissà se Rutelli ha capito che ora c’è il maggioritario, non più il proporzionale, che significa che le identità di partito se ne vanno a farsi fottere. Ormai esiste una destra ed una sinistra sarà poco ma è quello che abbiamo ora, se vinciamo queste elezioni si può pensare anche di ritornare al proporzionale (per me più adatto agli italiani e sopratutto ai politici italiani) ma per favore Rutelli ora pensiamo a evitare altri quattro anni di Berlusconi, impegnamoci ad evitare la catastrofe. |
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| inserito il: 10 - 4 - 2005 ore: 16.50 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Non abbassare la guardia |
Finalmente sembra che con queste ultime elezioni regionali, gli italiani, o almeno una parte di questi si siano svegliati dal torpore. Nonostante l’informazione mutilata di questi ultimi anni, una fetta considerevole della popolazione si è resa conto di cosa in sostanza questo governo stia facendo, dei danni che ha fatto e di quelli che sta per fare, dei rischi concreti di un collasso dell’economia italiana, oltre ovviamente ad assurde leggi fatte solo per favorire gli amici degli amici, oltre alla politica estera di totale subordinazione agli U.S.A. oltre a tutto il resto che non voglio ri-elencare qui Certo sarei stato più contento se anche la Lombardia e il Veneto fosse passata alla sinistra, visto che io vivo appunto in Lombardia, ma purtroppo qui la Lega è troppo forte di conseguenza anche la casa delle libertà. Mi viene però da dire alla sinistra di non abbassare la guardia, perché può succedere ancora di tutto. Sopratutto perché bisogna tenere presente una cosa: che il voto alla lega e a forza italia non è un voto ai programmi, non è nemmeno un voto alle ideologie, non è in poche parole un voto razionale, sopratutto quando si tratta di elezioni politiche. Per quanto riguarda la lega, i suoi elettori votano per una identità, una identità se vogliamo virtuale come è quella della padania ma pur sempre un identità, poco importa se i politici della lega sono dei dilettanti incapaci, importante per il leghista ruspante sono gli slogan, le cravatte e fazzoletti verdi (che tanto mi ricordano le camice brune di Rudolf Hesse), i dialetti del nord e sopratutto il loro leader Bossi, che anche se è l’uomo più incoerente del paese (basta andare a sentire tutte le sue affermazioni su Berlusconi prima di farci un governo assieme) è per loro l’emblema della sincerità e spontaneità, perché cosi si è deciso che sia. Molti cittadini del nord spesso di un basso livello culturale hanno trovato nella lega la loro identità una loro illusoria importanza politica, hanno trovato dei politici che si definiscono anti-politici per cui come loro, che parlano lo stesso linguaggio (spesso nel loro stesso dialetto) che si capiscono al volo e (come ho scritto in un precedente articolo) tendono a semplificare. Ora che hanno trovato questa identità questo senso di appartenenza sarà difficile che si mettano in tasca i verdi fazzoletti dopo essersi soffiati il naso e tornino nell’anonimato. Per quanto riguarda chi vota forza Italia, sono sicuro che si sia votato per un sogno, il sogno di essere tutti imprenditori, il sogno di quei giovani che saltano e ballano alle riunioni di network marketing, il potere pensare che basti pensare positivo per avere successo, che basti l'auto-motivazione e l'auto-stima per scalare le montagne del successo. Di autostima il nostro presidente del consiglio ne ha veramente tanta direi troppa. Questo sogno in parte si è disintegrato sugli scogli della realtà dei fatti, ma stiamo attenti a che nessuno si assopisca di nuovo e riprenda a sognare e si sa che mentre si sogna anche le cose più assurde sembrano normali. |
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| inserito il: 23 - 3 - 2005 ore: 11.46 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Non hanno il diritto di massacrare la costituzione. |
Mentre sto scrivendo si sta svolgendo la discussione (anche se la parola ha un’altro significato) alle camere sulle modifiche alla costituzione. Modifica che vorrebbe portare il federalismo, tanto ambito dalla lega, e il premierato forte ossessione di Berlusconi. Al di la di tutte le considerazioni più ovvie, come il fatto che il tutto si è svolto in un clima di ricatti, di fiducia imposta, di totale mancanza di democrazia, visto che è a mio avviso criminale volere cambiare 60 articoli della costituzione a botte di maggioranza. Una considerazione che fino ad ora non ho udito è questa: In questa maggioranza esiste anche una forte componente di fascisti ed “ex” fascisti, se non sbaglio la costituzione che si vuole stravolgere è stata il risultato di una grande lotta armata contro il potere nazi-fascista che dominava questo paese in quegli anni. Tanto che se non vado errando la stessa costituzione vieta categoricamente la ricostituzione del partito fascista. E’ secondo voi accettabile che sia proprio questa gente a cambiare le regole base della nostra democrazia? Purtroppo abbiamo una sinistra senza le palle altrimenti non ci troveremmo a questo punto. Si sarebbe fatto a tempo debito una buona legge sul conflitto di interessi che avrebbe chiuso la strada al potere a questa arrogante maggioranza, il signor Bertinotti avrebbe accettato i 15 seggi offertigli dalla coalizione (poi da solo ne ha presi solo 3) invece che lasciare in mano il governo del paese a questi dilettanti in malafede. Spero che almeno la nostra sinistra abbia afferrato il concetto, che ci sono delle priorità, fanculo alla coerenza se questa significa consegnare il paese a chi lo vuole fare a pezzi per la sua megalomania e le loro ossessioni da camice brune di Hesse, ops volevo dire camice verdi di Bossi. Viva l’Italia. |
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| inserito il: 5 - 3 - 2005 ore: 15.4 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Tanto gli americani non pagano mai |
Tanto gli americani non pagano mai per i loro crimini, qualunque sia il movente dell’attacco alla macchina blindata che trasportava la giornalista Sgrena all'aeroporto. attacco che ha ha causato la morte di un agente dei servizi segreti e feriti tra cui uno grave. Basta pensare alla tragedia del Cernis, li le dinamiche erano chiare, i piloti stavano giocando con il loro aereo in maniera criminale. Eppure nessuno di questi a pagato veramente per quella strage di innocenti. Come non hanno mai pagato per I contras in Nicaragua, per le varie dittature da loro pianificate in tutta l'America latina e più recentemente per le torture inflitte ai prigionieri iracheni. Perché mai dovrebbero pagare per questo ennesimo omicidio, al massimo se trovano qualcuno da sacrificare nella manovalanza bassa di questa guerra lo ergeranno a capro espiatorio, ma i veri responsabili quelli che sono la mente dei loro crimini, compresa l’intera guerra ingiusta e basata su false motivazioni impacchettate a tavolino. Se c’è un colpevole questo è l’attuale amministrazione americana, il loro presidente fanatico, guerrafondaio, fondamentalista cristiano. Ma come è ovvio questi non pagheranno mai per i loro crimini. |
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| inserito il: 2 - 3 - 2005 ore: 13.11 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Non ci posso credere |
Sto in questo momento seguendo alla televisione un intervento di Furio Colombo sulla guerra in Iraq. Quello che dice e che io condivido pienamente è: "non posso credere che siamo così elementari, cosi indietro, cosi barbari, da non avere altro modo per eliminare Saddam Ussein che non una sanguinosa guerra che coinvolge civili, donne bambini, che utilizza la tortura, ecc.". Ecco nemmeno ci credo se penso a quello che gli stati uniti hanno fatto in passato nel mondo, tramite i servizi segreti, una diplomazia più o meno ufficiale, tramite appoggi interni, killers prezzolati, ecc... Non posso veramente credere che non ci fosse un altro modo. |
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| inserito il: 27 - 1 - 2005 ore: 21.9 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Il giorno della memoria |
Penso che per celebrare nella maniera giusta il giorno della memoria, ovvero il ricordo dell’olocausto, non servano i soliti discorsi retorici e simbolici ma piuttosto serva un’impegno concreto verso il futuro. Fare in modo che ciò che è successo a 6 milioni di ebrei, a gran parte degli zingari, di omosessuali, dissidenti, ecc. non accada mai più. Che si faccia chiarezza su tutti i genocidi passati e futuri. Faccio un esempio visto che la Turchia vuole entrare nella comunità europea, la si costringa ad ammettere (cosa che non ha mai fatto anzi ha sempre negato) lo sterminio di milioni di Armeni, che la si obblighi a pubblicare tutto quello che ha nascosto per decenni, insomma che sia costretta a prendersi la responsabilità e si vergogni per le sofferenze che ha inflitto al popolo Armeno. Questo per quanto riguarda il passato, per il presente: Si potrebbe parlare del genocidio che sta perpetrando in Cecenia l'attuale governo russo, che tutti i governi del mondo chiedano conto a Putin delle razzie, degli stupri, degli omicidi di massa perpetrati in Cecenia. L'esatto contrario di quello che ha fatto il nostro premier sostenendo che Putin è vittima di una stampa menzognera. Proprio mentre stavo scrivendo queste due righe, ho intravisto per televisione Putin che depositava una specie di lumino assieme ad altri capi di governo, ad Auschwitz ed ho pensato a quanta ipocrisia ci sia nei gesti dei politici, neanche poi tanto diversa da quella dei filmati propagandistici creati da Goebbels il famigerato ministro della propaganda al servizio di Hitler. (Un link sull'olocausto armeno:http://digilander.libero.it/atticciati/storia/OlocaustoArmeno.htm) |
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| inserito il: 17 - 1 - 2005 ore: 16.50 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Riscattare la vigliaccheria |
L'altro giorno ho guardato su rai 3 il documento sul figlio e la moglie segreti di Mussolini, è stata una trasmissione ricca di dettagli e prove, circa il fatto che il duce avesse una moglie, o quantomeno una donna sposata in chiesa, che non era la consorte ufficiale riconosciuta dal regime e da lui stesso. Donna dalla quale ebbe un figlio a cui Mussolini diede il suo nome. Non voglio fare il riassunto della trasmissione, quello che voglio dire e che da questa vicenda, è a mio avviso traspare per l’ennesima volta la vigliaccheria di questo individuo, chi avesse seguito la trasmissione sa di cosa parlo. Il punto è che da quando il governo di centro destra è in carica si è assistito ad un continuo tentativo di riscattare in qualche modo la figura del fascismo ed in particolare di Benito Mussolini. Ma io mi chiedo con quale faccia tosta e con quale ignoranza storica si possa pensare di rivalutare un personaggio, che oltre ad essere un dittatore sanguinario, persino nel privato era un gretto e meschino uomo, nemmeno con il coraggio di affrontare una donna ed un figlio legittimo, al punto di delegare altri (il fratello nello specifico) di occuparsi della faccenda, nel modo ovviamente più consono al regime: quello di fare sparire i personaggi scomodi in questo caso segregandoli in manicomio. Questo lo dico non tanto per chi ha idee di sinistra che di sicuro non ha bisogno di nuovi elementi per valutare un tale personaggio ma per persone di destra direi addirittura per gli stessi fascisti. Si pensi al fatto che oltre ad avere portato una nazione allo sfacelo non si è nemmeno comportato coerentemente con la figura di “virile uomo fascista” che egli stesso aveva costruito. Diceva: “se avanzo seguitemi se indietreggio uccidetemi”, com’è allora che prima di essere catturato dai partigiani quando alcuni dei suoi fedelissimi gli proposero una “onorevole morte” combattendo fino all’ultimo respiro, egli preferì fuggire, nascondendosi in modo tutt'altro che onorevole in mezzo a soldati tedeschi, che probabilmente lo disprezzavano per questo. I generali giapponesi usavano sovente suicidarsi con il karakiri per non dovere sopportare l’onta della sconfitta, una cosa simile non avrebbe certo cambiato il giudizio di chi ha sofferto, di chi ha avuto la vita distrutta dal fascismo e della politica criminale di Mussolini, ma sarebbe stato quantomeno un’atto dovuto nei confronti di quei fascisti che in suo nome hanno fatto cose inenarrabili e che l’avrebbero seguito fino all’inferno. E’ incredibile che in questo paese sembri una bestemmia la parola “comunismo” e parallelamente si cerchi di delegittimare la lotta di resistenza facendo passare l'idea che fossero due fronti contrapposti in eguale misura legittimati a combattersi dimenticando che uno di questi fronti combatteva per la libertà contro l’oppressione fascista. Mentre l’altro combatteva per mantenere un dominio di sfruttamento una dittatura spesso al servizio dei carnefici nazisti. In questo paese è per legge vietata la ricostituzione del partito fascista e invece sembra che siano gli antifascisti a dovere in qualche modo giustificare la propria esistenza. |
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| inserito il: 2 - 1 - 2005 ore: 18.50 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Un cavalletto e la rabbia di un muratore |
Faccio riferimento all’aggressione subita da Berlusconi aggressione che per altro mi da l’idea essere molto più blanda di come la vogliono fare apparire le strumentalizzazioni di questa maggioranza e dei loro pronisti (vedi E. Fede). Mi sono comunque chiesto perché, sopratutto alla luce dell’inutilità del gesto, che anzi può solo portare vantaggi alla vittima. La prima risposta che mi viene è solo una e si riassume in una parola: “rabbia”, Mi viene da chiedermi: cosa fa incazzare più di ogni altra cosa? A me per esempio fa incazzare tantissimo uno che accusa qualcuno avendo torto marcio, fa incazzare chi mente spudoratamente sapendo di mentire, mi ha sempre fatto incazzare l’abbinamento potere ignoranza. Se all’incazzatura si aggiunge un senso di soffocamento che deriva dall’impotenza. Dall’impotenza nei confronti de media sempre meno indipendenti sempre più strumentali ad una sola classe politica, colpevoli di infinite omissioni, dall’impotenza di fronte all’ignoranza di milioni di elettori facilmente manipolabili dai media sopra citati. Dall’impotenza di una sinistra scellerata che sembra essere l’unica a non rendersi conto che questo periodo storico richiede l’accantonamento di qualsiasi contenzioso, che come ho scritto in un precedente articolo ha la responsabilità, il dovere, oserei dire l'obbligo di vincere le prossime politiche, pena altri 5 anni di questo assurdo governo. Ecco io credo che se si somma l’incazzatura al senso di impotenza ne risulti una rabbia cieca, ne risulti l'aggressività che sviluppa un gatto chiuso in un angolo senza vie di uscita. Sono questi a mio avviso i sentimenti che hanno fatto tirare fuori le unghie al muratore fotografo. Mi sono casualmente trovato a parlare con un mio coetaneo ed ambedue ci siamo stupiti di non avere provato mai in passato questo senso di rabbia e disprezzo, nemmeno negli anni più bui e conflittuali della politica di questo paese, nemmeno per quei politici così denigrati dagli slogan durante le manifestazioni. Ci siamo chiesti allora quale è la differenza tra quel centrodestra e questo centrodestra, la risposta che mi è venuta anche qui è in poche parole: arroganza, disprezzo delle regole, ignoranza esaltata come una virtù, becero populismo, ecc... Mentre il vecchio centrodestra quantomeno teneva un profilo basso, non ostentava come questa “seconda repubblica”. Forse per questo nessun muratore si era mai sognato di colpire Andreotti, piuttosto che Cossiga, o chi altro. Nonostante fossi un simpatizzante della sinistra estrema mi ricordo che piansi quando fu ucciso Aldo Moro. |
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| inserito il: 1 - 1 - 2005 ore: 20.19 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Tsunami: La scienza che delude |
La scienza che ho sempre elogiato, che ho sempre ammirato, quella che cerca di spiegare l’universo, quella che si antepone all’ignoranza e alla credulità, quella antitetica alle becere fedi fondamentaliste di qualsiasi religione. Quella scienza che crea una tecnologia di per se solo positiva e che solo certi poteri commutano in distruzione nucleare o di altro tipo. La scienza che dovrebbe portare soluzioni per migliorare la vita su questo pianeta, una scienza con mille contraddizioni spesso al servizio delle persone sbagliate ma comunque una scienza che mi faceva sentire orgoglioso di vivere in questa epoca di scoperte e tecnologia. Questa scienza mi ha profondamente deluso perché ha lasciato morire più di 100.000 persone senza nemmeno provare a salvarne qualcuno. Si dice che il sistema satellitare GPS deve tenere conto della relatività ristretta nei suoi calcoli altrimenti restituirebbe dei dati errati. Per chi ne sa qualcosa sa che la teoria della relatività si avverte solo quando sono in gioco grosse dimensioni, velocità prossime alla luce, masse grandi come pianeti o stelle, ecc.. Perciò in relazione all’utilizzo civile e militare i tempi in questione sono veramente infinitesimali Il tempo che ha impiegato l’onda anomala ad arrivare sulle terre ferme dall’epicentro del maremoto non è stato di certo di quest’ordine, voglio dire tanta precisione scientifica a cosa è servita. Non voglio nemmeno fare il discorso:”se fossero state le coste della Florida anziché il sud est Asiatico?”. E’ possibile che in una o due ore da quando i satelliti hanno rilevato il maremoto con conseguente Tsunami non ci sia stato il modo di avvertire più gente possibile. So che chiunque sia stato al rilevamento satellitare al momento del maremoto era perfettamente cosciente delle dimensioni della catastrofe. Mi vengono in mente almeno una decina di modi per avvertire le popolazioni costiere: sms telefonici, telefonate al maggior numero di alberghi magari mobilitando call center telefonici, telefonate, e-mail, fax, al maggior numero di agenzie di viaggio le quali a loro volta avendo i recapiti degli alberghi sulle coste le avrebbero potuti contattare. Dopo di che erano le persone che fuggendo avrebbero potuto avvisare più persone possibili sopratutto gli abitanti del luogo meno forniti di alta tecnologia. Sicuramente non tutti si sarebbero messi in salvo, ma senz’altro molti, forse la metà, anche perché se non ho capito male bastava allontanarsi mezzo chilometro dalle coste per mettersi in salvo. In situazioni meno drammatiche la scienza e i mezzi di comunicazione hanno dimostrato molta più efficienza, anzi in questo caso non ci hanno nemmeno provato, forse se fossero state le coste della Florida?! |
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| inserito il: 16 - 12 - 2004 ore: 14.31 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Una responsabilità grande come un macigno. |
Ogni tanto come per esempio oggi sento parlare nei telegiornali, di piccoli o meno piccoli contenziosi all’interno del centro sinistra. Le solite discussioni tra ds e rifondozione, tra margherita e ds, ecc.... La cosa che mi viene da dire a Rutelli, a Dalema, a Bertinotti e a tutti gli altri è: “non me ne frega un cazzo delle vostre litigate. Voi avete in questo momento storico una responsabilità grande come un macigno”. La responsabilità e quella di riportare il paese ad un livello di normalità, di vivibilità. La responsabilità di mettere la democrazia sotto scorta armata, la responsabilità di riportare i media ad una normale indipendenza e pluralismo. In poche parole la responsabilità di sottrarre questo paese dalle grinfie di Berlusconi e dei suoi bravi. Anche se questo genere di discordanze sono un indice di democrazia (al contrario della cdl che ha un padrone che le reprime), io penso che in un momento come questo vanno assolutamente messe da parte, che ognuno faccia un passo in dietro se necessario. Perdere le prossime elezioni è una cosa da non prendere nemmeno in considerazione, in quanto questa volta potrebbe veramente significare un abbassamento della democrazia, abbassamento per altro già innescato. Io penso che bisogna ad ogni costo, e dico ad ogni costo non perdere le prossime elezioni, perché la controparte non è una normale destra, è la rovina del paese. Per cui ripeto:”Signori della sinistra la maggioranza degli Italiani io compreso non vi perdonerà una sconfitta alle prossime elezioni, se dovesse accadere, poi scappate in un’altra nazione”. |
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| inserito il: 23 - 11 - 2004 ore: 18.7 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Un pensiero per chi crede, vorrebbe, o pensa di credere in Dio |
Se la gente leggesse saggi di astrofisica, di filosofia, di logica, di teoremi e postulati di fisica quantistica, piuttosto che leggere la Bibbia o il Corano, io penso che il nostro sarebbe un mondo senza dubbio migliore. Senza per’altro escludere a priori l’esistenza di Dio. Sono sicuro che chi è Dio che cerca lo troverebbe forse prima percorrendo la direzione della scienza, del dubbio che porta alla speculazione filosofica, della ricerca sia interiore che oggettiva. Pur non essendo credente ma agnostico, sono fermamente convinto che la luminosità della conoscenza, che la grandezza di una mente aperta senza pregiudizi, sia comunque più vicina ad una qualsiasi idea di Dio, piuttosto che una rigida fede bigotta e fondamentalista, la quale produce solo preconcetti e pregiudizi, antitetici a qualsiasi evoluzione del pensiero. Potrebbe essere che le religioni (specie alcune) esistano per allontanarci da Dio. E se a Dio conducesse il dubbio, piuttosto che la fede? |
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| inserito il: 17 - 11 - 2004 ore: 12.2 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Parallelo Boccassini Berlusconi |
Voglio fare un parallelo, mettiamo che Giudice : Berlusconi = carabiniere : automobilista. Ora l’automobilista sta viaggiando sulla sua macchina, non si sa se sia in una condizione di legalità o meno potrebbe avere le cinture slacciate o potrebbe superare i limiti di velocità, questo non ha importanza per l’esempio. Ad un certo punto il carabiniere con la paletta intima all’automobilista di fermarsi e accostare se l’equazione fosse carabiniere : automobilista = giudice : x e x = libero onesto cittadino x dovrebbe fermarsi e solo in un secondo tempo al limite contestare le accuse del carabiniere. Ma a quanto pare x non è una costante ma una variabile. se > = maggiore potere di e < = minore potere di, potremmo dire che if (carabiniere > x) then x si ferma else if (carabiniere < x) then x dice: “tu non detIeni il diritto di fermarmi, stai cercando di farlo perché ti sono antipatico” e di conseguenza non si ferma. else if(carabiniere == x) then sono cazzi. Tutta sta patacchiata per dire che se x è una variabile vuol dire che la legge è una variabile. Alla donna bendata con la bilancia bisognerebbe aggiungere appoggiati li vicino tanti pesi diversi da porre su uno dei piatti di volta in volta. Questi politici affermano: “Io ho ed ho sempre avuto fiducia nella giustizia” solo quando la giustizia assolve, altrimenti: “E’ un verdetto politico sono i comunisti che vogliono delegittimare questo governo”. Ma quando cazzo mai li abbiamo avuti i comunisti in Italia, lo stesso non si può dire dei fascisti. Molti di quelli che ora sono al governo anni fa erano squadristi neofascisti, neofascisti storicamente legati alla criminalità organizzata o meno, legati ad un partito con torbidi intrallazzi, con gravissime responsabilità nella allora chiamata: “strategia della tensione”. Con che coraggio possono dire: “voi comunisti...........”. |
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| inserito il: 10 - 11 - 2004 ore: 13.36 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Tasse di successione |
Ho appena sentito al telegiornale che i beni del boss Badalamenti, tempo fa confiscati dallo stato ora dovranno essere restituiti ai suoi eredi. Questo è il clima di questi tempi, proprio ieri è andato in onda il film tv sulla vita di Borsellino, e penso che siano queste cose che faranno rivoltare Borsellino e Falcone nella tomba. Erano loro che sostenevano (lo penso fortemente anch’io) che il modo più efficace di colpire la mafia era quello di farlo su i loro beni, visto che l’ultimo scopo delle organizzazioni criminali è l’accumulo di denaro e tutto il resto è marginale. Ma la cosa ridicola è che ora non pagheranno nemmeno le tasse di successione. se va avanti in questa direzione si tornerà ai tempi: “la mafia ? la mafia no esiste!!”. |
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| inserito il: 4 - 11 - 2004 ore: 16.14 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Berlusconi non svendere l’Italia a Bush (elezioni americane 4). |
Gli unici due capi di stato del mondo che si sono veramente felici per il risultato delle elezioni Americane Sono Putin e Berlusconi. Rispetto al primo citato penso non ci siano dubbi sul perché, il perché si chiama Cecenia, per quanto riguarda Berlusconi dopo avere calato completamente le brache davanti all'amministrazione Bush si troverebbe ora piuttosto spiazzato se la vittoria fosse stata democratica. L’unica cosa che mi viene da dire è: spero che Berlusconi non regali ancora una volta il totale appoggio Italiano A Bush ma che almeno pretenda qualcosa in cambio per l’Italia e per l’Europa. Sarebbe ovviamente più giusto decidere una posizione comune in sede europea ed in un secondo tempo confrontarsi con Gli USA, ma questo sarebbe pretendere troppa intelligenza e pragmatismo, cose che non sono prerogativa del nostro bel governo. Governo per altro anch'esso formato almeno in parte dagli stessi fondamentalisti del genere sopracitato, ovviamente con qualche differenza. Il punto fondamentale poi oltre al fatto morale di appoggiare una guerra illegittima ed illegale è che non ci guadagniamo nulla noi Italiani anzi ci isoliamo da l’unica istituzione davvero per noi importante: la Comunità Europea. Il bello è che poi fino ad ora ai vertici realmente importanti organizzati dagli americani, il nostro governo non è nemmeno stato invitato a partecipare. Il nostro Premier sembra non conoscere le regole di scambio della politica estera il pragmatismo fondamento di una vera politica estera. Quello che forza Italia chiama la politiche delle ambiguità della prima repubblica, In realtà è la politica della dialettica delle forze in campo, la politica che porta vantaggi più distribuiti non solo al più forte, in ultima analisi la politica del non poniamoci a 90° . Signor Berlusconi se proprio deve appoggiare a tutto campo Bush perché non prova a portare a casa qualche vantaggio anche per il nostro paese. In caso contrario perché Bush dovrebbe acquistare in un secondo tempo ciò che in precedenza gli è sempre stato regalato? |
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| inserito il: 4 - 11 - 2004 ore: 16.13 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Votare il diavolo per paura del diavolo (elezioni americane 3) |
Oltre (sempre a mia opinione) ai motivi che ho citato sugli altri due articoli, motivi che avrebbero avvantaggiato Bush tra questi c’è anche la paura, sentimento per altro non slegato dai motivi precedenti. La paura fa fare spesso cose assurde come appunto votare la guerra per paura della guerra. Da tempo Bush gioca con la paura della gente, probabilmente da dopo l’attacco terroristico delle torri, da tempo sta facendo credere agli americani che il pericolo sia continuamente in agguato quasi sempre creando allarmi inverosimili. Se si pensa che la CIA lo avvertì prima dell’attacco alle torri che c’era il pericolo di attacchi con aerei dirottati da parte di terroristi medio-orientali, e lui in tutta risposta se ne andò a pescare (pare che prima dell’11 settembre abbia passato più del 45% del tempo in vacanza). Questo dovrebbe fare capire quanto sia in’adatto questo uomo a condurre un paese così importante. Poi ha imparato la tecnica dell’accecamento delle masse spargendo esso stesso terrore a quattro mani e contemporaneamente dichiarandosi come cura ad esso. In sintesi appunto la paura del diavolo può portare l’uomo a cercare protezione proprio da quest’ultimo. Fortunatamente non tutti cadono nella trappola, sono le persone più ignoranti a cadere compiacenti in questo perverso meccanismo ma appunto la metà della America è fatta di queste persone che agli slogan dio e patria cadono in una sorta di ipnosi collettiva. L’antidoto a ciò a mio avviso è la cultura, è il dubbio come alternativa ad una fede cieca, anacronistica, bigotta e rozza, il dubbio che porta a pensare che nessuno è il centro del mondo, è il dubbio non la fede che crea umiltà. Una cultura che aiuti ad abbandonare una visione totalmente manichea del mondo ma che lasci filtrare nuove possibilità, nuovi modelli di esistenza alternativi a quelli dei vaccari incazzati, omofobici, razzisti, intolleranti, che sanno leggere solo la bibbia. |
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| inserito il: 4 - 11 - 2004 ore: 0.53 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: La religione oppio dei popoli (elezioni amerikane 2) |
Riprendendo il discorso sulle elezioni americane (vedi articolo precedente) E’ il fondamentalismo che ha votato Bush un fondamentalismo appunto speculare ad altri fondamentalisti da Bush combattuti. Quella che ha vinto: l’America profonda come viene definita in queste ore, a mio avviso l’America superficiale e rozza quella delle 3 g: god, guns and gay (intesa ovviamente come omofobia). Personalmente mi fa meno senso l’America seppure repubblicana di: Some Layers, guns, and money quantomeno più pragmatica per cui meno pericolosa. Si sa le tendenze teocratiche portano sempre alla tragedia. Certe volte penso: “se durante la crisi dei missili a Cuba ci fosse stato Bush anziché Kennedy sarei qui a scrivere su internet ora?”; Ha vinto la religione non la religione a cui siamo abituati in Italia, quella che può mettere anche dei freni (vedi legge sulla procreazione assistita) ma anche dell’altruismo, del volontariato, delle comunità di aiuto, del papa che dice no alla guerra. Ha vinto negli Usa la religione di bibbia e moschetto, dell’occhio per occhio, dell’intolleranza. Forse anche un’America in cui un ottimo presidente come Clinton rischia l’impeacment (non so se è scritto giusto) , per avere mentito su una vicenda sessuale privata Mentre un presidente che ha mentito sulle armi di distruzioni di massa, che a mentito e continua a farlo su tutto viene addirittura creduto al 100%. Ma nonostante tutto: “ A! l’America quella è una democrazia! Sti cazzi!!!! |
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| inserito il: 4 - 11 - 2004 ore: 0.51 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: censura (elezioni amerikane 1) |
Si sente spesso parlare della libertà di espressione, della quasi totale assenza di censura che c’è negli USA ed a mio parere è vero in America non c’è censura. Alla luce di queste elezioni ho capito perché manca una qual forma di censura in America: perché non c’è ne bisogno, perché l’America profonda quella che ha votato Bush non legge i giornali, non vede i documentari di Moore, non non è interessata ad informarsi nel senso lato della parola, ma cerca solo la conferma alle sue credenze. Penso che in Italia come in Europa sapendo che un presidente ha vinto le prime elezioni truffando, ha condotto una guerra sulla base di menzogne, ha sfruttato la sua posizione per scopi personali (vedi petrolio, famiglia Bin Laden, interessi nelle forniture all’esercito ecc.. ) Ecco penso proprio che un tale presidente non venga rieletto qui da noi. In America è diverso, l’America profonda al massimo legge la bibbia e se sente determinate cose e come se fosse sorda. Ho sentito molti anche persone di sinistra glorificare l’America come esempio di democrazia e trasparenza. Allora mi viene da pensare che siano la gran parte degli americani ad essere idioti o quantomeno ignoranti e fondamentalisti almeno quanto i loro nemici che agitano il corano. Di fatto I talebani conoscevano il corano a memoria pur essendo analfabeti, mi viene da pensare Che la metà e più degli americani siano la stessa cosa sostituendo ovviamente la bibbia con il corano. Differenza non da poco è che non decapitano. Per il momento. |
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| inserito il: 24 - 10 - 2004 ore: 17.57 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Grazie Cecchi Paone |
Mi viene da ringraziare Cecchi Paone per avere avuto il coraggio di Chiamare l'onorevole Tremaglia con la definizione giusta. Sono a dir poco pazzeschi questi rozzi politici che assumono atteggiamenti rozzi, superficiali, banali, ma sopratutto razzisti e discriminanti, nei confronti delle minoranze e spesso anche delle donne. (Persino l’onorevole Allessandra Mussolini, in una intervista si lamentava dei suoi colleghi della destra per il modo con cui si rivolgevano a lei e alle donne contrarie alla legge sulla fecondazione assistita che proibisce la diagnosi pre-impianto e penalizza la ricerca su parecchie malattie degenerative.) Atteggiamenti non certo degni di un governo moderno, democratico e civile. Più persone che lavorano con i media, come Cecchi Paone dovrebbero avere il coraggio di replicare ad atteggiamenti così bassi, Utilizzando la giusta definizione. Qui non si tratta più di essere ideologicamente a destra ma di essere esattamente: “dei nazi fascisti”, in altri casi razzisti, od ancora misogini, maschilisti, omofobici ed in ultima analisi rozzi e maleducati. Da persona di sinistra mi viene da chiedere: perché noi in Italia non possiamo avere una destra più normale, più moderna, più europea, meno somigliante alle camice brune Di Rudholf Hesse? |
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| inserito il: 29 - 9 - 2004 ore: 15.8 |
| articolo di: jerry |
| titolo: Mi dispiace per i buchi neri. |
La nuova scoperta Stephen hawking sui buchi neri, contrasta con la sua precedente teoria, secondo la quale: qualsiasi informazione che in linea teorica superasse il cosiddetto orizzonte degli eventi di un buco nero, sarebbe stata persa per sempre, imprigionata per l’eternità dalla immensa forza di gravità del buco nero, superiore anche alla velocità di fuga della luce. Pare che sia giunto alla conclusione che in qualche modo il buco nero restituisca prima o poi l’informazione. Questo annullerebbe la possibilità che i buchi neri possano essere una porta verso altri universi, ciò toglie parecchi spunti alla fantasia e agli scrittori di fantascienza. Ancora una volta la realtà delle cose tradisce il comune desiderio di continuità dell'esistenza, a pensarci e meglio immaginare un tunnel di attraversamento che porta su di un piano di realtà parallelo anche se diverso. In poche parole il bisogno di una via di uscita dall’oscurità, Forse anche l’oscurità di questo momento particolare. |
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| inserito il: 22 - 9 - 2004 ore: 15.44 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: E’ ora che le destre lascino per il bene dell’umanità. |
La vedo veramente brutta, con gli ultimi avvenimenti si è superato il segno si è infranto anche l’ultimo tabù quello che i bambini non si toccano, non che non sia mai successo prima , ma in questo caso sono le dimensioni della tragedia che fanno inorridire. Se pensiamo a quando è iniziato tutto questo, mi viene da pensare da quando si è interrotto il dialogo, da quando Clinton non è più presidente, ripeto non che prima non è successo niente, ma è ancora la misura che fa la differenza. Da quando il potere del mondo è passato nelle mani delle destre è iniziata la catastrofe: Bush, Sharon, Aznar, Berlusconi, Putin. Da quel momento se è iniziato a parlare di guerra preventiva, di uso della forza bruta, ma sopratutto si è iniziato a mentire spudoratamente, senza ritegno alle masse, Bush ancora adesso dipinge una situazione che esiste solo nei suoi sogni e a ruota lo seguono gli altri compreso il “nostro premier”. E’ incredibile che nell’era della comunicazione, dell’informazione sia cosi difficile avere informazioni, intendo dire notizie vere non le cazzate sulle armi di distruzione di massa di Saddam. Penso alla pubblicità della Telecom dove Ghandi attraverso una web cam parla al mondo intero e la voce fuori campo dice: “ Se avesse potuto comunicare così, come sarebbe il mondo adesso?” a me viene da pensare invece se Ghandi esistesse ora lo lascerebbero parlare al mondo? Non posso fare a meno di essere pessimista e penso ancora una volta che se il governo del mondo non cambia, se queste destre guerrafondaie, che cercano solo il potere a tutti i costi non verranno sconfitte al più presto, si innescherai un meccanismo che ci porterà ad un punto di non ritorno. Per il momento è caduto solo Aznar, dovrebbero seguirlo: Bush, Berlusconi, Sharon e per Putin sarà un po' più difficile. avrebbe però meno libertà di movimento se i Leader mondiali lo spingessero(magari con il ricatto dei finanziamenti) ad adottare metodi più democratici, se gli si chiedesse conto di quello che succede in Cecenia e non al contrario sostenere assurdamente che è una vittima della stampa. Insomma per salvare la situazione la staffetta deve andare in mano a persone più inclini al dialogo che alla guerra preventiva, più inclini alla politica che alle barzellette e alle menzogne. In questo anche la sinistra Italiana ha una enorme responsabilità. Vi prego qualsiasi cosa ma non ancora questo. Anyone but Bush. Anyone but Berlusconi. Anyone but Sharon. Anyone but Putin. Anything but no more killed babyes (Mi scuso ancora per il mio modo di scrivere un po’ grossolano) |
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| inserito il: 22 - 9 - 2004 ore: 15.43 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Putin è un dittatore |
Quello che è successo nella scuola Russa è incredibile, allucinante, pazzesco, senz'altro una delle azioni più vigliacche perpetrata negli ultimi due secoli. Incredibilmente assurdo è anche l’atteggiamento del governo russo, tutta la faccenda è stata gestita in una maniera a mio avviso criminale, senza dare il minimo peso alla vita di centinaia di bambini. La mia sensazione e che il capo del Cremlino sia unicamente interessato a mantenere il suo potere ad ogni costo. La prima vittima è stata la verità, il governo russo ha mentito spudoratamente e continua a mentire ai suoi cittadini, addirittura una giornalista che stava tentando di fare rilasciare gli ostaggi, attraverso la mediazione di uno del capo dei terroristi ceceni, è stata narcotizzata sull'aereo dai servizi segreti russi, per non parlare poi delle decine di giornalisti scomparsi negli ultimi anni. Cose degne del peggiore periodo buio della ex unione sovietica, quando al potere c’era Breznev o forse addirittura quando cera Stalin. Io penso che Putin sia un dittatore o quantomeno sta prendendo questa direzione e chi sostiene il contrario è in cattiva fede. |
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| inserito il: 13 - 6 - 2004 ore: 17.4 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: L’archetipo del comunismo e le prossime elezioni |
Purtroppo per problemi tecnici ho dovuto pubblicare in ritardo questo articolo. In questi ultimi giorni prima delle elezioni europee e comunali, mi ha preso una strana paura, la paura che questo elettorato non sia lucido come dovrebbe. La paura che si sia insinuata nuovamente la paura del comunismo, quella sottile paura che per decenni ci ha regalato il governo democristiano. Una paura ancora più irrazionale ora se si pensa che i “comunisti” hanno gia’ governato questo paese e senza portare una dittatura comunista. Se no non riesco a spiegarmi questa insistente propaganda contro i “comunisti” che comunisti non sono, da parte di questo apparentemente irrazionale governo liberal fascista. Mi chiedo se la cosa (proprio perché all’apparenza cosi assurda) non sia in realtà il prodotto dei vari tecnici della comunicazione di Berlusconi. Sembra che vogliano giocare su quello che è ormai diventato un archetipo: “il minaccioso e opprimente comunismo”, un moderno archetipo come la bomba nucleare, infatti mi ricordo quando ero piccolo i sogni che facevo di imponenti, enormi e catastrofici funghi atomici ergersi su Cinisello Balsamo. Come è scomparsa la minaccia nucleare, preciso di una totale guerra nucleare non l’attuale minaccia di piccole catastrofi ma della fine del mondo. Dicevo come è scomparsa nella realta’ cosi e’ rimasta nella nostra mente più profonda, forse in quell’area della nostra mente (non geografica) che Jung definiva l’inconscio collettivo, fatto di emblematiche simbologie. Insomma non vorrei che nella cabina elettorale prevalesse un irrazionale riflesso condizionato, la paura di una minaccia tanto irreale quanto emotivamente forte. I comunisti o almeno i comunisti che intende Berlusconi a mio avviso non esistono piu’ si continua meschinamente a volere tenere vivo l’anticomunismo. Spero che la gente voti con la testa e non con il ....... e i condizionamenti “del ministro della propaganda”. |
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| inserito il: 10 - 6 - 2004 ore: 16.27 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: L’archetipo del comunismo e le prossime elezioni |
In questi ultimi giorni prima delle elezioni europee e comunali, mi ha preso una strana paura, la paura che questo elettorato non sia lucido come dovrebbe. La paura che si sia insinuata nuovamente la paura del comunismo, quella sottile paura che per decenni ci ha regalato il governo democristiano. Una paura ancora più irrazionale ora se si pensa che i “comunisti” hanno gia’ governato questo paese e senza portare una dittatura comunista. Se no non riesco a spiegarmi questa insistente propaganda contro i “comunisti” che comunisti non sono, da parte di questo apparentemente irrazionale governo liberal fascista. Mi chiedo se la cosa (proprio perché all’apparenza cosi assurda) non sia in realtà il prodotto dei vari tecnici della comunicazione di Berlusconi. Sembra che vogliano giocare su quello che è ormai diventato un archetipo: “il minaccioso e opprimente comunismo”, un moderno archetipo come la bomba nucleare, infatti mi ricordo quando ero piccolo i sogni che facevo di imponenti, enormi e catastrofici funghi atomici ergersi su Cinisello Balsamo. Come è scomparsa la minaccia nucleare, preciso di una totale guerra nucleare non l’attuale minaccia di piccole catastrofi ma della fine del mondo. Dicevo come è scomparsa nella realta’ cosi e’ rimasta nella nostra mente più profonda, forse in quell’area della nostra mente (non geografica) che Jung definiva l’inconscio collettivo, fatto di emblematiche simbologie. Insomma non vorrei che nella cabina elettorale prevalesse un irrazionale riflesso condizionato, la paura di una minaccia tanto irreale quanto emotivamente forte. I comunisti o almeno i comunisti che intende Berlusconi a mio avviso non esistono piu’ si continua meschinamente a volere tenere vivo l’anticomunismo. Spero che la gente voti con la testa e non con il ....... e i condizionamenti “del ministro della propaganda”. |
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| inserito il: 8 - 5 - 2004 ore: 18.9 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: L’Italia dei furbi e dei prepotenti |
Voglio esprimere la frustrazione di vivere in un paese dove pare i furbi e i prepotenti hanno successo e vanno avanti a spese di chi invece possiede un senso etico e adotta il rispetto delle regole, spesso anche quelle regole non scritte ma che sono la base della civiltà, della democrazia e del vivere comune. Mi viene in mente la storia (seguita alla trasmissione report sulla rai) di quelle persone che dopo avere impegnato i risparmi di una vita per acquistare una casa, in seguito al fallimento del costruttore, si sono ritrovate nel migliore dei casi a doverla riacquistare all’asta fallimentare rimettendo la stessa cifra e spesso di più. Spesso si inserivano nelle aste personaggi di agenzie immobiliari arroganti e stronzi che rilanciavano di qualche decina di milioni portando così via la casa a queste povere persone. Aprendo una parentesi mi viene da dire che si parla tanto di umanità di altruismo ed in momenti come questi che andrebbero concretizzate queste parole invece prevale l’interesse economico, il cinismo e il becero rampantismo stile anni 80 di arroganti spesso giovani agenti immobiliari. Mi è rimasta impressa la faccia di un, mi sembra che si dica curatore fallimentare, era una giovane donna che semplicemente ha detto: “la legge lo prevede”. A quanto pare la legge prevede anche che lo stesso costruttore che ha causato questo dramma, possa tranquillamente ricominciare l’attività senza nemmeno dovere cambiare paese o faccia, anzi addirittura avere i finanziamenti dal “signor” Storace delle regione Lazio. Tra queste persone c’era una signora che ha subito addirittura un distacco di retina in seguito allo stres. Cose che possono accadere quando si viene trattati come criminali, considerati abusivi in casa propria , posso immaginarmi il senso di frustrazione e di impotenza di fronte all’arroganza di un potere ingiusto, che ti manda la forza pubblica per buttarti fuori come un criminale dalla casa che ai più che pagato. Questo senso di frustrazione (pur essendo il mio caso molto più lieve e di tutt'altra natura) lo ho provato anche io per via di un incidente automobilistico, inserisco qui sotto la storia che ho deciso di inviare anche a qualche associazione consumatori: Il giorno 07/07/2002 A Sesto San Giovanni ho subito un incidente automobilistico, dico subito in quanto un individuo mi ha tagliato la strada, di conseguenza non lo ho potuto evitare. Questo individuo e subito sceso minacciandomi e minacciando l’automobilista dietro di me che per ciò se ne andò di corsa. avendo io dei problemi fisici e valutata la situazione non me la sono sentita di affrontare fisicamente questo essere, che praticamente voleva che mi accollassi io la colpa (non ne sono sicuro ma la dinamica mi lascia pensare che l’incidente lo abbia provocato e non sia stato casuale). Ho tentato di fuggire qualche metro in vanti per cercare aiuto, possibilmente un poliziotto , lui mi ha inseguito e poi minacciandomi con un Cric mi ha colpito con una manata. Per farla breve arrivarono poi sul posto polizia e vigili, questi ultimi redassero un verbale. Dopo tempo la sua assicurazione mi rifondò del danno con circa 110 euro (il mio danno forse valeva un po'’ di più ma era comunque lieve). Da li ho pensato che fosse tutto finito e mi sono sentito sollevato pensando che almeno questa volta la prepotenza non aveva vinto. Questo fino all’altro ieri quando per farla breve (in realtà sapere qualcosa non è stato facile all’inizio sapevo solo che mi era aumentato il bonus malus di 2 classi) ho saputo che tramite un ricorso della proprietaria della macchina (pare che no fosse di proprietà di chi la guidava) un giudice di pace gli ha dato ragione facendolo/a rifondare dalla mia assicurazione di 2.500 euro aumentando così in modo considerevole il mio premio, cosa per me drammatica non avendo un lavoro fisso da più di 3 anni, ma arrangiandomi con diversi lavoretti, pur avendo una mia professionalità come fotografo e web designer rimane il problema dell’età e spesso mi è stato detto chiaramente che non mi avrebbero dato il lavoro per l’età. Ho una figlia a carico e una moglie con problemi di salute. Tutto questo però è un’altra storia, scusate la divagazione. Il mio assicuratore dice che non posso fare nulla in quanto c’è la sentenza di un giudice di pace. Analizzando la cosa con il verbale dei vigili e i documenti che ho in mano mi sto convincendo che in questa storia c’è qualcosa di scorretto forse addirittura qualcosa di illegale. E’ comunque deprimente che un giudice, nella migliore delle ipotesi distratto, dia ragione a chi oggettivamente non ne ha, a mio avviso dal verbale dei vigili è evidente l'incoerenza delle affermazioni del soggetto, oltre al fatto che sembra che le abbia poi cambiate al cospetto del giudice di pace. Ora visto che le assicurazioni spesso adducono come motivazione ai premi sempre più onerosi, il fatto che esistono appunto parecchie frodi ai danni appunto delle compagnie assicurative, perché invece di scaricare sempre questi costi sull’onesto utente finale non cercano di andare a fondo caso per caso, in modo anche da mandare il chiaro messaggio che i furbi non avranno vita facile. Purtroppo la sensazione e che come sempre a pagare siano le persone che basano le loro scelte su criteri etici e non solo di convenienza in poche parole le persone oneste. Scusate lo sfogo dettato da un frustrante senso di impotenza. Ecco Questo è più o meno tutto, il punto che volevo evidenziare è legato ad i sentimenti che attraversano la mente in queste circostanze, voglio dire se qualcuno ha vissuto queste sensazioni sarei felice che me le raccontasse. |
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| inserito il: 18 - 4 - 2004 ore: 18.40 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Sotto il vestito niente: dietro l’immagine non c’è nulla lavoro, scuola, televisione. |
Molti potrebbero pensare che questo governo alcune cose le abbia fatte, per quanto riguarda il lavoro, la scuola, il digitale terrestre, ecc.. Da cosa nasce questa convinzione? Nasce dal presentare un buon vestito sotto il quale però ovviamente non c’è nulla, ma la gente non vede il nulla perché spesso si accontenta di vedere il vestito, immaginandosi poi il resto. Vado per esempi: 1) Legge Biagi. Eì’ stata fatta una grande pubblicità sulla legge delega Biagi facendo credere di avere risolto il problema disoccupazione con intelligenti e mirate strategie. Succede che chi ha già un lavoro come la maggioranza degli italiani, vede la pubblicità è si sente più tranquillo sapendo che c’è dietro una organizzazione che si adopera per aiutare i disoccupati, semplicemente telefonando a questa o collegandosi al sito, però egli non fa ne ‘l’una ne l’altra cosa perché un lavoro c’è la già. Si radica però in lui la convinzione che le cose vadano meglio. Io invece ho telefonato, risultato: non esiste niente! Praticamente mi hanno ripetuto esattamente le stesse cose sentite nello spot pubblicitario, alla mia domanda: “ma cosa devo fare praticamente per trovare lavoro?”, mi è stato risposto: “Per il momento nulla perché queste è una legge delega ci vogliono prima i decreti per avere qualcosa di concreto”. L’unico lancio pubblicitario per un prodotto inesistente che mi ricordi era quello del Cacao Meravigliao nella trasmissione di Arbore di parecchi anni fa, quella però era una simpatica burla questa, questa è una fastidiosa presa per il culo. 2) riforma Moratti sulla scuola. Stesso discorso: un sacco di pubblicità per televisione e altri media, del tipo: “Inglese, Informatica”. Anche qui molti potrebbero essere portati a credere che questo voglia dire avere installato un sacco di pc diverse intranet nelle scuole, avere assunto un sacco di insegnanti di Inglese magari madrelingua. le cose non stanno così chi ha figli che frequentano una qualche scuola sanno che la pubblicità anticipa di anni luce i fatti concreti (sempre ammesso che ci saranno). Io dal canto mio ho dovuto tenere mia figlia di 3 anni a casa quest’anno perché all’asilo che frequentava c'era una sola maestra, per di più con il mal di schiena, con quasi 30 bambini, avendo mia figli quel periodo bisogno di un minimo di attenzioni ho preferito tenerla a casa, piuttosto che andarla a prendere e trovarla 2 volte su 3 bagnata, perché non c’era nessuno che l’accompagnava in bagno in tempo (notare che a casa non si è mai fatta la pipì addosso). 3)Digitale terrestre Anche qui tanta pubblicità, tante belle parole, anche qui se non vai a verificare di persona puoi pensare che il futuro e l’alta tecnologia è finalmente approdato in questo paese. Anche qui io sono andato a vedere. Avendo già la connessione adsl di fastweb ho acquistato il decoder con il contributo statale (qui effettivamente sembrerebbe un affare 29 euro contro i 150 e più del prezzo intero). più 4 mesi di abbonamento gratuito, fino a qui sembra tutto ok. Il punto è che scaduto il periodo della promozione per vedere qualcosa devi pagare almeno 25 o più euro mensili, altrimenti puoi solo vedere i canali canonici e qualcosina in più inoltre anche se è vero che per certi versi la qualità dell'immagine è a volte superiore all’analogico, è anche vero che funziona piuttosto male: film a scatti, film interrotti nel bel mezzo della visione, giorni in cui non si vede nulla, un interfaccia ancora non del tutto ottimizzata. In poche parole una tecnologia ancora insufficiente e una banda non abbastanza larga (almeno per quanto riguarda l’ADSL che riguarda la maggior parte degli utenti) per supportare lo streaming. Anche per quanto riguarda il discorso a pagamento non è un gran che e devo dire che alla fine conviene molto di più il noleggio in videoteca, sia economicamente che per quanto riguarda i titoli dei film. Poi mi chiedo i soldi regalati agli utenti per i decoder il governo da dove li sottrae. Anche questa volta la pubblicità e l'immagine arriva prima della sostanza, fermo restante che questo tipo di tv sarà la tv del futuro quello che è sbagliato è il tempo, ma penso che qui tutti sappiamo il perché questo processo è stato così accelerato. Il punto dolente rimane il fatto che molta gente non va a verificare le cose di persona essendo così facile preda delle menzogne di una classe dirigente in mala fede e incapace di spingere verso uno sviluppo basato sulla vera tecnologia e sulle realtà produttive esistenti non di facciata. |
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| inserito il: 18 - 4 - 2004 ore: 1.15 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Scuse |
Vorrei scusarmi per il mio modo un po' grossolano di scrivere, penso di avere parecchie idee, ma non un agrande dialettica e anche una pessima grammatica ho però pensato che se potessero scrivere solo gli scrittori professionisti non si conoscerebbero le idee della gente comune. |
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| inserito il: 5 - 4 - 2004 ore: 1.23 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: tutto deve partire dal basso |
Cosa vuol dire? Questo governo spinto (in gran parte dalla lega ma con la resistenza di AN ed UDC) vorrebbe fare dell'Italia una confederazione di regioni con polizie e sanità proprie per ognuna di queste. Trovo questa cosa assurda in un paese come l’Italia, Nazione arricchita proprio dalle differenze tra regione e regione. Secondo me l’idea di distribuire i poteri politici ed istituzionali su tutto il territorio nazionale, non è del tutto sbagliata, è la becera modalità di questo governo per attuarla. Rimane poi il fatto che non è a mio avviso un esigenza delle masse (anche se partiti come la lega vogliono farlo credere) quello di attuare questa divisione della nazione. Non voglio però ora parlare di tutte le assurdità di questo progetto, parto di una classe politica arrogante semplicistica e quasi mai in buona fede. Dicevo si può attuare e forse è addirittura fisiologico una sorta di federalismo, ma non può assolutamente partire dalla politica e comunque dall’alto. Ogni rivoluzione che si rispetti parte dal basso, voglio dire: prima si creano le condizioni necessarie a che ciò avvenga, poi la cosa dovrebbe attuarsi quasi con un automatismo. Ho sempre ritenuto molto valide le idee di Marcuse, quando sosteneva che per cambiare la società bisognava cambiare i modelli di produzione. La rivoluzione industriale ha trasformato la geografia, passando dai piccoli centri rurali alle grosse città, questo perché era nata l’esigenza di contrare la produzione, di avere grandi fabbriche, questo è stato possibile grazie alla capacità di produrre grandi quantità di energia. Energia si, è in ultima analisi il modo di produrre energia che determina la struttura delle società e della organizzazione dei territori. Come spiega benissimo Rifkin nel suo libro: “economia all’idrogeno”, è stata la capacità o meno di sfruttare le risorse energetiche che ha decretato il successo o la sconfitta di imperi, eserciti e società nel passato dell’uomo. In ultima analisi gli alleati hanno vinto la guerra grazie alle allora infinite risorse di petrolio Texano, mentre i nazisti facevano funzionare i carri armati con combustibile vegetale e con difficoltà anche a procurarsi quello. Io penso fermamente che i modelli di produzione determino i tipi di organizzazione delle società e che i modi di sfruttamento energetico a loro volta determinano i modelli di produzione. Un federalismo fiscale per cui potrebbe derivare, essere causato dall’utilizzo di risorse energetiche diverse dagli idrocarburi, ma anche comunque diverse da qualsiasi tipo di energia che per sua natura deve essere concentrata in enormi quantità. L’idrogeno in se non è una fonte energetica, bensì un vettore cioè una specie di batteria con la quale accumulare l’energia prodotta in una infinità di modi. Idrogeno, potrebbe significare federalismo, un federalismo naturale vero, sopratutto non imposto dall’alto ma suggerito dalla naturale evoluzione dell’uomo. Da qui non più grosse strutture produttive ma piccole realtà di dimensione artigianale interconnesse tra loro, un modo di pensare che per altro già esiste il modo di pensare a componenti. Come esiste la programmazione orientata agli oggetti, così potrebbe esistere la produzione orientata agli oggetti e di conseguenza una economia e una società dello stesso tipo. Il decentrare la produzione non sarebbe un regresso al vecchio mondo che finiva dopo il campanile, questo per le attuali tecnologie legate alla comunicazione, e sempre come immagina Rifkin oltre ad avere un world wide web per la condivisione delle informazioni esisterebbe anche un world wide web per la condivisione dell’energia. Immaginate un interscambio di elettricità: nel momento in cui la mia attività è ridotta o ferma per il riposo giornaliero, il surplus di energia verrebbe immesso nella rete a disposizione di chi invece in quel momento è nel pieno della sua produzione, per poi attuare il procedimento inverso nel momento in cui le condizioni si capovolgono. Tornando al discorso di partenza de un possibile federalismo, questo sarebbe un federalismo globale nel quale non esistendo più enormi concentrazioni di risorse e di ricchezze col tempo porterebbe ad una vera democrazia mondiale, non esisterebbero probabilmente più personaggi potentissimi sia sotto l’aspetto economico che politico come esistono ora ma al contrario sarebbe un mondo e una società più meritocratica, meno lobbistica e oligarchica. Esisterebbero meno interessi da parte di paesi ricchi verso lo sfruttamento di quelli più poveri, ci sarebbero meno guerre per portare la “democrazia” ma questa dovrebbe sorgere spontanea. La domanda è gli attuali padroni del mondo molleranno mai l’osso, rinunceranno a gran parte del loro potere e ricchezza, penso di no a meno che non vengano costretti dalle nuove generazioni a farlo. So benissimo che tutto ciò al momento attuale può apparire solo come un’utopia, penso però che sia l’unico modo per salvare questo pianeta (se siamo ancora in tempo) dall’autodistruzione. |
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| inserito il: 5 - 4 - 2004 ore: 1.21 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: I grandi semplificatori |
La storia è piena di quelli che possono essere definiti: "i grandi semplificatori". Mi spiego: comprendere le cause di un malessere sociale, di una determinata situazione negativa, di una crisi economica, ecc. è un'impresa tuttaltro che semplice. Sono tantissimi gli elementi da prendere in considerazione, come: le fluttuazioni del mercato, le scelte politiche sbagliate, le grandi e piccole scelte imprnditoriali sbagliate, un tipo di mentalità anacronistico diffuso su larga scala, lo scatenarsi della natura, ecc... Tutte cose che influiscono su altre che a loro volta sono legate ad altre ancora. A volte ci sono delle responsabilità di qualcuno a volte molto meno. Insomma capire le cause di un malessere diffuso è difficile e se si individuano queste ultime rimane comunque molto complicata l'analisi delle situazioni, delle azioni, delle mancate azioni, e delle causalità che a loro volta hanno determinato queste. Ecco che quì intervengono i "Grandi semplificatori" che ti dicono che vivi male a causa degli extracomunitari, piuttosto che a causa dei terroni o dei comusti. Ti dicono che se qualcuno è disoccupato è perchè non ha voglia di lavorare, ecc... Nulla sarebbe se non ci fossero a loro volta piccole menti amanti delle semplificazioni, che di gran lunga preferiscono adottare rozze idee facili da gestire piuttosto che intraprendere l'arduo sentiero della ricerca del dubbio contro una fede becera, della ginnasica deella mente piuttosto che del culto della personalità di leaders senza nessuno spessore umano ne politico. Mai come in questo periodo avremmo bisogno di lucide menti, di una grande scienza, di grandi pensatori, di grandi politici, di grandi capacità di analisi e invece la sorte ci ha regalato I GRANDI e inutili SEMPLIFICATORI. Spero che riemerga un po' di saggezza in questo paese. |
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| inserito il: 5 - 4 - 2004 ore: 1.20 |
| articolo di: Jerry |
| titolo: Imparare a scegliere il male minore |
Un tempo ero una persona dai grandi ideali, la parola compromesso era per me una bestemmia, ero molto radicale nelle mie idee politiche, spesso le cose potevano avere solo due tonalità o bianche o nere, le scale di grigio per me come per molti altri giovani non erano prese nemmeno in considerazione al punto che piuttosto che se non quello allora niente. Penso che con l'età si incominci invece a prendere in considerazione la possibilità che non tutto sia totalmente bianco o nero, buono o cattivo. Da qui la possibilità di accettare qualche compromesso, trovo che sia giusto scegliere a volte per il male minore. Negli stati uniti sarebbe giusto votare per il candidato verde RALPH NADER sceso ora nella corsa per la casa bianca sono giuste le sue idee darebbe una svolta radicale alla politica degli stati uniti, per come la penso io è quello ideologicamente più giusto. Purtroppo però non è in grado di vincere, ma è nella possibilità di fare perdere l'altro candidato democratico.John Kerry l'unico in grado di battere l'obsoleto contraddittorio guerrafondaio Bush. Da qui la scelta del male minore, fanno bene a mio avviso quelli che urlano: "NADER don't run, hanno capito che non si può andare al suicidio per sola coerenza politica o ideologica. La stessa cosa in italia vorrei che il popolo della sinistra mandasse un forte segnale ad alcuni politici Italiani :" don't run please" o meglio: " at least don't run alone". Al diavolo la coerenza se questa potrebbe fare vincere ancora una destra incapace, ignorante e al servizio di un unico padrone. |
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